di Caterina Vianello 8 Febbraio 2020
ristorante quadri venezia

Quanti ristoranti stellati ci sono a Venezia e provincia? Otto, per la Guida Michelin 2020, per un totale di 10 stelle: due ristoranti con due stelle (uno è una new entry) e sei (mono) stellati, di cui cinque in città e uno in provincia.

Lo stile e la cucina, le interpretazioni e le firme, il carattere ed i piatti sono molto diversi tra loro, ed è questo che indubbiamente rappresenta un punto di forza e una ricchezza per chi voglia, e soprattutto possa permettersi, di provarli.

Li abbiamo messi in fila, in un elenco completo di indirizzi, prezzi (relativi ai menu degustazione), caratteristiche e informazioni utili, per aiutarvi a decidere se in quali andare.

RISTORANTI 2 STELLE MICHELIN ** – VENEZIA E PROVINCIA

Antica Osteria Cera

Via Marghera 24, Lughetto di Campagna Lupia (VE)

Antica Osteria Cera

 

Siamo a Campagna Lupia, lungo la strada che collega Venezia a Ravenna. Cera rappresenta uno degli esempi migliori di come un’osteria-frasca di paese possa gradualmente ma in modo inarrestabile, grazie al passaggio generazionale, conquistare l’olimpo delle stelle Michelin.

Oggi Cera (una squadra formata da una trentina di persone guidata dai tre fratelli Lionello, Daniele e Lorena), è pressoché l’unico ristorante di pesce ad avere due stelle Michelin. La ricerca della qualità è maniacale: il pescato proviene dai mercati di Chioggia e Ancona. Pulizia dei sapori, rispetto della materia prima e raffinatezza complessiva si ritrovano sia nei piatti che negli arredi. Dalla carta immancabili il crudo e il famosissimo “spaghettino freddo con mazzancolla e salsa ai pistacchi” e l’insalata calda di pesce.

Informazioni: http://www.osteriacera.it | chiuso domenica sera e lunedì e 3 settimane tra agosto e settembre

Prezzi: Menu degustazione Laguna, 12 portate 165 euro; in alternativa il menu “Oppure”, 8 portate a 175 euro

Glam Enrico Bartolini

Palazzo Venart Luxury Hotel, Calle Tron 1961 (Santa Croce), Venezia

Glam

Palazzo Venart è un luxury hotel affacciato sul Canal Grande, a Santa Croce. Qui, in una ex sede universitaria, dopo una ristrutturazione che ha esaltato trabeazioni in legno, pavimenti alla veneziana, boiserie orientaleggianti e pregiati velluti d’arredo, ha trovato spazio il Glam, ristorante firmato Enrico Bartolini, il cuoco più “stellato” d’Italia. Una trentina i coperti, in uno spazio che è un gioiello di specchi e rifiniture dorate. Qui, Bartolini ha affidato la cucina a Donato Ascani, trentenne originario di Fiuggi: e ha avuto ragione, visto che se da un anno dall’apertura è arrivata la prima stella, la seconda è stata la vera rivelazione veneziana dell’edizione 2020 Michelin. Se Bartolini ha dato l’impostazione, Ascani ha saputo delineare ben presto una sua strada, che dimostra notevoli capacità di padroneggiare materie prime e cotture. Signature dish imprescindibile, la carnosissima Seppia affumicata al mirto.

Informazioni: www.enricobartolini.net | aperto tutti i giorni

Prezzi: Menu degustazione Arte, Orti e laguna, 8 portate 145 euro; Natura e Origini, 9 portate 170 euro

RISTORANTI 1 STELLA MICHELIN * – VENEZIA E PROVINCIA

Oro Restaurant

Belmond Hotel Cipriani, Giudecca 10, Venezia

Oro

Oro è frutto di un gioco di parole: è sia il metallo lucente, simbolo di ricchezza e lusso, sia – in dialetto veneziano – l’espressione che indica che le cose vanno bene, che sono fatte a regola d’arte.

Non è stato dunque scelto a caso il nome del ristorante del Belmond Hotel Cipriani dell’isola della Giudecca, di cui Davide Bisetto è executive chef. Approdato in laguna dopo un passato al Four Season di Milano, al Carpaccio di Parigi e al Casadelmar in Corsica, in un crescendo meritato di stelle Michelin (due quelle guadagnate), lo chef veneto è tornato “a casa” accettando una sfida complessa, quella di ridisegnare un simbolo cittadino, rendendone moderna l’eleganza. La cucina è raffinatissima ed ogni piatto è ispirato dalla passione per l’arte moderna di Bisetto, in particolare per Jackson Pollock. Agli ingredienti lagunari si affiancano le migliori materie del mondo.

Prezzi: Menu degustazione Oro Uno, 8 portate; Oro Due, 5 portate; Oro Tre, 8 portate; Oro Quattro, Caviale e Dom Perignon

Informazioni: www.belmond.com | aperto solo a cena

Ristorante Quadri

Piazza San Marco 121, Venezia

Quadri

Non poteva scegliere luogo più iconico e rappresentativo per la sua presenza in città, la famiglia Alajmo. La collaborazione con Philippe Starck, che ha ridisegnato un caffè storico e secolare, ha infatti dato nuova vita ad un simbolo cittadino, trasformando un simbolo di piazza San Marco in uno spazio visionario e unico. La cucina, di cui vi abbiamo parlato a suo tempo, porta la firma di Silvio Giavedoni, da 15 anni al fianco degli Alajmo, la cui bravura sta non semplicemente nel replicare ciò che avviene nel quartier generale di Rubano, ma nel collaborare con Raffaele per valorizzare sia gli ingredienti della laguna che per rappresentare la tradizione italiana combinata con lo stile Alajmo. Si sceglie alla carta o seguendo tre percorsi degustazione.

