di Nunzia Clemente 22 Luglio 2016
Pokemon Go ristoranti

Cos’è successo dopo l’arrivo di Pokemon Go lo sapete da soli (chi è vissuto sotto una roccia sappia che a 7 giorni dal lancio del gioco si contavano 65 milioni di video-giocatori). Piuttosto, potreste legittimamente chiedervi perché si parla di Pokemon perfino su Dissapore.

Perché bar e ristoranti, per ora più nel mondo che in Italia, si stanno organizzando per sfruttare l’enorme popolarità della caccia al mostriciattolo virtuale nel mondo reale, guidati dal GPS del nostro smarphone.

In Giappone, dove Pokemon Go potrebbe convincere milioni di giocatori a uscire di casa per catturare i mostriciattoli incontrati per strada, l’applicazione ha debuttato in partnership con McDonald’s; l’accordo prevede che i ristoranti nipponici della catena di fast food diventino luoghi chiave per catturare i Pokemon.

Negli Stati Uniti, a Orlando, in Florida, il proprietario di Cocina 214 non sapeva che il suo ristorante fosse un PokèStop, cioè un posto in cui i giocatori di Pokémon Go possono fare rifornimento di strumenti utili. Se n’è accorto perché guardato fuori dal suo locale e ha visto decine di persone che lo fissavano. Di solito, infatti, intorno ai vari PokéStop si raccolgono molte persone.

Deciso a non perdere l’opportunità, il ristoratore ha realizzato un menu di cocktail a prezzi speciali per i giocatori più incalliti. 

Sean Benedetti, manager italo-americano de L’Inizio, ha raccontato al New York Post di aver aumentato i ricavi del 75% da quando la sua pizzeria nel Queens è stata coinvolta del gioco.

Ancora oggi accanto all’ingresso del locale, campeggia la scritta “Entrate, un rarissimo Pokémon è stato catturato proprio qui”.

A Chicago, invece, Yusho, una nota ramen house della città, ha indetto un Pokémon Party con tanto di menu speciale.

Infine, da qualche giorno, come anticipato da John Hanke, il capo di Niantic, la società che sviluppa Pokémon Go, bar e ristoranti possono acquistare direttamente all’interno del gioco dei ‘moduli esca’, che permettono di essere localizzati come PokéStop.

Non costano poco, 1,17 euro l’ora, ma a patto di sfruttare bene la possibilità il guadagno è garantito.

[Crediti | Link: Mashable, New York Post, Il Post]