di Nunzia Clemente 12 Aprile 2016
Centro Commerciale Arese

230 negozi, 25 ristoranti, 500 posti di lavoro stabili, un milione di metri quadrati (quanto la superficie di Expo 2015), 15 milioni di visitatori attesi ogni anno, 6.000 posti auto, investimenti per 500 milioni di euro.

Apertura prima del previsto, ovvero dopodomani, alle 9 di giovedì 14 aprile.

Sono i numeri, decisamente impressionanti, di quello che tutti, noi compresi, credevamo si sarebbe chiamato Arese Shopping Center, il più grande centro commerciale d’Italia sull’esempio dei maxi mall americani.

Il nome in realtà sarà Il Centro, il sito ufficiale non lascia dubbi.

Voluto nella area che fu dell’Alfa Romeo, poco fuori Milano, da Marco Brunelli, ottantotto anni, pioniere della grande distribuzione italiana, alle spalle successi come Gs e Finiper, oltre a Esselunga, fondata nel 1957 insieme a Nelson Rockfeller e Bernardo Caprotti, è stato progettato da Davide Padoa insieme a Michele De Lucchi e Arnaldo Zappa.

Definizione in codice: “l’Iper più bello al mondo“.

All’interno ci sono anche un polo sportivo con pista da skate, un centro diagnostico e una pista ciclabile che lo collega fino ad Arese, mentre tra i 230 negozi attesi si registrano almeno un paio debutti assoluti: il primo Lego Store italiano e lo sbarco di Primark, catena di abbigliamento fast fashion, concorrente diretta di Zara e H&M.

Come previsto lo spazio riservato alla ristorazione è addirittura imponente, ecco tutti gli spazi dedicati al food che troverete dentro Il Centro.

Arese Shopping Centre

100 Montaditos:
Piccoli panini con cento farciture diverse, al jamon serrano al pollo cajun, dai calamari al salmone, dal formaggio iberico ai peperoni verdi. Poi tortillas, alette di pollo e dolcezze.

Nata nel 2000 con un ristorantino sulla spiaggia di Huelva, la catena spagnola oggi conta oltre 400 locali tra Europa, America del Nord e America del Sud. In Italia i locali sono una ventina, ma l’obiettivo è di arrivare fino a 100 ristoranti in franchising entro la fine del 2017.

Ogni panino ha un costo che varia da 1 euro a 2,50 euro, mentre una volta la settimana grazie a una promozione è possibile ordinare qualsiasi panino, o montadito, al prezzo fisso di 1 euro.

Alice Pizza:

80 gusti di pizza in 50 negozi dove la pizza è insolitamente buona (e bella) per un franchising con numeri simili, fondato dal romano Domenico Giovannini. Tra i docenti che formano gli affiliati al marchio anche il super pizzaiolo Gabriele Bonci.

Caffè Milani:
Nato nel 1937, il caffè di qualità Superiore Milani nasce da una piccola bottega nel centro di Como. Oggi è una grande realtà di importazione e torrefazione del caffè con 80 anni di storia alle spalle, sia per il privato che per la distribuzione Ho.Re.Ca.

Nei coffee shop sono presenti caffè monorigine (tra cui Brasile Santos, Jamaica Blue Mountain, Guatemala Antigua) e miscele premium (come le Caffè&Caffè e  Milani n.1).

Cioccolati Italiani:
Si è proposto come il primo concept italiano del cioccolato, che viene presentato contemporaneamente in forma di gelato, caffè, dolci e pasta.

Conta sette punti vendita in Italia e tre in Medio Oriente, dove è particolarmente apprezzato. Il punto di forza è lo showcooking: tutto viene preparato in laboratori a vista.

Cremamore

Le gelaterie del gruppo Iper presenti nei centri commerciali in abbinata con il marchio di Brunelli (marchio di gelato declinato anche nella versione ‘barattolone’ take-away)

Daddy Nosh

Dispensa Emilia:
Tigelleria tradizionale con menu stagionale, completato da primi piatti, insalate e una cantina rifornita di vini emiliani. Obiettivo dichiarato: riportare la tradizione emiliana e un clima di sana convivialità.

Domori:
Punta di diamante del gruppo Illy, ha una storia relativamente giovane: la società, fondata nel 1997 da Gianluca Franzoni di ritorno da un affascinante viaggio in Venezuela sulle rotte del cacao, propone cioccolato artigianale di qualità elevatissima, tenendo conto della biodiversità del cacao.

Eataly:
c’è bisogno di presentazioni?

KFC (Kentucky Fried Chicken)
Il colonnello, simbolo di KFC, porta il pollo fritto in ogni declinazione. La ricetta del pollo non è stata mai resa nota: si dice solo sia composta da una miscela di 11 erbe ed aromi. Molto amata all’estero, è anche in Italia con due punti vendita (Torino e Roma).

Illy:

La Piadineria:

Lindt:

McDonald’s:

Nespresso:

Picard:
Un gigante dei surgelati apre il suo shop ad Arese; nato in Francia nel ‘900 come produttore e distributore di ghiaccio, è poi passato ai surgelati. La gamma dei prodotti va dal dolce al salato, dalla prima colazione agli stuzzichini. In Italia, è presente con 39 punti vendita dislocati in tutta la penisola.

Portello Caffè

Ristò

Roadhouse Grill

Rolleat

Signorvino:
Nasce come eshop di vino italiano di proprietà del marchio Calzedonia. Diventa poi un vero negozio con un parco vino composto da 1500 tra le principali etichette italiane.

Stecconatura:
L’idea dello stecco da passeggio fatto di frutta proveniente da presidi Slow Food certificati, prodotti IGP e DOP viene dalla Sicilia.

L’offerta è variegata: si va dalla Frutta da passeggio (con il 60% di frutta non trattata da pesticidi), le creme da passeggio (senza emulsionanti e lattosio), e i Capricci della tradizione (dolci della tradizione su stecco, come Ricotta e Pera, Cheesecake, Sacher al mandarino).

Wiener Haus:
Wiener Haus è la birreria-trattoria dell’Europa continentale. Fa parte della Cigierre, nata nel 1995 ed attualmente leader della ristorazione etnica su larga scala, principalmente nei centri commerciali.

Wiener Haus ha come punto forte la sua “Wiener”, che è una bistecca battuta, panata e croccante, la classica viennese.

Yun Quick.

[Crediti | Link: MilanoToday]