Una giornata con Bob, Cameriere Robot

Come funziona Bob: una giornata di lavoro con un cameriere robot da quando lascia la stazione di ricarica a quando vi torna, dopo servizi e cambi di ruolo.

Una giornata con Bob, Cameriere Robot
In collaborazione con: Bob Robotics

State pensando di adottare un robot per il vostro ristorante e, dopo esservi schiariti le idee in un mercato un po’ confusionario, siete curiosi di capire quale sia l’operatività quotidiana del vostro nuovo collaboratore tecnologico, partendo dall’installazione fino alla gestione di un tipico servizio per un pranzo o una cena: ci siamo quindi affidati a Bob per tratteggiare una giornata ideale con un cameriere robotico, e seguirlo dai primi momenti alla chiusura della giornata lavorativa.

Dall’installazione al servizio

bob robotics al ristorante

Il processo di installazione è il primo passo fondamentale e viene gestito direttamente da personale specializzato che parte dalla sede centrale di Treviso per garantire la massima precisione nella mappatura del locale. Durante questa fase, il robot viene guidato all’interno dell’ambiente per memorizzare i punti fissi come muri e colonne, una procedura che gli permette di non perdersi anche qualora i tavoli o gli arredi mobili venissero spostati: a differenza di molti prodotti di fascia bassa presenti su internet che necessitano di marcatori fisici come i codici QR applicati al soffitto per orientarsi, Bob si muove in totale autonomia grazie a un sofisticato sistema radar.

Una volta operativo, la giornata tipica di Bob segue un ritmo preciso e autonomo coordinato attraverso un’applicazione dedicata che permette al ristoratore di gestire ogni aspetto del servizio. La mattina, ad esempio verso le undici, il robot si sgancia automaticamente dalla sua base di ricarica per iniziare le prime mansioni di supporto: in questa fase può essere impiegato per trasportare i piatti puliti dalla zona lavaggio alla sala, agevolando il lavoro dei camerieri che devono preparare l’ambiente per il servizio.

Quando inizia il turno di pranzo o cena, Bob può assumere diversi ruoli a seconda delle necessità del momento: può posizionarsi all’ingresso per accogliere i clienti e accompagnarli al proprio tavolo, oppure può essere utilizzato come un carrello automatico che fa la spola tra la cucina e la sala. Grazie a un sistema di chiamata tramite pulsante, i cuochi possono chiamarlo in cucina, caricare le pietanze e inviarlo verso i tavoli dove lavorerà a stretto supporto del personale umano.

Oltre al trasporto, Bob svolge una funzione importante nel marketing e nell’interazione con l’ospite. Durante il servizio può girare per la sala mostrando sul suo monitor contenuti pubblicitari, il menu digitale o proposte speciali come dolci o offerte del giorno. Una delle funzioni più apprezzate dai ristoratori è però quella legata allo sbarazzo: il robot può seguire l’operatore tra i tavoli per raccogliere piatti sporchi e posate, portandoli poi autonomamente al lavaggio.

Al termine del turno, o in orari prestabiliti come le quindici, Bob rientra da solo alla sua base di ricarica senza che il personale debba intervenire. Questa autonomia è garantita da un software costantemente aggiornato tramite cloud, con procedure simili a quelle di uno smartphone che assicurano performance sempre ottimali.

Le versioni e i costi di Bob

Bob Robotics

La gestione economica di Bob è pensata per essere accessibile e trasparente attraverso un canone mensile che varia in base al modello scelto. La versione standard ha un costo di 359 euro al mese, mentre la versione Pro costa 419 euro mensili. La differenza principale risiede nell’estetica e nella presenza scenica: il modello Pro dispone di un monitor orizzontale più grande e di una struttura posteriore chiusa con vassoi illuminati, ideale per interagire maggiormente con i clienti, mentre lo standard ha un monitor verticale e una struttura più aperta che lo rende perfetto come carrello di servizio.

Per agevolare l’ingresso di questa tecnologia nei locali, sono state attivate convenzioni specifiche, come quella con FIPE, che è stata stipulata dopo che l’associazione ha testato la validità tecnica di questi robot: grazie a questo accordo, i soci possono beneficiare di uno sconto del cinque per cento sul canone mensile e dell’installazione gratuita, che normalmente costerebbe 450 euro. Alla fine della giornata lavorativa, la manutenzione richiesta è minima e non grava sulle attività quotidiane del ristoratore: l’unica operazione ordinaria consiste nel pulire periodicamente le ruote per rimuovere sporcizia o residui raccolti dal pavimento mentre, per tutto il resto, il robot è monitorato da remoto dai tecnici dell’azienda che possono intervenire tempestivamente in caso di anomalie software o hardware.