di Nunzia Clemente 29 Gennaio 2016
Osteria Francescana

Non c’è il brivido dell’attimo fuggente, dell’ora o mai più, del chi vuol esser lieto sia… eccetera. Qui si parla di liste d’attesa di ristoranti famosi, niente pop-up o cose estemporanee.

Non c’entra nemmeno il do it yourself, vera sindrome del nostro tempo. Non entri in posti come Osteria Francescana, D’O, Villa Crespi, Cracco o La Pergola per piazzarti in cucina a preparare il tuo piatto: il solo, l’unico l’inimitabile perché fatto da te.

Se per trovare posto in alcuni dei 30 ristoranti elencati da Corriere Cucina bisogna rassegnarsi ad attese estenuanti, nonostante i tempi difficili, i motivi sono altri.

Vi sento, state dicendo che gli uffici stampa usano le liste d’attesa come strategia di marketing prolungandole ad arte. Ci abbiamo pensato anche noi, ma Alessandra Del Monte del Corriere afferma di aver chiamato se non visitato personalmente buona parte dei ristoranti. Non c’è ragione di non crederle.

Scopriamole allora alcune delle liste d’attesa più lunghe dei ristoranti italiani, e confermiamole (o anche no), visto che, per essere più sicuri, abbiamo chiamato anche noi buona parte dei ristoranti usando nomi fittizi.

1. D’O, Milano: la cucina milanese in salsa pop di Davide Oldani rappresenta la certezza granitica di questa lista:       prenotazioni solo online, posti disponibili da aprile.

Conferma: è tutto online non si può che confermare.

2. Berton, Milano: un tavolo, nel regno dello chef Andrea Berton, si può ottenere nel giro di due settimane (due settimane?!)

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile mercoledì 3 febbraio.

3. Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio, Mantova): il ristorante guidato da Nadia Santini, tre stelle Michelin, ha un tavolo disponibile entro dieci giorni. Ma, avverte il Corriere, la prova va presa con le pinze: è appena reduce dallo stop invernale.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile tra una settimana.

4. Piazza Duomo, Alba:per accomodarsi nel tempio del ristorante tre stelle Michelin Enrico Crippa servono oltre due settimane: tavolo prenotato il 26 gennaio, disponibile il 13 febbraio.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile il 12 febbraio.

5. Combal.zero (Castello di Rivoli, Torino): sarà il declassamento di Davide Scabin da due a una stella Michelin ma il tavolo richiesto martedì è già disponibile sabato?

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile mercoledì 3 febbraio

6. Villa Crespi (Orta San Giulio, Novara): il tempio culinario dell’Antonino nazionale è soldout fino alla prossima estate. Il primo sabato disponibile è a luglio, con precedenza a chi pernotta in albergo. Avete voglia di un pranzo? Si può fare anche a giugno.

Conferma: per quanto risulti incredibile modi e tempi d’attesa per sedersi a un tavolo di Villa Crespi sono quelli indicati dal Corriere.

7. Le Calandre, Padova: udite udite, basterebbero una decina di giorni per cenare al tristellato Michelin, capeggiato da un instancabile Max Alajmo. Dal Corriere affermano di aver trovato un ultimo tavolo per il 6 febbraio, attese leggermente più lunghe per il locale di Sarmeola di Rubrano: tre settimane.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile tra 15 giorni, il 12 febbraio.

8. Casa Perbellini, Verona: nella romantica Verona, in uno dei ristoranti più innovativi d’Italia, si può addirittura festeggiare un San Valentino in anticipo. Lo chef Giancarlo Perbellini ha un tavolo disponibile il sei febbraio.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile mercoledì 10 febbraio.

9. Orsone, Cividale del Friuli, Udine: il regno di Joe Bastianich & mamma Lidia è accogliente; una decina di giorni d’attesa (tavolo disponibile il sei febbraio) e si può cenare tra i vigneti friulani.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, confermati i tempi d’attesa.

10. Enoteca Pinchiorri, Firenze: la famosissima enoteca, orfana del suo chef Italo Bassi, ha gli ormai classici dieci giorni di attesa, e tavolo disponibile il sei febbraio.

Conferma: anche chiamando oggi i giorni d’attesa restano 6.

Enoteca Pinchiorri

11. Osteria Francescana, Modena. Le prenotazioni sono chiuse, l’alcova sex-gastronomica di Massimo è soldout per almeno tre mesi. Le prenotazioni per il mese di maggio, il primo utile dell’anno, verranno riaperte alle ore dieci del primo febbraio. Pronti al click compulsivo?

Conferma: se non ci andate da un po’ queste informazioni potrebbero insospettire. Al contrario, e nonostante i prezzi siano aumentati visto lo status del ristorante (per un pasto completo accompagnato dai vini si raggiungono facilmente i 400 euro, ma è possibile ordinare anche un solo piatto) la situazione è proprio quella descritta dal Corriere.

12. Cracco, Milano: torniamo a Milano, dal terzo giudice di Masterchef in ordine di apparizione in questa lista. La sua attesa è stimata intorno al mese, cinque marzo per la precisione.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile mercoledì 2 marzo.

13. Casa Vissani, Terni: Gianfranco Vissani ha chiuso momentaneamente bottega per lavori, con riapertura il quattro febbraio. In attesa di vedere il restyling, ci sono diciotto giorni d’attesa (13 febbraio) per un tavolo.

Conferma: anche chiamando oggi i tempi d’attesa sono gli stessi.

18. Il Tino, Lido di Ostia: il locale di Daniele Usai, membro della prestigiosa associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe e stellato Michelin, sembra non avere problemi a riservare un tavolo per il prossimo sabato.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile mercoledì 3 febbraio.

19. La Pergola, Roma: per degustare i piatti di Heinz Beck, nel ristorante che entra di diritto tra i più lussuosi della Capitale, occorrono 38 giorni d’attesa. Nel frattempo, chiusura fino al 2 febbraio.

Conferma: non è stato possibile verificare i tempi d’attesa.

20. Torre del Saracino, Vico Equense (Napoli): giocata facile per il Corriere al cospetto di Gennaro Esposito. Tavolo nel giro di tre giorni. Provate a prenotare per agosto, e poi mi dite.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile mercoledì 3 febbraio

21. Da Vittorio, Brusaporto (Bergamo): immerso in un’atmosfera bucolica d’altri tempi, tre stelle Michelin, Enrico Cerea potrebbe coccolarci nel giro di tre giorni. Inebriante.

Conferma: abbiamo chiamato oggi, primo tavolo disponibile martedì 2 febbraio

2 COSE DA CONSIDERARE

E per voi, coraggiosi, che siete arrivati fin quaggiù, un paio di cose da considerare.

Il periodo selezionato: notoriamente gennaio/febbraio non sono mesi di grande enfasi gastronomica. La tasca piange per molti. Prenotazioni sfoltite e tavoli disponibili sembrano il minimo.

Non abbiamo i coperti disponibili in ogni ristorante. E’ noto che un locale stellato tende ad avere 50/60 coperti, per gestire al meglio e personalmente ogni tavolo. Divisi in tavoli da quattro sono al massimo quindici tavoli. Se si ragiona secondo questo criterio, il sold-out è assicurato. Se, invece, si considerano ristoranti con 200 coperti, il discorso cambia.

[Crediti | Link: Corriere Cucina]