Informazioni: www.alajmo.it | chiuso lunedì

Prezzi: Menu degustazione Classico e Quadri, 8 portate 225 euro (estrazione di 5 portate 185 euro); Quattro Atti 250 euro

Osteria Da Fiore

San Polo 2202, Venezia

Osteria Da Fiore

 

Nel 1978 Mara e Maurizio Martin rilevano una “osteria” che nel corso degli anni è cresciuta fino ad ottenere l’ambita stella nel 1995. Da allora il riconoscimento è sempre stato confermato, particolare che dimostra capacità e solidità, in cucina così come in sala. L’evoluzione compiuta negli anni racconta bene la determinazione e la professionalità di Mara, che continua a ritenere fondamentali formazione e impegno in cucina. Il contesto è discreto, tratto che rispecchia il carattere della famiglia (e che è piuttosto raro, quindi apprezzato). La carta accosta i grandi classici veneziani a proposte più creative, ma senza eccessi e non abbandonando le radici ed i ricordi familiari dell’entroterra veneziano. Vi consigliamo i “Tagliolini gratinati con scampi e radicchio rosso di Chioggia”, che la clientela ha proibito a Mara Martin di togliere dal menu. Se decidete di andarci, prenotate il tavolo per due affacciato al canale, probabilmente uno dei migliori a Venezia.

Informazioni: www.dafiore.net| chiuso domenica e lunedì

Prezzi: Degustazione pranzo, Tradizione, 52 euro; Degustazione 6 portate 140 euro;  7 portate 160 euro

Il Ridotto

Campo SS. Filippo e Giacomo, Castello 450, Venezia

il ridotto venezia

 

Siamo in Campo SS. Filippo e Giacomo, lungo una rotta turistica di massa (a pochi passi da Piazza San Marco e dal Ponte dei Sospiri). Qui Gianni Bonaccorsi (già titolare della vicina Aciugheta, storico bacaro cittadino), nel 2006 ha aperto un ristorante il cui nome, Ridotto, è un omaggio ad un antico teatro veneziano, così chiamato per le dimensioni contenute. Gli spazi sono indubbiamente limitati (due sale, nove tavoli, per 22 coperti e una squadra di 10 persone in cucina), ma la cucina ha dimostrato grandezza, non a caso premiata dalla stella Michelin nel 2013.  Da qualche tempo in cucina c’è Nicolò Bonaccorsi, che ha ereditato dal padre Gianni la passione per la cucina. Dalla carta scegliete lo “Spaghetto nero, ricci di mare, peperone candito, cavolo nero”, che cambia veste a seconda della stagione, sostituendo al cavolo nero, friggitelli in estate e agretti in primavera.

Informazioni: www.ilridotto.com | chiuso mercoledì

Prezzi: Degustazione solo pranzo 35 euro; Degustazione pranzo e cena: 5 portate a 95 euro; 7 portate 120 euro, 9 portate 150 euro

Venissa

Fondamenta Santa Caterina 3, Mazzorbo

Venissa

L’sola di Mazzorbo è immersa nella Laguna, collegata da un ponte a Burano. Qui, nel resort nato da una tenuta restaurata dalla famiglia Bisol, se da un lato si è guardato al vino dando nuova vita alla Dorona, l’uva dei dogi veneziani, dall’altro si è puntato ad una cucina d’avanguardia. Dopo Paola Budel e Antonia Klugmann, la scelta è caduta su Francesco Brutto e Chiara Pavan che a Venissa hanno potuto dare sfogo a creatività ed estro. Lui è lo chef dell’Undicesimo Vineria, a Treviso, già stella Michelin, lei è la resident chef che ha dimostrato di interpretare al meglio le linee guida di Brutto. La cucina vede una contemporaneità impreziosita dagli ingredienti degli orti lagunari.

Informazioni: 0415272281| www.venissa.it | aperto da aprile a novembre

Prezzi: Degustazione “Percorso 5” 5 portate 110 euro; “Percorso 8” 8 portate 150 euro; “Percorso 10” 10 portate 175 euro

San Martino

Piazza Cappelletto 1, Rio San Martino, Scorzè

San Martino

Siamo in una minuscola frazione di Rio San Martino a Scorzè, nell’entroterra veneziano ai confini con la marca trevigiana. Qui nel 1992 la coppia formata da Raffaele Ros, chef, e Michela Berto, responsabile sala e sommelier, rileva la gestione di una trattoria tradizionale. Il percorso che porta il locale ad ottenere, nel 2014, la stella Michelin, è stato articolato e faticoso, ma ha portato alla fine il San Martino ad affermarsi come riferimento di cucina raffinata, che si muove tra mare e terra e che valorizza i prodotti del territorio (asparagi e radicchio, per esempio) facendoli uscire dalla veste banale o comune troppo nota.

Informazioni: www.ristorantesanmartino.info | chiuso domenica sera e lunedì

Prezzi: Menu “Vintage”, 8 portate 70 euro; Tra crudo e cotto in zona FAO 37.2.1 e oltre, 13 portate 120 euro; I classici, 10 portate 85 euro