di Cinzia Alfè 3 Gennaio 2017
critico gastronomico

Una mania, una necessità, un’ossessione. Lo stesso, impellente impulso che spinge la nostra mano a imbracciare ogni due secondi lo smartphone per dare una rapida occhiata al social preferito o alle ultime notizie della nostra tribù di amici virtuali.

Ma per Gianluca Moreschi, l’impulso irrefrenabile non è questo, a lui preme scrivere recensioni in quantità industriale su TripAdvisor.

Ben ottocento, infatti, sono state le recensioni che ha postato negli ultimi dodici mesi, con una media giornaliera di circa due recensioni al giorno. Un appuntamento fisso, il suo, ineludibile, un rito quotidiano distante della disposizione d’animo del recensore occasionale, e che abbraccia invece la sfera del vero lavoro o del piacere irrefrenabile.

Moreschi –che di mestiere fa l’informatore scientifico del farmaco, attività che gli permette di girare l’Italia– prova una rara soddisfazione, al limite della patologia, nel recensire tutto ciò che gli capiti a tiro: ristoranti, negozi, siti archeologici, tutto diventa materiale prezioso per far volare le dita del recensore compulsivo sulla tastiera e postare i suoi giudizi su TripAdvisor, tanto che il sito lo ha premiato come uno tra i migliori otto recensori vincitori del TripAdvisor Community Awards.

L’abnegazione è in effetti innegabile, Moreschi arriva a programmare le proprie vacanze in funzione di ciò che intende recensire e organizzando l’attività con precisione scrupolosa.

“Incrocio i dati di TripAdvisor e di altre guide con i miei –dice Moreschi al Corriere– alla fine metto giù una lista di posti che devo vedere. Per ora, sono cento”. E nei fine settimana, il nostro passa all’azione: “mangio e recensisco. In altre occasioni, mi chiudo in casa e completo il lavoro”

Un lavoro di fino, quello di Moreschi, che ha trovato il modo di assaggiare le pietanze dei locali “stellati” senza dover sopportare i costi proibitivi che il tipo e la mole di queste recensioni potrebbe richiedere. Lui ci va di giorno, nella pausa pranzo: “Tre portate si possono gustare a 60 euro. Di sera, si pagherebbe il triplo”.

Ma non sono solo i ristoranti a catturare l’attenzione di Moreschi: anche monumenti e località non sfuggono alla sua foga di recensore.

“In Italia ci sono cimiteri militari bellissimi; vicino a Udine ne ho trovato uno circondato da centri commerciali: agghiacciante. Immediatamente ho postato il disappunto”. Oppure, ricorda Moreschi, “di recente ero a Como; per lavoro casualmente ho notato un piccolo palazzo dove un tempo abitava un cardinale. Ora c’è un ristorante di ottima qualità. Sono entrato e ho fatto la recensione”.

Insomma, un elemento prezioso per TripAdvisor, la cui community di recensori, lo ricordiamo, è rappresentata da 120 milioni di utenti che postano in media 280 recensioni al minuto.

E molte di queste arrivano proprio da Gianluca Moreschi.

[Crediti: Link: Corriere della Sera]