Nuovo decreto Covid: le novità per bar e ristoranti

Dal 31 marzo finisce lo stato di emergenza, il Nuovo decreto Covid allenta le misure per bar e ristoranti: via il green pass all'aperto e da maggio anche al chiuso.

Nuovo decreto Covid: le novità per bar e ristoranti

Finisce l’emergenza Covid: se non dal punto di vista sanitario – perché il Coronavirus non può dirsi debellato – almeno dal punto di vista politico. La pandemia è superata per decreto, il nuovo decreto Covid, per l’appunto, emanato oggi 17 marzo 2022 dal Governo Draghi, che contiene “Misure urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid 19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”, comprese quelle che ci riguardano da vicino, cioè quelle che disciplinano l’ingresso in bar e ristoranti.

Quindi, il 31 marzo lo stato di emergenza che ha caratterizzato gli ultimi due anni cessa, e stavolta non verrà prorogato, come è stato ampiamente preannunciato. Inizia invece una road map fatta di progressivi allentamenti delle misure. Il cronoprogramma parte proprio dal giorno dopo il termine dell’emergenza, il  1 aprile. Intanto a livello generale la cessazione dello stato emergenziale comporta la fine del commissariato straordinario e quindi dell’incarico per il generale Figliuolo; idem per il Comitato tecnico scientifico (del quale il presidente Franco Locatelli e il portavoce Silvio Brusaferro restano come consulenti del governo). Finisce inoltre il sistema a colori delle regioni, anche se il monitoraggio dei casi continua. Ma cosa succede nello specifico per bar e ristoranti?

No Green pass all’aperto

Dehors Ristoranti

Finisce, come già previsto dalle norme che lo introducevano, l’obbligo di esibire la certificazione verde anche ai tavolini all’aperto di bar e ristoranti: è stata una delle restrizioni più dure e, diciamolo pure, insensate. A livello generale, addio al green pass anche per entrare in uffici pubblici, negozi, banche, poste, tabaccai. “Il Green pass è stato un grande successo”, ha detto il Presidente del consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa di presentazione del decreto, “e proprio con il green pass l’anno scorso l’economia è salita del 6%”.

Super Green Pass al chiuso

Il Green pass rafforzato resta obbligatorio fino al 30 aprile per discoteche e sale da ballo, e per feste comunque denominate dopo cerimonie o no (oltre che per centri benessere, sale gioco, congressi ed eventi sportivi).

Green pass base

Fino al 30 aprile è necessario il green pass base per la ristorazione al chiuso, bar ristoranti e altri locali in cui si effettua somministrazione di cibo e bevande, al banco o al tavolo, così come per mense e catering continuativo (così come per concorsi pubblici, colloqui in carcere e per i trasporti a lunga percorrenza).

Stop Super Green Pass al lavoro

Dal 1 aprile invece viene meno l’obbligo di Super Green Pass sui luoghi di lavoro – e quindi per dipendenti e gestori di ristorazione e accoglienza – per gli over 50. “La sospensione da lavoro che conseguiva alla mancata vaccinazione non avverrà più, ha detto il Ministro della salute Roberto Speranza: “Era una misura molto forte. Sarà sufficiente il Green pass base” (tranne che per il personale sanitario).

Maggio: addio al green pass

Tutte queste misure sono valide per decreto fino al 30 aprile: se nulla cambia quindi dal primo maggio dovremmo dare un definitivo addio al sistema delle certificazioni verdi, rafforzate o base che dir si voglia. Difficile farsene una ragione, ma potremmo non sentir più parlare di green pass.

Mascherine

Anche le mascherine restano obbligatorie, dove già lo sono, cioè al chiuso. Fino al 30 aprile resta anche l’obbligo di FFP2 nei luoghi a rischio dove è già previsto.