di Cinzia Alfè 2 Marzo 2017
michelin days

La cena stellata è il nuovo corso dei sogni duepuntozero. L’occasione di potervi accedere nonostante le nostre Visa, al momento, ci supplichino di non farlo (ma noi, è noto, siamo senza cuore) è sicuramente segno che Dio esiste e che il progresso tecnologico è dalla nostra parte.

E anche Michelin, è dalla nostra parte.

Infatti è grazie all’inventiva della famosa guida, se ora noi, comuni mortali, possiamo accedere ai moderni templi del gusto.

Già, perché l’inquieta guida Michelin si è di recente inventata “Michelin Days”.

Michelin Days

Registrandosi al sito Michelin Days, con due semplici clic e nel tempo lampo di 10 secondi, si possono scegliere i ristoranti selezionati dalla più famosa guida del mondo, di qualità fuori discussione, con il loro carico di sconti: 30, 40, 50 euro per un pasto in un ristorante “stellato”.

Ma non solo questo, anche occasioni esclusive che non si trovano da nessun’altra parte: menu specifici per i clienti Michelin, accesso all’inarrivabile tavolo dello chef, calice offerto all’arrivo, menu creati a partire da un ingrediente, disponibilità nel weekend e prenotazione garantita anche all’ultimo minuto.

Occasioni da prendere al volo muovendosi per tempo: dopo l’ora X, infatti, indicata a chiare lettere nel sito, pranzi e cene torneranno al costare la cifra di sempre: tanto.

Una sorta di e-bay del foie gras, per i più critici un ibrido a metà strada fra Last Minute e Groupon, che ha l’indiscusso merito di far accedere ai menù stellati anche il grande pubblico, con conseguente “democratizzazione” della cena stellata.

Merito che non ha risparmiato al nuovo servizio l’accusa di “conflitto di interessi” ormai sdoganato dal malmostoso mondo della politica a quello scoppiettante dei ristoranti: la Guida Michelin diventa una booking agency che guadagna consigliando ai lettori i ristoranti che giudica.

Lanciato nel dicembre 2016, e pronto a raddoppiare a marzo 2017 con un’offerta simile relativa agli hotel, Michelin Days è in realtà un prodotto autonomo e sganciato dalla guida tradizionale e dalla sue recensioni, la cui genesi risale a inizio dello scorso anno con l’acquisizione della tecnologia di Booktable, all’epoca uno dei maggiori servizi di prenotazione pasti online in Europa.

Un servizio vantaggioso per i clienti, che invoglia anche chi, disincentivato dai prezzi non proprio alla portata di certi ristoranti, se ne tiene alla larga per motivi di budget e di bilancio domestico, ma anche per i ristoratori, aiutati a coprire i giorni meno frequentati rifacendosi un po’ dei costi con la garanzia di pagamenti rapidi e sicuri, grazie al pre-pagamento in fase di acquisto online.

Riuscirà Michelin Days ad amplificare la formidabile cassa di risonanza rappresentata dalla Guida Michelin per il settore dei ristoranti d’alto lignaggio, senza intaccare prestigio e popolarità della guida più famosa del mondo?

Lo scopriremo molto presto [to be continued…]