Il ristorante con un solo tavolo vicino a Torino

Simone Oberto è di Piossasco, un paese in provincia di Torino. È un uomo curioso, Simone. Peculiarità, questa, che l’ha portato ad appassionarsi a terre e culture lontane, assieme intriganti e misteriose.

In questo caso, il Giappone.

La sua fascinazione è stata, sin dall’inizio, talmente profonda che gli ha consentito di diventare manager di alcuni ristoranti italiani a Tokyo e, soprattutto, di viaggiare per far conoscere la cucina italiana nel Paese del Sol Levante.

Ma la nostalgia –sempre canaglia– era troppa. Come coniugare, quindi, la passione e le competenze con l’amore per il proprio territorio e la famiglia?

Semplice: aprendo un ristorante nel suo paese natale, ma di stampo giapponese. Due piccioni con una fava.

Ed è così, dunque, che nasce Le Petit Restaurant Japonais, il solo ristorante giapponese della zona ma non per questo particolarmente distintivo.

Ne ha un’altra, infatti, di caratteristica che lo rende veramente unico (e decisamente più bizzarra, peraltro).

Il suo ristorante ha un solo tavolo.

le petit restaurant japonaise

L’idea nasce in collaborazione con una ragazza giapponese, Naomi Sonoda, conosciuta tramite annunci sui social network. La ragazza, proveniente da Miyazaki, non solo ha un talento spiccato per il canto lirico, ma anche una propensione notevole per le delizie culinarie.

Dote che ha reso possibile l’incontro con Simone, incontro che li ha portati ad innamorarsi e, infine, a sposarsi.

Ma come si gestisce un ristorante con un tavolo solo? Esattamente come si gestisce un ristorante con tanti coperti.

Il tavolo è disponibile per famiglie, per coppie e per gruppi –ristretti, s’intende– di amici. Oppure per un single gourmand.

le petit restaurant japonaise

Il tavolo è preparato con molta cura.

Posate occidentali per chi ama la propria comfort zone, bacchette orientali per chi, almeno, ci prova e candele profumate.

E poi sushi, sashimi, nigiri, noodles e tutto il mondo del finger food asiatico.

[Crediti | Link: La Repubblica]

Nunzia Clemente Nunzia Clemente

3 novembre 2016

commenti (5)

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  1. bstucc ha detto:

    Strafalcione colossale. Japonais (maschile) e non japonaise (femminile). Bocciato anche alle medie: Ma perché vi sforzate di scrivere in una lingua che non conoscete?

  2. Claudio ha detto:

    Se ho visto bene, questo ristorante di un solo tavolo non è altro che una stanza di appartamento, giusto?

    1. Grazia ha detto:

      Sicuramente è un appartamento, dato il pavimento in parquet di capitolato anni 70. Ho quelle tovagliette americane della foto, le ho comprate all’Ikea per €3 cada. Ma non è questo il punto: rientra negli home restaurant? Ha una sua partita IVA e rilascia scontrini? Ha il POS? Il menù si concorda col proprietario o è a piacere? E su che cifre ci aggiriamo per un pasto? Se volgio, posso ordinare un okonomyaki? In media, quanto tempo prima devo prenotare per trovare posto Mancano un po’ di informazioni.

  3. Msimone ha detto:

    Bah. Guardate la loro pagina Facebook. Certo che già il nome originalissimo in francese a Piossasco per un ristorante Giapponese. Annamo bbene.
    Ah vino della casa Chianti. Credo che il cameriere per incoerenza dovrebbe vestirsi da capo indiano e prendere le ordinazioni in tetesco.

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