Venezia: record italiano per gli spaghetti all’aragosta – 120 euro

Venezia, o cara. Anzi, carissima.

Almeno a giudicare dagli scontrini battuti negli ultimi giorni dai ristoratori veneziani, che per un piatto di spaghetti all’aragosta arrivano a chiedere 120 euro a dei malcapitati turisti, preferibilmente stranieri e poco avvezzi alla lingua italiana.

Venezia: spendete 560€ al ristorante e protestate? Per il sindaco siete pezzenti.

Non si sono ancora spente le polemiche per il pranzo a base di pesce costato 560 euro a tre turisti asiatici, i quali, inviata una lettera di protesta, si sono sentiti apostrofare dal sindaco veneziano Luigi Brugnaro come “pezzenti” dal braccino corto che pretendono di ingozzarsi di ostriche e aragosta aspettandosi di pagarli come un piatto di patate, e per di più a Venezia”, che un altro caso balza ai disonori delle cronache veneziane.

Un turista giapponese, in laguna con la fidanzata, si è visto recapitare un conto in cui, alla voce spaghetti con aragosta, era accostata la cifra di 120 euro. Alla faccia!

Ma la beffa non è stata il prezzo in sé, forse giustificabile in alcuni ristoranti, in certe località e quando il pesce è fresco, ma il fatto che il prezzo del piatto indicato nel menu non fosse 120 euro ma solo 8 euro.

A far lievitare il prezzo di circa 15 volte è stata una postilla in calce al menu, a guisa di clausola vessatoria, che specificava in piccolo come gli 8 euro non non fossero riferiti alla singola portata ma a ogni etto di aragosta consumata, come hanno fatto prontamente notare i titolari del locale.

Calcolatrice alla mano, e tralasciando il costo minimo degli spaghetti, il turista, evidentemente molto affamato, si sarebbe sbafato in un solo piatto la considerevole quantità di 15 etti di aragosta, vale a dire un chilo e mezzo.

Come avremmo fatto noi e voialtri, amatissimi lettori di Dissapore, il turista non si è dato per vinto: pur non capendo bene la nostra lingua, ha chiesto aiuto agli altri clienti presenti nel locale, riuscendo a ottenere uno sconto del 40% sugli spaghetti all’aragosta.

Chissà se il sindaco Brugnaro apostroferà come “pezzente” anche lui e, soprattutto, se loderà pure in questo caso la trasparenza e l’onestà dei ristoratori veneziani.

[Crediti | Venezia Today]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

10 novembre 2017

commenti (12)

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  1. Da denuncia….non capisco come facciano gli stranieri ancora a venire nel nostro paese…

  2. Io non ho più parole per commentare Venezia, i ristoratori veneziani ed il sindaco che li rappresenta. Ho solo insulti e speranze per il livello dell’acqua.

  3. Venezia è ormai una città morta: tasso di natalità bassissimo e abitanti che l’abbandonano ogni giorno di più. Resta solo chi ci guadagna sulla sua carcassa in attesa che l’acqua alta e le continue ruberie (che si intrecciano alla grande, vedi il Mose) la distruggano definitivamente.
    Una prece.

  4. Orgogliosamente pezzente,dopo un visita a Venezia,molti anni fa,un’intossicazione alimentare,una bottiglia di minerale al costo di uno spumante non ci ho più rimesso piede….E questo Sindaco,con le sue esternazioni non m’invoglia granchè.

  5. Città da ammirare una volta nella vita, possibilmente con dei panini nello zaino, e poi dimenticarla.

  6. non capisco ogni volta queste polemiche sui prezzi di venezia

    per me fanno benissimo, è una città unica al mondo. se vuoi venire e frequentare i locali iconici tira pure fuori il portafogli

    la polemica sul prezzo all’hg poi è pretenziosa

    1) se davvero pensava di mangiare aragosta a 8 euro al piatto, non era ingenuo, era un pazzo
    2) vai a mangiare aragosta a venezia in un ristorante turistico, la compri a peso e non chiedi prima il peso? qui forse si, è stato ingenuo e loro truffaldini, ma tantè

    a parziale difesa dei turisti riporto invece una pessima abitudine dei luoghi dove il camierere spesso arriva senza menu, esordendo con un xe fasemo, e poi il prezzo lo scopri alla fine
    personalmente non vado più in quel genere di posto, perché mi da molto fastidio uscire con un conto sui 100-150 euro scoprendo solo alla fine cosa spendi. i posti seri invece hanno tutto chiaro nel menu

    1. Appunto. Per altro era un SOLO piatto di spaghetti con 1,5 kg (una grande aragosta) sopra ? Come dire faccio un panino con due fette di pane e mezzo prosciutto ?

  7. Per essere dei criminali non è necessario essere armati di kalashnikov, basta avere un ristorante nel posto giusto.

    Che schifo!!!

  8. in controtendenza dico solo, concordando con un altro post, che se il turista pensava di mangiare spaghetti all’aragosta spendendo 8 euro, a venezia vieppiù, o è in mala fede o è un totale sprovveduto.

    per il resto censura piena ai menù poco trasparenti, ai ristoranti bastona-turisti ed ai commenti del sindaco che si è dimostrato, nell’altra occasione, non degno del suo ruolo istituzionale

    1. Peró che a Venezia si cerca di fottere i turisti sono cose che sappiamo noi, i turisti stranieri lo scoprono sul posto oppure, come successo ai miei suoceri spagnoli nelle uniche due occasioni che hanno visitato la città, se ne vanno con la convinzione che in Italia si mangia da schifo e che la cucina italiana è meglio in Spagna che nella stessa Italia….solo se ci liberiamo dal provincialismo possiamo capire quanto danno fa una cosa del genere

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