Com’è andata la guida ai ristoranti 2018 dell’Espresso, regione per regione

Com'è andata la guida "Ristoranti d'Italia 2018 dell'Espresso", presentata oggi alla stazione Leopolda di Firenze, regione per regione. Tutti i risultati

Per darvi rapidamente più dati possibili sulla guida “Ristoranti d’Italia dell’Espresso 2018“, che il suo direttore Enzo Vizzari sta presentando in questi minuti sul palco della stazione Leopolda di Firenze, abbiamo messo insieme i ristoranti che hanno ottenuto più “cappelli”, l simbolo della guida, e di seguito i migliori ristoranti regione per regione.

Vi ricordiamo che i criteri di giudizio sono i seguenti:

5 cappelli (assegnati a 5 ristoranti): il meglio in assoluto;
4 cappelli (assegnati a 10 ristoranti): cucina eccellente;
3 cappelli (assegnati a 36 ristoranti): cucina ottima;
2 cappelli (assegnati a 89 ristoranti: cucina di qualità e di ricerca;
1 cappello (assegnato a 363 ristoranti): buona cucina.


Com’è andata la Guida Ristoranti Espresso 2017


Cinque cappelli:
Casadonna Reale Castel di Sangro (AQ)
Le Calandre Rubano (PD)
Osteria Francescana Modena
Piazza Duomo Alba (CN)
Uliassi Senigallia (AN)

Quattro Cappelli:
Casa Perbellini Verona
Da Vittorio Brusaporto (BG)
Danì Maison Ischia (NA)
Del Cambio Torino
Duomo Ragusa Ibla (RG)
Hisa Franko Kobarid – Caporetto (Slovenia)
Hotel Rome Cavalieri – La Pergola Roma
Hotel Rosa Alpina St. Hubertus Badia (BZ)
Il Pagliaccio Roma
Krèsios Telese Terme (BN)
La Madia Licata (AG)
La Peca Lonigo (VI)
Lido 84 Gardone Riviera (BS)
Mandarin Oriental Milan – Seta Milano
Taverna Estia Brusciano (NA)
Villa Crespi Orta San Giulio (NO)

Tre cappelli
Acquerello Fagnano Olona (VA)
Agli Amici Udine
Antica Corona Reale – Da Renzo Cervere (CN)
Antica Osteria Cera Campagna Lupia (VE)
Aqua Crua Barbarano Vicentino (VI)
Auener Hof Terra Sarentino (BZ)
Berton Milano
Borgo Egnazia Due Camini Fasano (BR)
Borgo Santo Pietro – Meo Modo Chiusdino (SI)
Bracali Massa Marittima (GR)
Bros Lecce
Combal.Zero Rivoli (TO)
Contraste Milano
Cracco Milano
D’O Cornaredo (MI)
El Coq – Garibaldi Vicenza
Enrico Bartolini – Mudec Milano
Grancaffè & Ristorante Quadri Venezia
Hotel Cinzia – Christian e Manuel Vercelli
Hotel Four Seasons Il Palagio Firenze
Hotel Palazzo Avino – Rossellinis Ravello (SA)
Hotel Principe – Lux Lucis Forte dei Marmi (LU)
Hotel Villa Trieste – Aga San Vito di Cadore (BL)
Il Luogo di Aimo e Nadia Milano
Inkiostro Parma
La Tana Gourmet Asiago (VI)
La Trota dal ‘63 Rivodutri (RI)
Laite Sappada (BL)
L’Argine a Vencò Dolegna del Collio (GO)
Lume Milano
Madonnina del Pescatore Senigallia (AN)
Osteria Arborina La Morra (CN)
Paolo & Barbara Sanremo (IM)
Pascucci Al Porticciolo Fiumicino (RM)
Ristorante Angelo Sabatelli Putignano (BA)
Ristorante Perbellini Isola Rizza (VR)
San Domenico Palace Hotel – Principe Cerami
Taormina (ME)
S’Apposentu di Casa Puddu Siddi (VS)
Torre del Saracino Vico Equense (NA)
Undicesimo Vineria Treviso
Villa Feltrinelli Gargnano (BS).

La regione con il maggior numero di cappelli si conferma la Lombardia, con 164, più 3 cappelli d’oro, la seconda è il Veneto a quota 107, e terzo il Piemonte (95).

