Instock: ristorante a spreco zero che fa profitti con gli avanzi

E’ stato un successo imprevisto Instock, il primo ristorante a “spreco zero” di Amsterdam, il cui menu è preparato interamente con gli avanzi dei supermercati.

Non avevano previsto una risposta tanto entusiasta i quattro amici dipendenti di Albert Heijn, la principale catena della grande distribuzione olandese, stanchi di vedere gettati nella spazzatura prodotti invenduti per motivi estetici, perché prossimi alla data di scadenza oppure a causa delle confezioni danneggiate. 

Ogni giorno il furgoncino elettrico di Instock gira per i supermercati della catena raccogliendo alimenti ancora in regola con i requisiti della sicurezza alimentare che stanno per essere buttati.

Allo chef di Instock, che sino al rientro è all’oscuro di cosa il furgoncino raccoglie nel suo giro quotidiano, viene richiesto uno sforzo di creatività per preparare il menu composto ogni giorno da tre portate diverse, magari trasformando in cous cous i cavolfiori o le banane in un gelato cremoso.

Instock cibo recuperato

instock chef

Instock piatti

Questi sono i piatti proposti da un tipico menu di Instock:

— Sformato dolce di zucchine
— Salmone in camicia con mele, pere, porri e patate fritte
— Pancetta di maiale con gnocco fritto
— Riso e cavolfiore
— Bistecca con purea di mele, piselli, e ratatouille

Le scorte dipendono da diversi fattori, per esempio dal clima. Se ad Amsterdam il periodo è piovoso, i supermercati potrebbero avere un surplus di carne.

Invece di buttarla, essendo perfettamente commestibile, la consegnano ai fattorini di InStock, e in seguito allo chef per essere elaborata.

Sostenibile ma con i conti che tornano, Instock pur restando di proprietà del gigante della distribuzione Albert Heijn, viene gestito dai 4 amici dipendenti con le entrate che genera, riuscendo così a coniugare etica e efficienza economica.

Nato come ristorante pop up (temporaneo), il locale è ora aperto stabilmente nella sede di Amsterdam in Polonceaukade 9, dopo il primo anno di gestione sperimentale.

Instock, amsterdam

Nonostante i diversi metodi perfezionati dai supermercati della catena Albert Heijn per ridurre gli sprechi, dalla sezione di prodotti “imperfetti”, all’applicazione per le offerte sugli alimenti prossimi alla scadenza, l’esperimento Instock si ferma ad Amsterdam.

Ma i quattro dipendenti / imprenditori sperano che il loro esempio venga seguito da altre catene della Grande Distribuzione in tutto il mondo.

[Crediti | Link: Business Insider]

Lucia Bargione Lucia Bargione

5 dicembre 2015

commenti (5)

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  1. Non conosco questo locale, ma a Ferrara noi lo facciamo già dal 2013, con il ristorante diCibo (www.dicibo.it) che crea menù giornalieri con gli scarti dell’attiguo supermercato Despar…

  2. Escludendo i ristoranti d’elite, visto come si mangia mediamente in Olanda pensavo che cucinassero tutti coi rifiuti 😀

  3. Nel menù vedo che hanno il latte…spero non sia scaduto 😀
    Comunque, scherzi a parte, perchè qualcuno dovrebbe andarci per pagare del cibo che non è costato nemmeno un centesimo a chi lo cucina? Se qualcuno volesse mangiare cibo sprecato, quando i mercati (non supermercati) si avvicinano alla chiusura, può benissimo andare ad elemosinare frutta e verdura invenduta e invendibile, ve la daranno senza problemi.
    22,50 euro, seppur per tre portate, non mi sembra un prezzo proprio da Caritas. E il caffè è escluso, ci vogliono altri 2 euro, e altri euro ancora per le bevande, arriviamo quasi a 30 euro.

    http://www.instock.nl/wp-content/uploads/2015/06/Menu.Online.pdf

    1. Da noi a diCibo con lo stesso identico concetto mangi a 6-7 euro, acqua e caffè compreso!

    2. 6/7 euro è cosa ben diversa da quasi 30.

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