Zenzero: 5 errori da non fare

Lo zenzero, pianta erbacea originaria dell’Estremo Oriente, ha un sapore tipico che si apprezza sia fresco sia il polvere, e che lo rende molto gradito come spezia, anche dagli italiani.

Lo ha reso evidente un recente studio Nielsen, da cui risulta che in Italia, nell’ultimo anno, lo zenzero abbi più che raddoppiato le vendite.

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Lo zenzero è un rizoma, cioè una sorta di radice, dalle molte virtù: antiossidanti, detossinanti, stimolanti, oltre ad avere un effetto protettivo nella cura delle gastriti, per via delle proprietà anti infiammatorie.

Tutta la cucina asiatica ne fa abbondante uso, visto che è un ingrediente indispensabile per il curry, ma la diffusione in Italia è dovuta all’impiego sempre più frequente nelle salse, nei dolci, nel pane, perfino nelle bevande.

Con una controindicazione: molto spesso usiamo lo zenzero nel modo sbagliato. Scopriamo quindi quali sono gli errori più comuni da evitare nell’uso in cucina del rizoma orientale.

1) Pelare lo zenzero: via quel coltello!

Con l’avocado, lo zenzero condivide la curiosa sorte di essere pelato nel modo sbagliato. Come il gradevole frutto tropicale, lo zenzero non deve essere pelato con il coltello ma usando il cucchiaio o il cucchiaino.

Questo perché il cucchiaio è in grado di seguire con più facilità la superficie irregolare dello zenzero, mentre utilizzando un coltello l’operazione sarebbe complicata e anche pericolosa, inoltre si avrebbe più spreco.

2) Grattugiare lo zenzero: l’attrezzo sbagliato

Lo zenzero fresco ha una consistenza dura e fibrosa, simile a quella delle patate. Grattugiarlo non è un’operazione semplicissima, soprattutto se si usa la grattugia sbagliata, dove ci sono buone probabilità che la polpa rimanga incastrata.

Per lo zenzero andrebbe usata una grattugia in porcellana, facilmente reperibile online, in grado di minimizzare spreco e anche la fatica.

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Siete degli inguaribili scansafatiche? In questo caso utilizzate un piccolo robot da cucina dotato di lame: non se ne accorgerà nessuno, e farà lo sporco lavoro per voi.

3) Non ricavare il succo

Una volta grattugiato lo zenzero, si otterrà una massa fibrosa e coriacea, poco gradevole da ritrovarsi sotto i denti. La soluzione ideale? Ricavarne del succo, e in modo molto semplice.

Grattugiate lo zenzero, mettetelo in un panno pulito e strizzare con forza, ovviamente dopo esservi posizionati sopra una ciotola.

Il succo che se si ottiene, molto concentrato, può essere utilizzato a gocce, per insaporire le nostre vivande con una nota piacevolmente fresca e piccante

4) Abusarne

Ogni rosa ha la sua spina. Lo stesso è per lo zenzero. La dose massima consigliata è di 3 o 4 grammi al giorno per l’estratto secco in polvere, e di 10/15 grammi se si tratta di prodotto fresco.

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Questo perché un suo consumo eccessivo potrebbe causare gastrite, ulcera e gonfiori intestinali.

Inoltre lo zenzero è un fluidificante del sangue, quindi bisogna limitarne l’utilizzo, o meglio consultare il medico curante se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti.

5) Usarlo solo nei piatti salati

Da neofiti dello zenzero spesso noi italiani pensiamo di poterlo usare solo per insaporire salse, carne o pesce.

Se in India e in Giappone, dove è consumato abitualmente, si usa come rinfrescante tra una pietanza e l’altra succhiandone alcune fette, nei paesi del Nord Europa è da sempre un ingrediente per biscotti, pane e dolci. Inoltre, regala un gusto particolare alle torte e persino al gelato.

Ottima anche la tisana: rinfrescante e antinfiammatoria, basta prepararla mettendo in una tazza di acqua calda 1 grammo di estratto secco oppure 10 grammi di zenzero fresco, lasciando in infusione per una decina di minuti. Per non parlare dei pungenti sapori che regala a drink e cocktail.

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E ancora, succhiarne una fettina sottile è un rimedio utile contro il mal d’auto e anche un efficace digestivo. Lo zenzero insomma ha mille proprietà: altro che una semplice spezia!

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

24 Gennaio 2018

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