di Prisca Sacchetti 12 Marzo 2011

Il mio girovita può confermarlo: mai fatta una dieta in vita mia. Essì che ne avrei bisogno, dato che la mia circonferenza è pari a una qualunque tangenziale di una città a vostra scelta. Siate comprensivi però, e mettetevi nei miei comodi panni: come posso dimagrire dopo aver letto di una dieta a base di ormoni della gravidanza o di un’altra che prevede solo e soltanto birra? Meglio i miei cari lipidi e quella forma un po’ così che abbiamo noi prima di entrare in pasticceria, credetemi. Per quei pochi disperati che non sopportano quel filo di benessere che tracima dai pantaloni, ecco le tre diete che non comincerò questa settimana. E, statene certi, neanche la prossima:

La dieta gravida di conseguenze
Tra le donne americane spopola l’iniezione fetale: pochi milligrammi di ormone della gravidanza — per gli amici HGC —  e in poco tempo si perdono i chili in eccesso. La punturina da sola non basta: il dottor Mehmet Oz, raccomanda l’assunzione di 500/800 calorie al giorno oltre al necessario esercizio fisico. L’ormone HGC viene estratto dalle urine delle donne in gravidanza e pare non sia per nulla legale. Molte le critiche dei colleghi del dottor Oz, accusato di speculare sulla credulità e la salute delle donne. Lui però è felice: sta battendo palmo a palmo tutti gli studios televisi d’America!

La dieta del monaco
La Pasqua è vicina ma prima c’è da godersi la Quaresima. Per quei pochi che ne hanno dimenticato le regole, trattasi di quel periodo buio a base di digiuno e preghiere che precede l’abbacchio al forno con le patate. Mr. Wilson from Iowa che cristiano non è, ha deciso di passare la quaresima nutrendosi di sola birra e acqua, ispirandosi ai monaci tedeschi di 300 anni fa che consideravano la birra come il loro “pane liquido”. Wilson è un homebrewer, uno insomma che la birra se la fa in casa come un qualunque fornaio. Prima che per la confusione mi si collassi l’unico neurone che ho, vi dico che la dieta prevede 4 birre al giorno per un totale di 1.200 calorie.

La dieta McDonald’s(?)
“Amo correre e amo McDonald’s, perchè non unire le mie passioni?”. Già, perchè? Diciamocelo: mangiare solo hamburgher per 30 giorni e contemporaneamente allenarsi per la maratona di Los Angeles è una cosa che fanno tutti, no? Lo so, a questo punto siete curiosi come le scimmie e volete conoscere il menù che Joe d’Amico metterà sotto i denti. Eccovi serviti: pancake, muffin e succo d’arancia a colazione, pranzo a base di sandwich al pollo grigliato e coca-cola grande. Cena leggera a base di hamburger e patatine, con biscotti per dessert. Tutti i particolari dell’allenamento sono, chevvelodicoaffà, sul suo blog, McRunner.com . Il tipo c’ha pure lo sponsor, ma sono cattivo e non vi dirò chi è.