Impressione Chongqing

Impressione Chongqing, in zona Buenos Aires a Milano, è una trattoria dall’anima festosa e senza fronzoli, specializzata in cucina del Sichuan. Piccantissima e intensa. La nostra recensione, tra frattaglie e chili di peperoncino.

Si potrebbe dire la metafisica dei siti, parafrasando Natalie Nothomb, autrice del bellissimo “La metafisica dei tubi”. Il sito web di Impressione Chongqing è denso di trascendenza e surrealismo. Lì è sempre Natale e le parole italiane sono poche, tendenzialmente tutte sbagliate. Sembrano buttate a caso, forse per obbligo verso la camera di commercio. Trapela un’assoluta noncuranza di essere fisicamente in Italia.

Tutto ciò non fa naturalmente che aumentare la curiosità che già nutrivo per questa che intuivo essere una vera, ignorantissima, per niente ri-adattata trattoria di cucina cinese regionale del Sichuan.

Impressione Chongqing

 

Programmo una visita provvisto di due armi utilissime: uno stomaco d’acciaio e antipiretico (grazie madre natura) e soprattutto una commensale con alle spalle dieci anni di vita in Asia e solida conoscenza della cucina cinese. Arriva il giorno, la lancetta della curiosità tremola tutta a destra, mi sento pronto alla sfida.

Perché tanta importanza, direte voi. Beh, chi è appassionato di cucina straniera non può non subire il richiamo della complessità e profondità culturale di quella cinese, che solo di recente ha iniziato a emergere da noi nelle sue declinazioni regionali. E con questo processo di lenta e progressiva scoperta, sia mai si possa consolidare un po più di conoscenza di questo grande universo, oltre la fascinazione momentanea per sapori insoliti e ingredienti fuori dalla grazia di Dio (occhi di tonno bolliti ne abbiamo? nidi d’uccello in zuppa, peni di pecora arrosto?).

Impressione ChongqingImpressione Chongqing

Ad esempio, magari non sapevamo che insieme all’indiana, quella cinese è una delle poche grandi culture gastronomiche ad avere esplicita funzione curativa olistica e a essere in relazione biunivoca con la medicina tradizionale. Questo tratto comune tra India e Cina non deve poi tanto sorprendere, è lo stesso continente, e tradizioni, pratiche e credenze si propagano e si interconnettono.

Oppure non sapevamo che la Cina vanta un solido e antico filone culinario islamico, e magari neanche sapevamo che molte delle tradizioni culinarie regionali sono demarcate da un grande fiume di appartenenza, che col suo effetto sull’ecosistema ne scandisce i prodotti, le tecniche, i ritmi. Ma quanto è poetico e spirituale il terroir dei fiumi?

Il menu, i piatti, i prezzi

Impressione Chongqing

Vediamo cosa capirò io di tutta questa profondità e grandezza, al netto del menu (dai prezzi più che onesti) corredato di immagini che potrebbe confonderci le idee.

Parto dalle cosce di rana saltate in salsa piccante (12 euro). A discapito del “saltate”, arriva un sughetto lento in cui galleggiano verdure e una miriade di coscette mollicce e grigiastre. Non ho molto da commentare se non un vago ricordo di dolciastro e piccante. E della meticolosa, necessaria azione di identificazione della carne edibile dal resto degli elementi quali ossicini, cartilagini e chissà che altro, ma tutto rigorosamente microscopico e dalle consistenze quasi indistinguibili. Molti meccanismi umani attivati all’unisono per districarsi in questa impresa, tra cui lingua, denti, sesto senso, istinto di sopravvivenza. Sicuramente apprezziamo, se non altro, il gusto tutto cinese – ma ahimè meno nostrano – per il viscido e il limaccioso.

Impressione Chongqing

Le orecchie di maiale (7 euro), altra famigerata specialità, sono naturalmente servite lesse e fredde, ché sia mai che altre cotture più coprenti o la clemenza del calore ne mortifichino vera consistenza e puro sapore. Ebbene, sono buonissime, spettacolari, croccanti e vivide, in un tandem con porro alla julienne che le valorizza ulteriormente. La pancetta di maiale saltata con crauti cinesi è pure ottima, intensa nell’amalgama dei sapori, ma tagliata così sottile da risultare secca e priva di succosità. Pare anche che i cinesi siano un bel po fissati con la pork belly, e servirla così svilita è un no no no.

Impressione Chongqing

Il wok misto (16 euro) è il re assoluto della serata. Frattaglie miste di maiale, sanguinaccio, e pezzi di prosciutto (un omaggio tricolore ci spiegano) boccheggiano semi sommersi in un brodo bollente denso e oleoso, buonissimo e piccantissimo. La cottura lenta e la salsa potente neutralizzano sia i sentori ferrosi e meno gradevoli delle interiora, sia le consistenze a volte difficili.

Impressione ChongqingImpressione Chongqing

Ora gioco d’anticipo prima che mi si dia dell’incompetente e incapace di descrivere una salsa se non “buonissima” e “piccante”. È molto difficile districarsi nel concerto dei molteplici ingredienti e cotture complesse che danno vita a questi condimenti. Lì si annidano i segreti dello chef, la ricetta unica e speciale “della casa”, tutto ciò che distingue ed eleva il piatto. Il risultato è sempre un amalgama non distinguibile ma sinfonico che non valorizza nessun singolo ingrediente.  Un po’ come il curry per l’India (… e ritornano i parallelismi).

Chiudo la disquisizione con le taccole, i fagiolini piatti (5,50 euro), rosolati in 100 chili di peperoncino (delizia), e con qualche istantanea sul resto del menù che non ho ordinato. Dal tavolo affianco di dieci cinesi in festa si distinguono gloriose le zampe di maiale in salsa piccante (next time!), e poi c’è tantissimo pesce, dal branzino, ai gamberoni di fiume, a molto altro, in salsa… indovinate un po’ ?

Impressione Chongqing

Informazioni

Impressione Chongqing

Indirizzo: via Benedetto Marcello 34, Milano 20124

Orari di apertura: aperto tutti i giorni pranzo e cena

Sito web: milanochongqing.mikecrm.com/tZOQY5r

Tipo di cucina: cinese del Sichuan

Ambiente: molto informale

Servizio: molto informale

Voto: 4/5

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