Riabilitiamo la spaghettata di mezzanotte dall’ingiusta condizione di discredito

È tempo di riabilitare la spaghettata di mezzanotte, relegata dal salutismo insipido a piatto di serie B. Lo facciamo con la ricetta di Sarah Cicolini, cuoca della trattoria romana Santo Palato e prossima celebrity della cucina italiana

Sono i corsi e ricorsi delle mode culinarie. L’altra teoria è che, come ogni movimento culturale, anche l’edonismo gastronomico si divulga verso il basso, da Bottura giù fino agli spaghetti di mezzanotte.

La spaghettata di mezzanotte si è estinta con gli anni ’80, quando al culmine della popolarità era diventata anche una commedia pecoreccia con Lino Banfi e Barbara Bouchet, ma riappare oggi grazie alla giovane e audace Sarah Cicolini, cuoca di Santo Palato, osteria moderna a pochi passi da piazza Re di Roma, in zona Appio Latino nella capitale, diventata la preferita dei ghiottoni che leggono Dissapore.

Santo Palato è la dimostrazione che la tradizione può essere contemporanea e i contemporanei possono essere tradizionali. Anche nel riscattare dal mesto destino la spaghettata di mezzanotte, relegata dal salutismo insipido e tritagonadi a piatto di serie B, degno soltanto di studenti insonni e cuochi da operetta.

Non sono più gli anni del flambé, dei tortellini alla panna, del filetto al pepe verde, ma come Dissapore si è già impegnato a fare con le penne alla vodka, è tempo di dare agli spaghetti di mezzanotte un adeguato storytelling, una narrazione, un racconto, magari anche inventato ma comunque distintivo e accattivante.

[Riabilitiamo le penne alla vodka dalla ingiusta condizione di discredito]
Cominciando con la ricetta griffata dalla cuoca che si avvia a essere, secondo i cacciatori di tendenze, la prossima celebrity.

Dice il Vice inglese che gli italiani preparavano la spaghettata di mezzanotte al culmine di una notte di bevute, e che non esiste pasto migliore quando si è alticci.

Ecco dunque come fare la spaghettata di mezzanotte con la ricetta di Sarah Cicolini.

Dosi

Per 4 persone

Tempo di preparazione

10 minuti

Ingredienti

3 cucchiai di olio d’oliva
450 grammi di spaghetti
50 grammi di concentrato di pomodoro
180 grammi di pancetta a dadini
2 cipolle gialle grandi affettate
1 spicchio d’aglio tritato
1 manciata di prezzemolo tritato
1 manciata di erba cipollina tritata
125 ml. di vodka
250 ml di panna da cucina
sale e pepe macinato fresco, a piacere

Preparazione

Per iniziare a preparare la ricetta della spaghettata di mezzanotte scaldare l’olio in una padella larga a medio-alta. Aggiungere la cipolla e l’aglio e cuocere fino a quando sono morbidi, all’incirca 8 minuti.

È il momento della pancetta, da cuocere fino a quando non è croccante, più o meno 20 minuti.

Aggiungere il concentrato di pomodoro e cuocere per 2 minuti.

Aggiungere anche la vodka e cuocere per un minuto fino a evaporazione, quindi unire la panna da cucina. Cuocere per altri 3 minuti e tenere al caldo.

Portare a ebollizione l’acqua per la pasta in una grande pentola. Aggiungere il sale, poi gli spaghetti e cuocerli al dente, circa 8 minuti. Scolare e buttare nella salsa. Condire con sale e pepe e mescolare con le erbe. Servire immediatamente la spaghettata di mezzanotte e buon appetito.

[Crediti | Vice uk]

Avatar Anna Silveri

2 Gennaio 2018

commenti (18)

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  1. Avatar Rien va plus ha detto:

    I crediti e i discrediti, secondo le mode culinarie…non una solida cultura gastronomica. D’ altronde si sa, basta vedere l’ idolatria per i cochetti televisivi, e si capisce quanto nulla che avanza viene propinato dalla stampa e siti da quattro soldi e cialtroneschi come dissapore

    1. Avatar Gianfranco ha detto:

      Perchè, di grazia, Dissapore sarebbe un sito cialtronesco?

    2. Avatar ROSGALUS ha detto:

      Il discredito deriva spesso da commenti cialtroneschi e per nulla propositivi.

