di Chiara Cavalleris 25 Gennaio 2018

Il conto da 1100 euro che l’osteria da Luca di Venezia ha rifilato durante le feste di Natale a quattro studenti giapponesi è diventato un caso diplomatico.

Il Consolato giapponese di Milano è stato chiaro nella mail inviata ai connazionali che si trovano in Italia per metterli in guardia sulle cattive abitudini dei ristoranti veneziani: “Attenti al ristorante che scegliete, attenti alle truffe, conservate sempre lo scontrino e, in caso di problemi, chiamate subito la polizia”.

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Del resto era chiaro che il conto da capogiro avrebbe avuto risonanza internazionale, compreso lo stesso Giappone, dove alcuni quotidiani hanno scritto di quanto capitato agli studenti in visita a Venezia.

Vista la pessima figura che la vicenda ha fatto fare a tutti i ristoratori e quindi alla città, ora la Confcommercio veneziana vuole rimborsare di tasca propria i turisti giapponesi:

“Nello spirito di salvaguardare l’immagine di Venezia –ha detto il presidente di Ascom Venezia Roberto Magliocco – e per scusarci dell’inconveniente capitato ai giovani giapponesi, offriamo 1100 euro a rimborso del conto pagato in quel ristorante”.

E non basta, qualora accettassero, i quattro studenti sarebbero ospitati in albergo dall’Ava, l’associazione albergatori, e avrebbero anche un giro turistico in motoscafo o in gondola per allietare il soggiorno.

Nel frattempo, le violazioni amministrative e sanitarie rilevate nella famigerata osteria da Luca, potrebbero costarne la chiusura temporanea.

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Si stanno concludendo gli accertamenti della Polizia locale, di Ulss (Servizio Igiene Alimenti) e Nas, e le multe per migliaia di euro (di cui già vi abbiamo parlato) messe in conto al locale potrebbero essere solo l’inizio di una serie di provvedimenti.

[Crediti | Il Corriere del Veneto ]