di Dissapore Dissapore 7 Settembre 2020
Frigo Torino

Quali nuovi ristoranti ci riserva Torino? La verità è che, come per tutti, si prospettano mesi difficili. Una ripartenza, si spera, che purtroppo non sarà senza fatiche. Molte le novità che avevamo atteso (e preannunciato) sotto la Mole per il 2020 ma, come è comprensibile, non tutto è andato come si pensava.

Alcune nuove aperture previste non vedranno più la luce, come la pizzeria di Gino Sorbillo. Annunciata il giorno di Capodanno, con tanto di location, quella che doveva essere una delle aperture più cool dell’anno è stata stoppata dal Coronavirus. Allo stesso modo, alcuni locali che dovevano aprire durante quest’anno bisesto sono stati obbligati a prolungare un po’ i tempi, e a rimandare l’inaugurazione a fine anno o, alla peggio, a un si spera migliore 2021. Ma ci sono anche gli imprenditori che resistono, e che approfittano dei mesi della ripartenza per mettere a punto i loro progetti: grazie a loro, perfino in questi mesi incerti, Torino regala qualche novità interessante. Ecco quali.

GreenPea

greenpea torino 2020

L’ultimo progetto di Oscar Farinetti, GreenPea (“l’Eataly delle cose”), avrebbe dovuto aprire a fine agosto ma, date le circostanze, l’inaugurazione è stata spostata a fine anno. I contenuti ormai sono abbastanza noti, ma c’è grande attesa per conoscere i dettagli. Il “pisello verde” (sì, suona meglio in inglese) sarà un “green retail park”: un mega-centro commerciale (10.500 metri quadrati) dedicato alla sostenibilità. Arredamento riciclabile, abbigliamento bio e organico, libreria, bistrot curato dallo stellato Claudio Vicina, vicino di casa a Eataly. La parte che più interessa noi Dissaporiani probabilmente è la terrazza, con cocktail bar, spa, e la prima piscina a sbalzo della città, riempita di acqua piovana recuperata e purificata, fresca d’estate e calda d’inverno, e con vista sulle Alpi.

Dù Cesari

Un’altra apertura prevista e rimandata di qualche mese: aprirà entro l’autunno di questo 2020 il nuovo locale dei Dù Cesari, costola della trattoria romana più celebre della città. Come da progetto originario, si troverà in una zona più centrale di quella dove si trova attualmente, al Quadrilatero Romano.

La Pista del Lingotto

Come vi avevamo preannunciato l’anno scorso, sono stati confermati i rumors che vogliono un nuovo progetto di ristorazione nella location più panoramica della città, la Pista del Lingotto. A guidarlo c’è Roberto Munnia, presidente della storica caffetteria torinese Gerla 1927, che promette per la primavera del 2021 un nuovo ristorante gourmet ma non esoso, in grado di portare “il lusso alla portata di tutti”. Ai fornelli del nuovo ristorante – aveva annunciato Munnia – ci sarà uno chef emergente di trentatré anni, un giovane ragazzo già nello staff di Gerla, con a curriculum esperienze all’Enoteca Pinchiorri, da Cracco, da Marchesi e da Cannavacciuolo: Roberto Cordisco.

Gastronomi(a)tipica Rambaldi

Gastronomi(a)tipica Rambaldi

Era – giustamente – attesissimo l’arrivo di Giuseppe Rambaldi in città: il cuoco, ex sous chef di Davide Scabin, in questi anni aveva consolidato la sua fama con la sua Cucina Rambaldi a Villar Dora. Un locale certamente fuori mano, ma che valeva il viaggio per ogni torinese appassionato di buona cucina. Ora Rambaldi è sbarcato con una gastronomia-bistrot in Cit Turin, zona di avvocati e madame, con un progetto perfetto per i loro palati. Un locale raffinato, che coniuga particolari vintage e chicche moderne, dove si mangiano cose molto buone: pasta fatta in casa, vitello tonnato, insalata russa, coniglio alla ligure. Tutto è anche da asporto (d’altronde è una gastronomia, anche se sembra più un ristorantino), per un conto non proprio economico.

Mercato Centrale

gli aironi bottega riso mercato centrale

Ha perso qualche pezzo durante il post – Covid, il Mercato Centrale, ma sono incidenti di percorso che a un progetto così grande possono probabilmente capitare. La sostituzione però è stata pronta: al posto della cucina vegetariana di Magorabin arriverà quella vegetale integrale di Antonio Chiodi Latini, uno dei cuochi “verdi” più apprezzati della città. Il suo progetto “GiveMeVeg”, che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare durante il lockdown, approda infatti negli spazi di Mercato Centrale con “La Bottega delle Verdure” e una proposta naturalmente 100% vegetale.

Contemporaneamente arriva a Mercato Centrale anche un’altra novità: è la bottega de gliAironi, celebre marchio vercellese di riso, che aprirà in collaborazione con Savini Tartufi. Oltre alla vendita al dettaglio di prodotti delle due aziende, la partnership riguarderà anche e soprattutto la ristorazione, con una proposta di risotti che partirà naturalmente dal risotto al tartufo (in carta a 18 euro).

Give me Veg

give me veg torino

Oltre all’apertura di Mercato Centrale, il gruppo della cucina vegetale torinese che fa capo allo chef Antonio Chiodi Latini annuncia qualche altra novità: il ristorante di via San Quintino (la location originaria di Chiodi Latini New Food) si è improvvisamente tinto di fucsia, e si è trasformato in “Give Me Veg”. La formula “New Food”, che negli anni ha riscosso tanto successo, vivrà ancora come ristorante gastronomico nel locale di via Bertola 20, che era nato come pasticceria-caffetteria-bistrot del gruppo.

Frigo

Frigo Torino

Un nuovo format sbarca in città, posizionandosi tra il pubblico della “Torino bene” della precollina: in piazza Gran Madre 1 arriva Frigo, un bar completamente dedicato alla frutta e verdura. L’offerta sarà sia di vendita diretta sia di somministrazione: frullati, centrifugati, dolci e croissant farciti al momento con marmellate preparate giornalmente, ma anche primi e secondi o snack veloci, come le friselle o l’avocado farcito.

Maison San Federico

Ha inaugurato come da programmi ad agosto Maison San Federico, un elegante e moderno bar con cucina all’interno della bellissima e centrale Galleria San Federico. Caffetteria, ristorante e, la sera, wine e cocktail bar. Un dehors esterno, qualche tavolino di fronte al bancone e una sala superiore dove mangiare e bere qualcosa.