di Nunzia Clemente 26 Ottobre 2016
ipic theater

Chi non ha mai sognato di godersi un bel film in un’ampia e confortevole sala cinematografica, morbidamente avviluppati in una calda coperta, completa di cuscino, e oltretutto sgranocchiando non i soliti, miserandi snack da cinema –salatini confezionati o caramelle dozzinali– ma una una bella, calda coscia di pollo con patatine fritte, proprio come se si fosse nel proprio salotto di casa?

Bene, tutto questo oggi è possibile.

Ma per avverare il vostro sogno dovrete andare fino a Manhattan, al Fulton Building, dove la prestigiosa catena cinematografica  iPic Theatre ha inaugurato la nuova, spettacolare sala dedicata alla visione di pellicole con pasto e coperta annessi.

La prestigiosa catena, con sede in Florida, conta 15 sale in tutto il Paese, di cui quella di New York è l’ultima nata.

La sala dispone di otto schermi, e i prezzi dei posti a sedere variano in relazione ai servizi offerti. Solo i posti “premium plus” comprendono servizio al tavolo –o meglio alla poltrona– con tanto di cameriere, coperta, cuscino e pop corn a volontà, mentre per i posti soltanto “premium” si dovrà ancora fare la fatica immane di prendersi da sé le proprie pietanze, col rischio di perdersi il pezzo saliente della proiezione.

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I posti sono prenotabili in anticipo con l’immancabile app, previo abbonamento al servizio, e i costi dei biglietti variano dai 14 ai 29 dollari, a seconda del posto e del giorno della settimana.

A curare i pasti di tutte le sale iPIC è uno chef di Brooklyn, Sherry Yard, che ha vinto per tre volte il James Beard Award, un premio importante negli Stati Uniti, e la sua offerta  comprende non solo pizza, pollo e patatine, ma cibi anche più raffinati per palati più esigenti.

Per esempio involtino di aragosta, biscotti al formaggio, patatine  aromatizzate al tartufo, torta di mele oppure al cioccolato, con prezzi variabili dai 13 dollari per una torta al cioccolato ai 25 per un tagliere di formaggi e salumi.

Anche tra le bevande la scelta è varia, e comprende un’ampia selezione di birre, vini e anche …dei menù cocktail, a base di bottiglie di vino e dolcetti accompagnati da caffè. 

Ma se sui cibi nessuno ha nulla da ridire, anzi, sono mediamente considerati “non così terribili” da chi li ha provati –come il sito amerricano Gothamist– il “servizio al tavolo” lascia un po’ a desiderare: i camerieri, infatti, prendono lo ordinazioni oralmente, disturbando la visione, offrendosi inoltre di scattare foto alle coppiette con tanto di flash durante la proiezione del film, causando ulteriore disturbo.

Forse, nell’offerta “premium plus”, oltre a pizza e pollo, dovrebbero anche essere inclusi camerieri riservati e, soprattutto, privi di macchina fotografica.

Anche perché va bene il pollo, va bene l’aragosta, va bene tutto, ma in fondo se siamo entrati in una sala cinematografica è per goderci in santa pace un bel film, e non per sentire declamare ad alta voce menù e ordinazioni.

[Crediti | Link: Eater NYC]