di Luca Iaccarino 10 Luglio 2017
chef arrabbiato

Avete presente la vecchia storia della pagliuzza e della trave? (peraltro la raccontava uno che trasformava l’acqua in vino: indi degno di massimo credito).

Ecco, il concetto è un po’ quello: siamo così abituati a spaccare i maroni ai ristoratori per mille minuzie che riteniamo IMPERDONABILI –il pane è arrivato in ritardo! avete sbagliato il candeggio della tovaglia! il tavolo traballa! la pancetta nella carbonara!– che non ci rendiamo conto di quanto spesso orribili siamo noi.

Ove per noi intendo noi CLIENTI.

Dunque anche i ristoratori dovrebbero avere un posto su cui sfogarsi, un TripAdvisor dei clienti. Se esistesse (c’è stato persino qualche reale, surreale tentativo) immagino sarebbe colmo di recensioni di questo tipo:

— Orrido avvocato Bianchi che è la seconda volta che prenoti per quattro e non ti presenti, questo messaggio è per te: che tu possa mangiare una dozzina di ostriche avariate e dunque trascorrere le prossime ventiquattr’ore seduto sul cesso in preda a dolori atroci;

— Il Conte Dariush di Transilvania mangia per dieci e si alza non volendo pagare. Consiglio per i colleghi: verificate che abbia contante e mostrategli il mattarello;

— Quelli della famiglia Rossi non sono bambini ma cinghiali rabbiosi. Se non sapete domare le vostre bestie, tenetevele in gabbia;

— Un suggerimento per l’ingegner Cazzaniga che viene a cena ogni settimana, una volta con la moglie, l’altra con l’amante: per cortesia, può portarle in due locali diversi che mi manda in confusione i camerieri?

— Cara signorina De Pippis che ti lamenti che ho poca scelta di piatti vegetariani ti ricordo che comunque il mio locale si chiama “La macelleria”;

— Amici blogger, potete certo fotografare ciò che mangiate: in carta abbiamo una sezione speciale di piatti freddi così potete fare con calma;

Ivanka Pautasso quando beve dà in escandescenze e ci prova con il personale. Consiglio per i colleghi: servitele Cuba Libre poco Cuba e molto Libre;

… (chi vuole può continuare l’elenco ad libitum)