di Prisca Sacchetti 16 Giugno 2010

Oggi è una bella giornata. Il sole splende il 2,5% in più di ieri e il mio caffè è più buono del 1,7% rispetto a mercoledì scorso: ho cambiato marca e si vede. Ho già fatto la spesa al mercato acquistando pomodori e melanzane, peccato però che il mio progetto di Parmigiana sia miseramente fallito quando ho messo piede in cucina. Fatti i debiti controlli, i pomodori mi risultano meno polposi del 3,92%. Circa. Niente da fare, la ricetta esige che i pomodori abbiano un indice di polposità pari a quello del torace di Belen, che è 5,4123qualcosa. Mentalmente ho mandato a quel paese il verduriere che non sarà scientificamente corretto, ma vuoi mettere quel 58% di soddisfazione in più?

Come mai tante percentuali, qualcuno si sta sicuramente chiedendo? Niente, ho deciso di dare una svolta alla mia vita: basta con l’approssimazione e le decisioni dettate dal cuore e dalla passione. Mente fredda e lucida bisogna avere, e razionalità a pacchi. Le mele biologiche? Con me hanno chiuso: o mi nutrono il 6,3% in più oppure che si fottano: meglio le mele convenzionali da agricoltura intensiva e sistematica irrorazione di pesticidi. Ho anche deciso di sposare la causa Ogm, guarda un po’, a pranzo non manco mai di mettre su una padellata di popocorn transgenico. Ah, l’eco-fondamentalismo non attacca più: se le multinanzionali mi dicono che il mais geneticamente modificato è innocuo al 100% io ci credo al 200%.

Basta, la scienza deve andare avanti “in nome del progresso e per il bene dell’umanità”, finiamola con gli oscurantisti del pensiero verde come Carlo Petrini si Slow Food o quella “cialtrona” di Vandana Shiva.

Tuttavia, prima della conversione definitiva, spiegatemi perchè tutto va a puttane, nonostante gli indici, le percentuali e gli studi accurati. Guardate per un attimo che faccia ha la realtà: dopo vent’anni di Ogm e Green Revolution i morti per denutrizione aumentano, l’inquinamento ha devastato il pianeta e ogni giorno spariscono dalla faccia della terra quantità poco omeopatiche di piante e animali. E certi scienziati sempre lì, con l’indice di imprevedibilità che nemmeno un giurato di Miss Italia, a proporre gli Ogm come soluzione alla fame nel mondo.

Ci avevo quasi creduto che il Golden Rice della Syngenta migliorava dello zerovirgolaqualcosa% le sofferenze dei popoli asiatici: se non fosse che è stato sperimentato sui bambini con una spregiudicatezza degna del dott. Mengele.

È così che la scienza si procura quegli zerovirgola che danno l’orgasmo solo a citarli?

Se penso poi a quante sciocchezze ci sono state rifilate come oro colato mi viene l’orticaria: il ddt, l’agente orange, l’amianto, la saccarina e mostruosi affini. Ormai la fiducia in certa scienza ha raggiunto un livello di credibilità pari allo 0,5% e se non mi credete guardatevi che razza di sondaggio ha lanciato la rivista internazionale  Le Scienze.

“Ma il glifosato è sicuro al 95%” mi dicono certe ricerche e pretendono pure che ci creda, come quando era stato garantito che la piattaforma del Golfo del Messico era sicura al 98%. Peccato che il restante 2% nascondeva la “Peggiore Apocalisse Possibile”. Garantita questa si, al 100%.