Tra i premi, quello per il pranzo dell’anno è andato alla Francescana di Modena di Bottura. Il giovane dell’anno è Davide Caranchini del Materia di Cernobbio, la cuoca dell’anno è Gaia Giordano dello Spazio di Milano. Premio alla Carriera per Romano di Viareggio.

Val d’Aosta

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Piemonte

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Liguria

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Lombardia

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Trentino

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Alto Adige – Sudtirol

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Veneto

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Friuli Venezia Giulia

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Toscana

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Emilia Romagna

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Marche

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Umbria

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Lazio

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Abruzzo

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Molise

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Basilicata

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Puglia

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Campania

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Calabria

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Sicilia

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Sardegna

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Avatar Nunzia Clemente Autrice recensioni Campania & more.

19 Ottobre 2017

commenti (14)

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  1. Avatar Andrea ha detto:

    Ma entro l’anno prossimo, pubblicherete anche il numero delle guide vendute? Non regalate. Vendute. Così, giusto per capire…

  2. Avatar ROSGALUS ha detto:

    Ritengo – e cio’ capita in molte occasioni – poco attendibile la guida.
    Ritengo sia sempre utile incrociare le indicazioni di questa Guida con altre fonti conoscive per avere sempre un quadro conoscitivo piu’ coerente , completo e soprattutto reale.

  3. Avatar Claudio ha detto:

    Ma la Peca in Veneto ha tre o quattro cappelli? Nell’elenco iniziale dite 4, poi nella regione c’è scritto 3…

  4. Avatar gigio ha detto:

    Meglio si mangia in un posto e meno stelle, segnaliazioni e cappelli ha…sfido chiunque a confrontare le cucine di Basilicata e Lombardia in quanto a genuinità, amore del territorio, rapporto qualità-prezzo. Neanche il più sfegatato dei lumbard direbbe che a Milano si mangia meglio che nel Pollino, ma dalla guida pare proprio emergere questa realtà rovesciata.

    1. Avatar Paolo Parma ha detto:

      Penso che la guida non intenda mostrare le regioni con la tradizione gastronomica migliore, bensì i ristoranti che riescono a proporre una cucina moderna, ancorata al territorio ma capace di innovarsi, con servizio all’altezza. Non per niente la Campania ha un gran numero di ristoranti premiati.

  5. Avatar gourmand ha detto:

    Nonostante tutto resta decisamente più credibile Tripadvisor!

    1. Avatar Sacranun ha detto:

      Ecco, bravo, vai con Tripadvisor, ah ah… !

    2. Avatar gourmand ha detto:

      Ho premesso “nonostante tutto”, perché è nota la storia di certe pratiche di “acquisto like”.
      Detto ciò, volendo fare gli scientifici, se parto da un elenco di ristoranti con una certa notorietà, quindi da un livello qualitativo accertato, volendo togliere il 50% dei giudizi positivi e tenere per buona la metà, ovvero, se uno ha 1500 giudizi entusiatici e vogliamo prenderne per buoni 750, settecentocinquanta persone che si esprimono gratuitamente testimoniando la propria esperienza, per me sono sempre più attendibili di poche decine che lo fanno per mestiere e potrebbero avere degli interessi a spingere uno piuttosto che un altro.
      Se poi i settecentocinquanta dicono “ottimo” e le poche decine di recensori della guida dice “buono” la mia idea ne esce consolidata.
      Pertanto nel confermarti quanto detto aggiungo pure “vai vai, fidati della guida, ah ah ah”.

  6. Avatar Sergio Sicignano ha detto:

    Qualcuno mi spiega il senso del cappello d’oro? Un premio alla carriera di vecchie glorie sul viale del tramonto? Sembra che abbiate paura di parlarne.

    1. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Magari se spiegassi anche perché, Gianluca

    2. Avatar Andrea ha detto:

      forse forse arriva a tre. quattro no. ci penserà Michelin a collocarlo dove merita.

  7. Avatar Giacomo ha detto:

    Da emiliano e conoscitore dei ristoranti della mia zona credo che la stella sia un pò larga ad Arnaldo-Clinica Gastronomica mentre sono perfettamente d’accordo con la seconda stella all’Inkiostro di Terry Giacomello. Locali tra Piacenza e Modena che si meriterebbero la prima stella secondo me sono l’ Osteria della Peppina di Alseno, il Caffè Arti e Mestieri di Gianni D’Amato (ex Rigoletto) a Reggio Emilia, il Tramezzo (stella tolta l’anno scorso forse per il cambio chef) e Operaviva a Parma.