di Jacopo Pescarmona 10 Gennaio 2016
pomiroeu

Per chi scrive le recensioni dei ristoranti il critico gastronomico della carta stampata? 

Beati i tempi in cui poteva coltivare la nicchia, ma oggi, con i portafogli che piovono sangue mentre online si trovano –GRATIS– blog attendibilissimi e social network aggiornati, chi è che compra una rivista per leggere recensioni di ristoranti?

Proprio qui interveniamo noi, radunando per i fortunati lettori di Dissapore le grandi firme della carta stampata: paludate, un po’ trombone ma ancora necessarie.

Questa settimana:

SPONTINI (MILANO)

Spontini, duca d'aosta

Colonna della ristorazione milanese o un caso di fama usurpata? Spontini, catena di pizzerie molto nota in città finisce tra le grinfie del critico mascheranto Valerio Visintin, che sul Corriere della Sera recensisce il nuovo locale in piazza Duca d’Aosta.

Le premesse non sono buone: “Da qualche anno, sappiamo con medianica certezza che, a ogni nuova apertura, Spontini ci deluderà puntualmente, scendendo di un altro gradino verso l’inferno delle pizzerie”.

E dopo un impegnativo tour di tutti i locali della catena le conclusioni di Visintin sono sconsolanti, il celebre marchio è preda di uno “smottamento contagioso che si trasmette a tutte le sedi, con l’urgenza simultanea di un ordine collettivo”.

Ambienti freddi, servizio sbrigativo e pizza dalla “compattezza spugnosa”, con pomodoro piuttosto liquido e mozzarella che torna troppo rapidamente gommosa.

Le note sul taccuino del critico sono tutt’altro che dolci ma resta la speranza, sì, la speranza maturata “pregando di digerire l’ultimo trancio”.

SPONTINI – Piazza Duca d’Aosta 8, Sempre aperto. Prezzi: a partire da 3,90€ (trancio di pizza Margherita).

20 E 20 (ROMA)

20 e 20, roma

Ci spostiamo sul Venerdì, inserto di Repubblica, per la recensione di Gianni Mura del 20 E 20, wine bar / osteria con una trentina di coperti aperto a Roma nel 2010 da Daniele Gianni, presenza discreta in sala, e Shirley Peralta. Dominicana trapiantata a New York prima di Roma, propone la cucina “di chi ha girato il mondo e sa fare bene il suo mestiere con base Italiana e qualche tocco esotico non gratuito”.

Interessante la parte del menu dedicata al baccalà con piatti come il carpaccio su peperone piquillo, grigliato su crema di ceci, oppure i pomodorini e pecorino sui paccheri.

Altre scelte sicure: fiori di zucca ripieni, involtini di melanzane, gnocchi di patata viola, filetto di tonno in crosta di semi di papavero e, tra i dolci, il semifreddo al pistacchio con mandorle salate e cioccolato.

Carta dei vini ben fornita, un servizio piacevolmente informale, bella l’atmosfera”.

20 E 20 – Via Gadames 20b Roma, chiuso sabato a pranzo e domenica. Prezzi: antipasti 8/13 euro, primi 9/13, secondi 13/19, dolci 6,50/7.

PARIZZI (PARMA), INKIOSTRO (PARMA)

Parizzi, Parma

Sosta a Parma per Enzo e Paolo Vizzari, padre e figlio nonché autori in coppia delle recensioni pubblicate sull’Espresso.

Due le tavole segnalate: l’affermato Parizzi e Inkiostro, ristorante da poco rilanciato con l’arrivo in cucina di Terry Giacomello, allievo di Ferran Adrià.

Il locale di Marco Parizzi “alterna suggestioni universali” come il consommé di astice, con riusciti “allacci al territorio” vedi il risotto con cotechino e rapa rossa, mentre Giacomello, lontano da Parizzi “sia per l’immaginario di partenza, sia per il ricorso continuo a contrasti incisivi” osa con la spirale d’uovo cotto a freddo: “un piatto perfetto, estremo e ben riuscito”, e con gli spaghetti fatti a mano con emulsione di peperoni, ricci di mare, latte cagliato e coriandolo.

Due locali affidabili “più complementari che concorrenti” distanti praticamente in tutto, dal servizio ai prezzi. Le genia Vizzari suggerisce di scegliere secondo i gusti, “ma l’idea migliore è provarli entrambi”.

PARIZZI – Strada della Repubblica 1, Parma, chiuso il lunedì. Prezzi: tra i 50 ed 70 euro.
INKIOSTRO – Via San Leonardo 124, Parma, chiuso a pranzo e domenica. Prezzi: tra i 60 ed 124 euro.

POMIROEU (SEREGNO, MILANO)

pomiroeu

Ormai da anni il Pomireu è un solido ristorante della Brianza milanese degno di stella Michelin e congruo punteggio nella guida del Gambero Rosso (80/100).

Sulle pagine del Corriere della Sera la scrittrice Roberta Schira elogia l’eclettismo dello chef Giancarlo Morelli, autore sì di una cucina impeccabile, ma in grado di esprimersi ad alto livello anche negli aperitivi, nelle cene a tema, nei corsi di cucina.

Una cucina dove “la tecnica è in primo piano, oltre a una devozione quasi trentennale nel cercare l’essenza dei sapori“.

Tutto gira alla perfezione incluso il personale di sala, davvero uno “staff d’eccezione” guidato dal sommelier che illustra la cantina “olimpionica“, con una proposta di vini molto profonda.

Tra i piatti segnalati: temolo marinato ai profumi di bosco, casoncello ripieno di ricotta acida con fichi secchi, costoletta di cervo e pescato del giorno.

La tappa in questo locale è un dovere di ogni gourmet“.

POMIROEU, Via Garibaldi 37, Seregno, sempre aperto. Prezzi da 60 euro.