di Rossella Neiadin 3 Ottobre 2014
Muffin al cioccolato

Nei mie sogni di bambina l’America era quel posto zeppo di club che somigliano al Blue Note, e negli stessi sogni mi immaginavo futura cantante fascinosa e scollacciata, in mezzo ad aliti di fumo di sigaro e spalmata su un pianoforte a coda. Nella cruda realtà di adulta il problema, più che la voce modesta, sarebbe trovare un pianoforte che mi regga.

Cupcake tua sorella.

Si parlava di Stati Uniti, americani come il muffin, che non è il fratello casual della cupcake ma parente alla lontana della meno famosa focaccina inglese.

L’English muffin, come recita solenne la Larousse Gastronomique alla pagina 703, consiste in un “panino” appiattito e perfettamente tondo, tagliato al centro (mai col coltello) e servito con burro e marmellata, venduto per strada in epoca Vittoriana.

Quello ammericano invece, la pound cake formato mignon, compare per la prima volta in un dizionario di American Regional English soltanto nel 1879.

Il muffin perfetto ha una briciola soffice ma non troppo densa e si distingue dalla sorella shampista (la cupcake) grazie al caratteristico muffin top, espressione gergale utilizzata anche per indicare quella porzione di pancia che solitamente affiora quando cerchiamo disperatamente di rientrare nei jeans delle superiori.

La farina è sempre quella povera di glutine, lo zucchero quello bianco, sì al latte/latticello e poche le uova. La differenza la fa il metodo: creaming vs combine. C’è chi monta il burro con lo zucchero e chi sposa gli ingredienti secchi con quelli liquidi, senza troppe pippe mentali.

Nigella Lawson (men love her because they want to be with her, women love her because they want to be her).

Di ricetta perfetta per i muffin al cioccolato ce n’è solo una e fa rima con Nigella Lawson, nostra signora degli eccessi e dei twin set rosa color cipria. Sono anni che sperimento altre formule, ma alla fine torno sempre da lei, piangendo e chiedendo scusa al santino appeso in cucina.

Do una controllata al suo sito ma della ricetta non c’è traccia. In compenso scopro il kitchen queries, il corner delle domande dei fan impediti .

Io più che interrogarla su quanto sia giusto utilizzare una brisée sulla tatin invece che la sfoglia, le chiederei consigli su come indossare correttamente le cinture di sicurezza. (Come gestisci le tue ghiandole? Le sposti di lato? No perché io un problemino con le mie protuberanze ce l’avrei!)

Ma poi sta cosa che vai a mangiare gli avanzi freddi di frigo, col trucco intatto, le ciglia finte e la vestaglia di seta . Ma dico, l’hai mai comprato un mollettone di plastica? La tuta antistupro ogni tanto la metti?

Tempo di preparazione

10 minuti

Tempo di cottura

20 minuti

Dosi per

12 muffin piccoli

Ingredienti

  • 250 g di farina 00
  • 20 g di cacao amaro (2 cucchiai)
  • 10 g di lievito per dolci (2 cucchiaini)
  • 3 g di bicarbonato di sodio (½ cucchiaino raso)
  • 150 g di cioccolato fondente/gocce di cioccolato
  • 250 g di latte intero o buttermilk (latticello)
  • 175 g di zucchero
  • 80 ml di olio di semi di arachide
  • 1 uovo intero
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Muffin al cioccolato, ingredientiMuffin al cioccolato, ingredienti

Nigella gli ingredienti li declama in cup, ma io li ho pesati per voi, uno per uno. Non sentitevi in debito eh, non ce n’è bisogno. Preriscaldate il forno a 200° in modalità statica, piuttosto.

Preparazione

La procedura è di quelle elementari e a prova di idiota: da una parte gli ingredienti liquidi (latte o buttermilk, olio, uova es estratto di vaniglia) e dall’altra quelli “secchi” (farina setacciata con il lievito, il cacao, il bicarbonato, il cioccolato tritato grossolanamente ed il sale).

Muffin al cioccolato, ingredienti

Si da una bella mescolata ad entrambi i composti (in particolare le polveri) e poi si miscelano con un cucchiaio o una spatola, per pochi secondi.

Muffin al cioccolato, farina e cioccolato

Giusto il tempo di dissolvere la farina, meno vi sbattete e meglio è.

L’impasto finale risulta abbastanza liquido, non vi curate dei grumi e riempite la teglietta apposita (la dose è per una muffin tin da 12) precedentemente imburrata o foderata con i pirottini. Io solitamente li evito, ma solo perché mi vergogno a rosicchiare i residui dalla carta in pubblico.

Muffin negli stampiMuffin negli stampi

Ora non vi resta che cuocere le vostre tortine per 20 minuti, sempre a 200°.  Prima di infornare potete rincarare la dose aggiungendo altro cioccolato sulla superficie (100 g dovrebbero bastare). Modalità ventilata non contemplata, pena muffin deformi e troppo cotti in superficie.

Ottimi come merce di scambio o per coadiuvare una richiesta di denaro/favori.

Muffin al cioccolatoMuffin al cioccolatoMuffin al cioccolato

Il muffin si sente a suo agio a temperatura ambiente, anche per tre, che dico quattro giorni.

Muffin al cioccolatoMuffin al cioccolatoMuffin al cioccolatoMuffin al cioccolato

Il muffin vi evita di grufolare nel refrigeratore con il led azzurro sparato in faccia e può essere comodamente collocato sul comodino, accanto all’abat-jour.

Nel caso vi venga fame e la vestaglia da fatalona sia ancora in lavatrice.

[Crediti | Link: Food Timeline, Larousse Gastronomique, immagini: Rossella Neiadin]