Venezia: le nuove aperture recenti da provare durante l’autunno 2023

Cosa ha aperto a Venezia ultimamente? I ristoranti, le trattorie e le caffetterie da provare durante l'autunno 2023.

Venezia: le nuove aperture recenti da provare durante l’autunno 2023

Nell’ultimo periodo hanno aperto a Venezia una serie di locali dall’offerta variegata: bacari, ristoranti, pub, osterie e hotel di lusso. Nomi nuovi, posti nuovi, riaperture con nomi nuovi di locali storici, restauri lussuosi: insomma, ce n’è per tutti. Abbiamo fatto il punto e qui sotto trovate le insegne che ci sono sembrate più interessanti e che mettono insieme un po’ di proposte trasversali.

Venetika

Venetika Venezia

Un locale storico, due proprietari noti ma un nome nuovo e una rinascita. Da un mese circa ha infatti ri-aperto, a Cannaregio, vicino al Ghetto, Venetika. Sulle ceneri di un locale storico, due titolari hanno deciso di dare vita ad un luogo che coniugasse dimensione gastronomica e spazio di incontro. I loro nomi, Lele Scarpa e Marino Oniga, ai veneziani diranno molto: sono infatti i fondatori della “ristoteca” Oniga in campo San Barnaba. La scelta del nome, Venetika, è un omaggio alle antiche radici di Venezia marittima, in latino Venetia marittima ed in greco Venetika, che identificava un territorio dell’Impero Bizantino corrispondente alla fascia costiera dell’antica Venetia, cioè alle coste di Veneto e Friuli Venezia Giulia. La cucina è profondamente legata alla città sia nelle proposte, sia nella provenienza delle materie prime.

Trattoria dai Fioi

Un’offerta gastronomica che unisce la pizza in stile napoletano, con primi e secondi di carne, hamburgers e qualche proposta vegetariana. Ha aperto a Castello, in zona Biennale, ma sufficientemente nascosta da non essere presa d’assalto dai turisti e da restituire l’autenticità del sestiere, la Trattoria dai Fioi, titolari di altri indirizzi in città. C’è un giardino interno, vero plus insieme agli ingredienti delle pizze (datterino giallo, friarielli marinati, cime di rapa e salsiccia a punta di coltello).

La Vacaria

La Vacaria pub Venezia

Santa Marta, a Dorsoduro è una zona poco battuta dal turismo e nel contesto universitario cittadino. Qui ha da poco aperto un’insegna che sta a metà strada tra la birreria e il pub: ambiente a tema, e proposta gastronomica in linea. Panini, hamburger, piatti di carne, club sandwich, numerosi snack e una decina di spine di birra, sia classiche che artigianali. Da tenere presente anche le serate di musica dal vivo.

Maremagno

Di fronte alla stazione ferroviaria di Santa Lucia e vicino alla chiesa di San Simeon Piccolo ha aperto (prendendo il posto del ristorante Nino) un’insegna che rimanda alle osterie di un tempo, a metà strada tra il bacaro e la possibilità di accomodarsi al tavolo per una sosta più lunga. Si chiama Maremagno ed è gestita dal fratello di Alessandro Marzo Magno, storico, giornalista e scrittore gastronomico. La carta guarda ai prodotti locali proponendo selezioni di affettati (soppresse, salami, pancetta) e formaggi della zona, con una direzione che guarda all’aperitivo ma che non esclude anche primi e secondi. Una cinquantina di posti, ampio dehors affacciato sul Canale e vasto assortimento di vini.

Bacarotto

Siamo dalle parti di San Rocco, a Dorsoduro. Qui ha aperto Bacarotto (o Bacar8) che nel nome non tradisce la proposta: servizio giovane, gentile e frizzante. L’offerta: tramezzini lontani dalla banalità, cicchetti che dimostrano cura e ricerca di ingredienti e accostamenti insoliti, birra artigianale e vini (anche) naturali.

Caffè & Palais Royal, by Nolinski Hotel

Risale a quest’estate l’apertura, in Calle XXII Marzo, a pochi passi da Piazza San Marco, nell’edificio (restaurato) che era sede dello storico palazzo della Borsa, del nuovo hotel firmato Nolinski, marchio del gruppo francese Evok. I ricavi previsti per il primo anno di apertura ammontano attorno ai 18 mln di euro, mentre per la costruzione di ogni camera il gruppo ha investito 1,6 mln fino ad arrivare ad un totale di 69 mln. Al di là dei numeri e dei dati sul marchio, quello che qui interessa sono cocktail bar, caffè e ristorante. Raffinatezze, pianoforte a coda, soffitti affrescati e una cucina che unisce tradizione mediterranea e francese, sotto la direzione dello chef Philip Chronopoulos, che è anche a capo del Restaurant Palais Royal a Parigi, 2 stelle Michelin.

Majer Coffee House

Majer Coffee

Con 10 punti vendita in città, Majer è ormai un marchio cittadino. Partita dalla panificazione, oggi l’insegna conta su un’offerta diversificata, che vede pasticceria, caffetteria e due ristoranti. L’ultimo nato è un luogo dedicato esclusivamente al caffè, con attenzione sia alla provenienza (13 tra monorigine e miscele) sia alla tipologia di estrazione. La Coffee House si trova a San Stae, in salizada Carminati, in posizione strategica vicino alla fermata del vaporetto, a Campo San Giacomo dall’Orio e Campo San Polo.