Scorze d’arancia candite: la ricetta perfetta

In collaborazione con CrockPot

Protagonista imperitura delle feste natalizie, la scorza d’arancia candita è l’ossessione degli amanti di panettone e il rifiuto categorico di chi il panettone non lo ama abbastanza, o lo conosce solo nella sua versione industriale.Chi il panettone se lo fa da sé, sarà già caduto nella tentazione di candirsi l’arancia, che è pure buona mangiata così, o glassata con il cioccolato fondente.

Il fatto, però, è che la canditura della frutta è un processo lungo, che richiede di norma almeno quattro giorni: le bucce d’arancia vanno lasciate in ammollo in acqua fredda per ore, scolate e rimesse in ammollo per almeno tre volte, in modo da togliere il retrogusto amaro rilasciato dagli oli essenziali al loro interno. Poi ci sarebbe l’infusione in acqua e zucchero – almeno 12 ore, fate conto – un’altra bollitura, il raffreddamento e una ribollitura ulteriore.

Una premessa che non vuole distogliervi da intenti virtuosistici, no di certo, solo per dirvi che abbiamo tagliato la testa al toro, candendo la frutta con la Crokpot, sponsor di Dissapore.

Si tratta della vera slow cooker originale, pentola elettrica che cuoce i cibi lentamente e a temperatura costante, ideale per le lunghe cotture e le preparazioni più ostiche come gli stufati, le marmellate o la frutta candita, per l’appunto. Non richiede accorgimenti particolari – basta inserire gli ingredienti e il resto lo fa la pentola – lascia pressoché invariato il valore nutrizionale del cibo che si sta cuocendo, con tutti i vantaggi per il gusto, consuma come una lampadina.

Non stupitevi, quindi, se la ricetta di oggi risulterà particolarmente semplice.

Scorze d’arancia candite

Ingredienti:

– 200 grammi di scorza d’arancia non trattata;
– 600 grammi di zucchero;
– 600 grammi di acqua;
– 1 cucchiaino di miele millefiori.

Procedimento

Pulite bene le scorze d’arancia, assicurandovi di aver rimosso la parte bianca; è quella che le renderebbe troppo amare. Portate ad ebollizione una pentola d’acqua capiente e immergete le scorze per circa 5 minuti. Poi scolate, buttate l’acqua e riempite nuovamente la pentola. Fate bollire ancora le scorze per 5 minuti.

Ripetete l’operazione ancora una volta, per togliere gran parte dell’amaro dovuto agli oli essenziali presenti nelle bucce, e tenete le bucce al caldo.

Ora, in una pentola capiente, versate i 600 grammi di acqua, lo zucchero e il miele, mettete sul fuoco e lasciate sobbollire, in modo che tutto lo zucchero si sciolga completamente. Nel frattempo accendete la Crockpot, impostate la bassa temperatura e il tempo: 16 ore.

Una volta che lo sciroppo sarà liscio e leggermente denso toglietelo dal fuoco e versatelo nella crockpot, già calda. Aggiungete anche le scorze, avendo l’accortezza che siano tutte interamente coperte dal liquido, chiudete il coperchio e lasciate cuocere.

Di tanto in tanto mescolate le scorze d’arancia per essere sicuri che lo sciroppo raggiunga bene ogni parte.
Quando le bucce vi sembreranno traslucide saranno pronte; saranno passate 16 ore circa, come vi abbiamo anticipato, ma il tempo è variabile in base allo spessore delle scorze.

Scolatele dallo sciroppo e lasciatele raffreddare su un griglia. A questo punto potrete decidere se riporle in un barattolo e consumarle come dei normali canditi, o magari glassarle con del cioccolato fondente, o ancora conservarle in un barattolo coperte dal loro liquido, che, leggermente diluito, è perfetto per essere utilizzato come bagna per i dolci.

[Crediti immagini | Giulia Antonini]

Dissapore Dissapore

4 dicembre 2018

commenti (4)

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  1. Me Medesimo ha detto:

    Bassa temperatura a quanti gradi corrisponderebbero? Giusto per dare una ricetta un po più open nel caso in cui qualcosa voglia usare altri dispositivi per scaldare le cose

  2. giovanni ha detto:

    Bhe, considerando che se vuoi veramente dei canditi buoni ci vogliono dai 7 ai 14 giorni, non so cosa e venuto fuori, posso avere qualche dubbio sulla bontà del risultato ?

    1. Graziano ha detto:

      Probabilmente avrà perso più aroma e oli essenziali rispetto al metodo classico di cui parli. Io li sto facendo ora, e come ogni anno mi ci vogliono circa 6-7 giorni, secondo la ricetta che seguo.
      Anche io sono rimasto perplesso dal coperchio proprio per quello che dici, ma probabilmente è un metodo che, cuocendo così tanto, le bucce diventano intrise di zucchero velocemente, senza calcolare i Brix. Ma non so quanto dureranno queste scorze, le mie anche dopo due anni sono perfette (le tengo nello sciroppo). Queste mi sembrano un pò troppo flaccide e mollicce, ma dovrei provarle 🙂

  3. giovanni ha detto:

    PS : e se metto il coperchio come fa ad uscire l’umidita e cosi aumentare la concentrazione dello zucchero ?
    Ma è uno scherzo ?

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