Ambaradan Pizza a Milano: recensione

A pochi metri dalla stazione metropolitana Gerusalemme di Milano, tra City Life, Parco Sempione e la colorita China Town, c’è una pizzeria dal format davvero curioso: Ambaradan Pizza.
Siamo andati a provarla per voi, ecco la recensione.

Critiche, recensioni, feedback, apprezzamenti o dissensi: qualsiasi locale vive e sopravvive (oppure no) anche grazie alle opinioni dei visitatori, c’è poco da girarci intorno.

Basandosi su questo concetto, nel Gennaio 2018, Paolo Polli ha costruito un’interessante idea di business: permettere al cliente di decidere (sulla base di tre alternative) il prezzo di quanto consumato, che si tratti di pizza, birra, antipasto o dolce.

Le cose sembrano essere andate bene: nel Settembre dello stesso anno è stato inaugurato Ambaradan Pesce, dalla medesima concezione ma dedicato ai soli antipasti di mare.

Ambaradan - Fuori Menu

Il format

Come funziona Ambaradan?
E’ molto semplice: a fianco di qualsiasi voce presente sul menu sono presenti tre prezzi in ordine crescente, corrispondenti a tre differenti giudizi (insufficiente, buono e ottimo) che il cliente potrà liberamente esprimere su quanto provato al momento del conto.
Vale per tutto ciò che è presente in carta, sfiziosità, fritti, pizze bianche e rosse, insalate, dessert, bibitie, cocktail, vini e birre.

Ambaradan - Menu PizzeAmbaradan - Menu Antipasti

Ad esempio, la Montanarina Cantabrico può essere pagata 3, 4 o 5 euro, la Margherita 6, 7 o 8 euro, la pizza più costosa (la bianca con gamberi di Mazzara del Vallo a crudo, stracciatella e scorza di lime) 15, 16 o 17 euro.
Tutte le birre costano 4, 5 o 6 euro, mentre i cocktail 7, 8 o 9.

Scandagliando i prezzi, ci si rende conto di quanto i valori corrispondenti al Buono rispettino sostanzialmente la media della città, posizionandosi addirittura al di sotto in parecchi casi se si considera la qualità degli ingredienti utilizzati.

La valutazione è unica per tutto il tavolo, e in caso di un numero cospicuo di coperti viene chiesto di poter raggruppare il giudizio tra antipasto, pizza e bevande, in modo da rendere il tutto più agevole.
Last but not least, la differenza tra buono e ottimo va in tasca al personale, un modo senza dubbio legale ed originalissimo di dare mance.

Ambaradan - Montanara

Il grosso e scontato dubbio, chiesto per altro più volte a Polli nei mesi successivi all’apertura, è che ci si ritrovi di fronte a casi di clienti che pagano la pizza il meno possibile per risparmiare nonostante l’esperienza positiva, rovinando il vero scopo finale che dovrebbe essere l’ottica di miglioramento continuo in tutti gli aspetti del locale.
In realtà, stando alle dichiarazioni dei proprietari, sono pochissimi quelli che regalano un giudizio negativo al termine della mangiata.

L’ambiente e il servizio

Il locale è decisamente informale, a metà tra un pub e una pizzeria.
Luce calda, tavoli e sedie color avorio, pareti bianche e abbastanza spoglie e impersonali, se non per qualche piccola mensola con bottiglie di birra e latte di pomodoro.

Alla sinistra dell’ingresso si trova il bancone e il piccolo ma luminoso forno a gas.

Ambaradan - Bancone e FornoAmbaradan - Locale

Sarò onesto: considerata l’opportunità di mancia a fronte di un giudizio ottimo, temevo di ritrovarmi davanti a svariati eccessi di carinerie e preoccupazioni da parte del personale.
Fortunatamente, così non è stato; se non fosse per l’eccellente comunicazione fatta dai camerieri prima dell’ordine, potrebbe sembrarvi un locale come un altro.

Un punto senz’altro a favore di tutto lo staff: la mancia, se presente, viene meritata, non richiesta incessantemente.

L’offerta

Una montanarina e due pizze fritte, 6 pizze bianche, 6 rosse e una della settimana, 3 dessert, un vino per tipologia e 8 cocktail classici, fino ad arrivare all’orgoglioso vanto di Paolo Polli: le 5 birre artigianali (più una della settimana) del suo stesso birrificio BQ.

L’offerta di pizze è relativamente semplice, e spazia dalle più classiche (Marinara, Margherita, Bufala, Norma, Salsiccia e Friarielli e Vegetariana) a qualche piccolo estro come la Sedano Rapa, con fior di latte di agerola, crema di sedano rapa, olive taggiasche, pomodorini secchi e olio EVO.

La pizza di Ambaradan

Preparata con farina macinata a pietra, la pizza di Ambaradan è una tonda di ispirazione napoletana.
Il cornicione è bello gonfio, non vuoto ma comunque scioglievolissimo, un effetto abbastanza comune riscontrabile tra le napoletane realizzate con farine più grezze.

Lo spessore della parte centrale è poco più alto del normale, eppure la pasta risulta perfettamente asciutta in ogni sua parte, merito di una cottura violenta ma bilanciata, che rende l’intera esperienza di una leggerezza disarmante; l’unico difetto riscontrato, in questo frangente, è la metà inferiore del cornicione, che rimane più bianca, un problema forse dovuto ad una stesura effettuata in troppa farina.

Ambaradan - MargheritaAmbaradan - Margherita sotto

In bocca, ad ogni modo, non si avverte nessuna stonatura; la cottura della base potrebbe essere ancora migliore, ma è comunque di buon livello.

La Margherita provata si è rivelata una signora Margherita, di quelle superlative, sbranata in pochi decimi di secondo; San Marzano (Gustarosso) e fior di latte (Fior d’Agerola) risultano perfetti e dai profumi egregiamente conservati, accompagnati per altro da un ottimo olio EVO, fruttato e mai invadente.

Mi ha sorpreso anche la Montanarina Cantabrico (con stracciatella e acciuga del Cantabrico), per la frittura asciutta e leggerissima, una vera e propria nuvola dorata.

Il giudizio finale?
Ottimo, senza alcuna riserva. Quindi sì, la mancia l’ho lasciata.

Informazioni

Ambaradan Pizza
Indirizzo: Via Lodovico Castelvetro 20, Milano
Numero di telefono: 02 3451701
Orari di apertura: Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì e Domenica dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 02.00, Martedì dalle 12.00 alle 02.00, Sabato dalle 12.00 alle 03.00
Sito Web: https://www.facebook.com/ambaradanmilano/
Tipo di cucina: pizza napoletana
Ambiente: informale
Servizio: rapido e cordiale

Voto: 4.2/5

Avatar Alessandro Trezzi

24 Maggio 2019

commenti (2)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar Randolph Carter ha detto:

    Pizzeria olocausto, pizzeria foibe, pizzeria Caporetto, pizzeria Ambaradan.
    Non entrerei mai in una pizzeria con un nome così irrispettoso.

  2. Avatar Luca S ha detto:

    Onestamente questa cosa del scegliere il prezzo in base alla qualità è veramente un cagata, sia che mi sia piaciuta particolarmente o in maniera insufficiente.
    La frase “quindi si, la mancia l’ho lasciata” potevi anche risparmiaterla, non serve che fai sempre il fenomeno eh