    3. Avatar Moro ha detto:

      È un sito che parla di cibo, Dissapore, perciò è normale (cioè, deprimente) leggere articoli di questo calibro pur di scrivere qualcosa. È ovvio che l’articolo sia una boiata già dall’idea che la spaghettata di mezzanotte sia stata “discreditata” sino al fatto di parlare velatamente male del film “spaghetti a mezzanotte”. Il giornalismo di oggi è così.

      Le generazione di oggi devono per forza di cose riproporre il passato sotto la loro ottica ipercool (leggasi = collioni) altrimenti avrebbero pochissimo da dire su di loro.

    4. Avatar Mario ha detto:

      perchè lo leggi? per scrivere questi commenti, povero ?

    5. Avatar Ganascia ha detto:

      Manca il “ne” nel nickname. Se si vuole trollare almeno rispettiamo la grammatica (francese)

    6. Avatar thesopranos ha detto:

      Da questo articolo e dai commenti “difensivisti” si capisce come i lettori siano cambiati negli anni. Il vecchio Dissapore mai avrebbe scritto articoli del genere, di cui questo è solo l’ultimo di una lunga, lunghissima serie. Ma se è questo che si vuole leggere, e i numeri lo potranno evidentemente confermare, ben venga l’abbassamento di livello.

    7. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Posso dire una cosa che, come il vento, mi strappi di bocca, Sopranos? Pure i tuoi commenti erano migliori nei “bei tempi andati”. Okay che qualunque cosa è meglio di questa litania, ma erano interventi che ancora li ricordo. Devi esserti uniformato al declino di Dissapore

    8. Avatar diego ha detto:

      E certo la classe del Bernardi è rimasta intatta….

    9. Avatar thesopranos ha detto:

      Onorato di questo tuo secondo intervento, nella storia, ad un mio commento.
      La parola declino dovrebbe venire da persone come me, che non si ritrovano più in questo luogo, e non dal suo capitano…a meno che non ci troviamo di fronte ad un esautoramento dello stesso.
      In ogni caso il messaggio è stato recepito. Lascio spazio ai nuovi lettori, molto numerosì e interessati al giornaletto.

    10. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Luca non volevo vederti sparire, anzi, ti invitavo a lasciare commenti più originali visto il tenore degli ultimi:
      21 09 2017 – “…senza un minimo di riflessione propria… ” Ma perchè, tu negli ultimi anni qui hai letto qualche articolo con delle riflessioni? Proprie e sensate, per giunta?
      11 07 2017 – “Il campionato della pizza di Dissapore era una bella iniziativa…”. Appunto, era, così come gli articoli: erano. Ma bisogna capire che per sopravvivere bisogna scendere a compromessi con sponsor e pubblicità a discapito della qualità.
      08 05 2017 – Il vecchio Dissapore non c’è più da anni ormai, il blog del Papaero Giallo (R.I.P.) nemmeno. Sarò nostalgico, ma continuo a sentire la mancanza degli articoli di un tempo, che poi non è nemmeno troppo lontano con gli anni.

      Insomma, una litania. Il punto è che rivedo in te i classici tic del consumatore vorace e un po’ snob di contenuti gastronomici (livello pro), primi tra tutti la nostalgia per i “bei tempi andati”, sempre migliori degli attuali e il dogma più pubblicità meno contenuti di qualità.

      Dài, proviamo a essere originali, noi nei contenuti, voialtri nei commenti e tutti nel modo di pensare

    1. Avatar Paolo ha detto:

      Non sia così plebeo, poffarre.
      si chiamano “tortellini in crema di latte e parmigiano 36 mesi”.
      Ed è subito stella michelin
      E il conto… s’impenna!

  2. Avatar Avviatura ha detto:

    200 grammi di olio? Possibile? Mi sembra un filino “corposa”.
    La ricetta è comunque molto intrigante (sarà l’erba cipollina) e dopo le penne all’arrabbiata questi diventeranno ufficialmente gli “spaghetti alla cialtrona”.
    Da servire in terza persona e rien NE va plus, ça va sans dire!
    ?

    1. Avatar Avviatura ha detto:

      Ah ecco, da due etti d’olio a tre cucchiai ce ne corre. Ora va meglio.

  3. Avatar Giacomo ha detto:

    Spaghi notturni forever e, tortellini alla panna mito assoluto.

  4. Avatar lorenzo m ha detto:

    Gli spaghetti della foto non sono quelli della ricetta e questo è piuttosto grave. Il sugo che preferisco per gli spaghetti di mezzanotte è la puttanesca et similia.