di Cinzia Alfè 10 Agosto 2016
osteria di chichibio

Pagare il conto al ristorante? Quale volgarità! Andarci durante il regolare orario di apertura? Roba da parvenu!

Almeno per Vittorio Sgarbi e il suo entourage che, si sa, come tutti i vip detesta mescolarsi alla dozzinale plebaglia e coltiva l’elitario vezzo di andare per locali, che siano musei o posti dove gozzovigliare, in orari e con modalità inaccessibili ai comuni mortali.

Non è un mistero infatti l’abitudine di Sgarbi di frequentare musei e chiese antiche in orari notturni, facendoseli aprire appositamente dall’assonnato custode per bearsi in solitaria delle meravigliose opere d’arte.

Ma questa volta, il critico d’arte non si è andato a nutrire dell’aura di quadri incantevoli e sculture raffinate ma più prosaicamente di verace, gagliardo, terrenissimo cibo.

Peccato che abbia preteso di farlo ben oltre l’orario di chiusura, a notte inoltrata, e non da solo o in compagnia di un paio di amici –come pare avesse comunicato al titolare preventivamente– ma con una comitiva di circa una quindicina di persone, modello gita fantozziana.

Tutto è successo in occasione della presentazione dell’evento “il libro possibile”, a Polignano a mare, in provincia di Bari, dove il nostro presentava la sua ultima fatica.

Terminato l’evento oltre le undici di sera, Sgarbi, con la sua comitiva di amici, ha pensato di nutrire, oltre lo spirito, anche il corpo affamato di cibo, in uno dei più noti ristoranti di pesce della ridente cittadina e dell’intera Puglia: l’Osteria di Chichibio.

Trovandosi però di fronte, data l’ora tarda e ben oltre quanto concordato con il titolare del locale da parte del suo staff, a un “clima gelido di sopportazione da parte sia del personale che del titolare”, il quale avrebbe addirittura avuto l’ardire di obiettare che “era stato costretto a trattenere il personale oltre l’orario previsto”.

Pare comunque che l’allegra comitiva, dopo essersi sbafata la cena appositamente preparata, abbia lasciato il locale alla chetichella senza degnarsi di maneggiare il vil denaro, in spregio al “clima gelido” e all’atmosfera non consona a un personaggio di tal lustro e ai suoi onorevoli amici.

I quali, non paghi della cena a scrocco, si sono premurati di denunciare l’incauto ristoratore su TripAdvisor, riportando, attraverso una non meglio identificata Loredana, la loro versione dei fatti: questa.

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TripAdvisor

Versione a cui il titolare del locale ha prontamente riposto ribattendo puntualmente a ogni critica mossa. Innanzitutto, reclamando la giusta retribuzione per il lavoro suo e dei suoi dipendenti, vale a dire il volgarissimo pagamento del conto. Ecco come ha replicato il nostro nuovo eroe:

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tripadvisor

Invano il ristoratore avrebbe cercato di spiegare che era atteso solamente il critico d’arte accompagnato al massimo da un paio di amici: incuranti delle suppliche, gli indesiderati ospiti avrebbero iniziato, come le cavallette d’Egitto, a zompare per il locale accomodandosi in ogni dove, subissando i poveri camerieri di richieste e consumando allegramente, salvo poi andarsene sdegnati senza pagare il conto.

Ma anzi, roba da matti, esponendo il bieco ristoratore al pubblico ludibrio su TripAdvisor.

Come commentare questo inqualificabile comportamento da parte del… ristoratore?

Come’è possibile che non abbia compreso il grande privilegio di essere visitato –a scrocco e all’una di notte– dalla mirabile genia di personaggi illustri, lui, avvezzo a sfamare appetiti di ordinari individui con il bieco vizio di pagare quanto dovuto, oltretutto in orario di regolare apertura?

[Crediti | Link: TripAdvisor]