di Nunzia Clemente 10 Giugno 2016
Davide Oldani

 

Il nuovo ristorante di Davide Oldani a San Pietro all’Olmo di Cornaredo si trova di fronte al D’O, qualche anticipazione ve l’avevamo già data.

A sentir lui è una casa, con la suddivisione su due livelli in zone che non si fatica a riconoscere: cucina, tinello, soggiorno, salotto, galleria, veranda, cantina e studio.

Ma a colpire subito, tocco d’autore del progetto curato da Piero Lissoni (quando l’abusata definizione di archistar calza a pennello), è la trasparenza verso l’esterno, la luce, la connessione tra la piazza del paese e il ristorante.

Nuovo D'o, Davide Oldani

Lo spazio è cresciuto rispetto al ristorante che è valso al cuoco milanese la stella Michelin.

La cucina, finalmente, è più grande e adesso la preparazione dei piatti avviene davanti agli ospiti, senza troppe barriere con la sala che ha conservato lo stesso numero di coperti, 48, ora più confortevoli.

Gli arredi ergonomici, con i tavoli e le sedie disegnate dallo stesso Oldani, si traducono in comodità e relax favorendo una digestione corretta che, è un punto importante per il cuoco, inizia a tavola e non quando ci si alza.

Nuovo D'O, cucina

C’è poi il piano interrato che nel nuovo D’O è destinato a ricerca e sviluppo, con un insieme di aree diverse.

Una seconda cucina, a isola e attrezzata, permette di sperimentare i nuovi piatti che amplieranno il menu, c’è poi una zona destinata allo sviluppo dei prodotti a marchio D’O. Immaginiamo molto ambite le degustazioni che si svolgeranno nella cantina a temperatura controllata.

Lo spostamento fisico tra vecchio e nuovo D’O è piccolo, non come l’evoluzione, però, difficile negarlo.

La svolta porta con sé dieci nuovi piatti in linea con la cucina pop emblema di Oldani. Si tratta di Battuta d’inizio, Midollo di mela alla milanese, Scoglio e triglia, Spaghetti al cartoccio, Ravioli up side down, Galantina e senape in grani, Ripieno: fiori di zucca, Mozzarella a piedi, Frittata di spaghetti o carbonara, Bustina da tè, Dama. 

Davide Oldani, battuta inizio

Quattro i menu degustazione, con nomi ispirati a “Lezioni Americane”, uno dei volumi più amati di Italo Calvino.

Molteplicità costa a 32 euro, Rapidità (con portate tipiche del D’O, come la cipolla caramellata, pane e pepe oppure black cod), Esattezza e la novità Armonia, che conta 10 portate, servita nel tinello attiguo il laboratorio.

Per vedere il nuovo D’O bisogna aspettare il 14 giugno per riuscire a mangiarci… beh, in bocca al lupo.