di Cinzia Alfè 16 Maggio 2016
Bon Jovi

Bon Jovi, il biondo (ora virante al panna) rocker dalle origini siciliane, non solo è capace di dispiegare l’ugola a livelli entusiasmanti, ma riesce in un altro genere di imprese.

Per esempio, ha da poco aperto il secondo ristorante.

Un ristorante particolare, però. Ovvio: si tratta di Bon Jovi!

I suoi, infatti sono ristoranti per chi non può pagare il conto. Sì,  ristoranti ANCHE per bisognosi.

E questo “anche”, però, bisogna sottolinearlo, bisogna comprenderlo, perché Bon Jovi avrà un cuore grande così, ma mica è cretino.

I ristoranti nascono per chi non può pagare il conto, mica per chi ha il braccino corto o pensa di fare il furbo alle spalle del rocker: onde evitare di trovarsi il locale pieno di scrocconi e mangiapane a tradimento, il buon John precisa che chi entra nei Soul Kitchen – questo il nome dei locali – senza aver la possibilità di pagare il conto, potrà o effettuare una donazione a partire da 10 dollari, oppure offrire il proprio lavoro come volontario in cucina, in sala o ovunque ve ne sia bisogno.

In una società dove una famiglia su cinque vive in povertà e dove un americano su sei non può permettersi di mangiare, era l’ora di aprire questo tipo di locali”, ha detto  il nostro alla conferenza stampa di inaugurazione dell’inusuale ristorante.

Inoltre, c’è da segnalare il fatto che il nuovo locale si trova a Toms River, in New Jersey (Dove Bon Jovi è nato), una delle zone più devastate dall’uragano Sandy nel 2012, e che ha gettato migliaia di persone in povertà.

E quindi bravo, John, tu sì che sei proprio degno di cantare “My heart is like an open highway”.

E ora, tutti a lavorare al Soul Kitchen!

[Crediti: Link: Daily Beast]