di   iFood 13 Dicembre 2019

in collaborazione con il progetto “L’Europa firma i prodotti dei suoi territori

Quella degli involtini di insalata Lusia IGP e salsiccia di Maialino Nero dei Nebrodi è una ricetta semplice da realizzare, che in pochissimo tempo permette di portare in tavola un secondo gustoso.

Quando si prepara una ricetta che prevede pochi ingredienti diventa ancor più fondamentale selezionarli di ottima qualità.

Ragion per cui questo secondo di carne unisce due eccellenze italiane in un piatto che coniuga il gusto delicato dell’insalata Lusia IGP (nella varietà Capitata o Cappuccia) e l’esplosione di sapori della salsiccia di Maialino Nero dei Nebrodi.

L’insalata Lusia, IGP dal 2009, è ricca di potassio e di calcio, che le conferiscono un gusto sapido, tant’è che si può benissimo fare a meno del sale nella sua cottura: basterà aggiungere soltanto pochi ingredienti per portare in tavola un secondo sano ma anche saporito.

Per la cottura degli involtini potete utilizzare il forno o la padella, quella che vi suggeriamo in questa ricetta, è una frittura veloce che consente di conservare la succulenza e la morbidezza.

Caratteristiche

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L’Insalata di Lusia IGP, nelle due varietà: Capitata o Cappuccia e Crispa o Gentile, appartiene alla famiglia Asteracee Lactuca Sativa.

La Capitata o Cappuccia ha le foglie compatte e ondulate con margine intero, di colore verde medio brillante, mentre la Crispa, o Gentile, ha foglie bollose con margine frastagliato, verde chiaro brillante.

Storia

Sin dagli inizi del ‘900, i terreni fertili e leggeri del territorio di Lusia, nonché la disponibilità illimitata d’acqua (per la vicinanza al fiume Adige) sono state le basi fondamentali per lo sviluppo dell’orticoltura ed in particolar modo dell’insalata.

Durante la Seconda guerra mondiale, il paese di Lusia subì gravissimi danni e mise in ginocchio l’intera zona.

Con la fine della guerra alcuni produttori si improvvisarono commercianti, ed iniziarono ad acquistare prodotti e venderli presso le grandi città del Settentrione. Da qui i primi tentativi di coltivare ortaggi, prima per consumo locale e poi, dopo la Seconda guerra mondiale con l’avvento dei primi mezzi di trasporto, per i mercati.

L’impegno e la tenacia degli agricoltori di Lusia hanno portato ad una rapida espansione dell’orticoltura e soprattutto la coltivazione dell’insalata. Non esistono di quei periodi dati statistici certi e la prima documentazione statistica risale agli anni ‘50 e coincide con la fondazione della Centrale Ortofrutticola di Lusia divenuta presto punto di riferimento e simbolo della insalata.

Territorio

La zona di produzione dell’Insalata di Lusia IGP ricade all’interno di alcuni comuni della Provincia di Rovigo, quali Lusia, Badia Polesine, Lendinara, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo, Rovigo e di Padova, quali Barbona, Vescovana e Sant’Urbano, nella regione Veneto.

La zona di produzione dell’Insalata di Lusia IGP è caratterizzata da terreni sciolti e di medio impasto con una “tessitura” grossolana e da una buona permeabilità che favorisce lo sgrondo dell’acqua piovana.

La falda superficiale di Lusia, trovandosi ad un metro di profondità ed essendo mantenuta costantemente irrigata, grazie ad un sistema di canali artificiali, permette disponibilità di acqua durante tutto l’anno; ciò consente la presenza del prodotto in tutte le stagioni. Inoltre, i sali minerali dell’acqua presente nel terreno, conferiscono al prodotto una sapidità particolare tale da renderne possibile il consumo senza alcuna aggiunta di sale.

Produzione

La produzione dell’Insalata di Lusia IGP si effettua in suoli opportunamente preparati, sia in pieno campo che in coltura protetta.

A seguito della piantagione, vengono apportati ridotti interventi irrigui grazie alla presenza di una falda freatica che sopperisce alle esigenze idriche.

La raccolta inizia quando la varietà Gentile ha raggiunto un peso non inferiore a 150 g e la varietà Cappuccia un peso non inferiore a 200 g. I cespi sono poi puliti, eliminando le foglie basali, e lavati.

Queste operazioni, cosiddette di “toelettatura”, vengono effettuate in campo per evitare ulteriori manipolazioni che potrebbero comportare un deterioramento delle qualità del prodotto. Al termine della pulitura ogni cespo viene preconfezionato e poi trasportato nei locali idonei ad ultimarne i confezionamento.

Stagionalità

L’insalata di Lusia Igp la si può gustare quasi tutto l’anno e gode di tutte le specificità di un prodotto di qualità.

Nutrizione

Le condizioni pedoclimatiche della zona di produzione contribuiscono a conferire all’Insalata di Lusia IGP le qualità che la distinguono da altri prodotti simili. In particolare, la ricchezza in sali minerali dell’acqua e del terreno, che rende il prodotto ricco di potassio e calcio e particolarmente sapido, tanto da consentire di gustarlo appieno senza aggiungere sale alimentare come condimento.

Consigli

L’Insalata di Lusia IGP va conservata in luoghi freschi e asciutti, al riparo da luce o fonti di calore. Abbinata a secondi a base di carne o pesce è ideale come contorno, ma può essere un gustoso piatto unico se abbinata a verdura cruda, legumi e cereali in chicchi, tonno sotto olio o formaggi di vario tipo.

Tempo di preparazione

15 minuti

Tempo di cottura

5 minuti

Dosi per

10 persone

Ingredienti

  • 10 foglie di Insalata Lusia IGP
  • 500 g di Salsiccia di maialino dei Nebrodi
  • 2 Uova
  • 2 o 3 cucchiai di Pangrattato
  • Menta e prezzemolo freschi.
  • 1 pizzico di Sale.
  • 1/2 spicchio di Aglio

Preparazione

Per preparare la ricetta degli involtini di insalata di Lusia IGP e salsiccia di maialino dei Nebrodi, portate a bollore dell’acqua (non salatela, non è necessario).

Nel frattempo, tagliate il budello della salsiccia, ricavatene le polpa e schiacciatela con la forchetta.
Aggiungete le uova, il pangrattato, l’aglio, il sale, gli aromi
e mescolate bene per amalgamare il tutto.

Togliete la pentola dal fuoco e immergetevi le foglie più esterne dell’insalata Lusia per una ventina di secondi. Poi disponetele su della carta assorbente.

Preparate delle polpette con l’impasto, disponetene una sulla prima foglia ed avvolgetela. Procedete allo stesso modo fino ad esaurire il composto.

Quando avrete tutti gli involtini pronti, friggeteli con la chiusura verso il basso, poi giratele e completate la cottura.

Prelevatele dall’olio caldo aiutandovi con una paletta e poggiatele su un foglio di carta assorbente che asciughi l’olio in eccesso. Servite caldi.

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[Crediti | Testi e foto di Monica Vitale]

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