Quali cereali da colazione contengono più calorie di un uovo fritto e più zuccheri di una Coca Cola?

Valori nutrizionali di uovo, pane, Coca Cola

Andando al supermercato, corsia dei cereali, vi sarà capitato di notare grandi scritte tipo: “ricchi di fibre”, “biologici”, “abbassano il colesterolo”. Mangiandoli a colazione, insomma, siamo sicuri di iniziare la giornata in modo sano. E’ proprio così? Meglio controllare. E controllando, abbiamo scoperto non solo che tutti i cereali da colazione, salutisti o per bambini, hanno valori nutrizionali simili, ma che una lattina di Coca Cola e un uovo fritto su una fetta di pane sono meno zuccherati e grassi, rispettivamente, di alcuni cereali da colazione.

Se poi pensavate a prodotti diversi a seconda delle esigenze, vi siete sbagliati, i cereali per la prima colazione sono pressoché identici: stessi grassi, stessi zuccheri e magari anche stessi ingredienti. Cosa cambia? La confezione, e cambiano gli slogan, più o meno salutisti, più o meno rivolti ai bambini. E allora vai con tigrotti, scimmiette, cuoricini o la parola “Fitness” dappertutto.

Qualche numero adesso: 30g di pane corrispondono a 68 calorie, un uovo ne totalizza 90, e il bicchiere di Coca Cola, 78. Totale: 236 calorie contro le 219 di una tazza di cerali Optivia Kellogg’s con 125 ml. di latte parzialmente scremato. Anche il salutista Nestlè Fitness supera le 200 calorie.

Non a caso, la Food standards agency (Fsa), l’organismo ministeriale inglese a tutela della sicurezza alimentare, intende includere i cereali da colazione tra i cibi dei quali ridurre il consumo, in una imminente campagna pubblicitaria.

Valori nutrizionali dei cereali da colazione Nestlè Fitness

Valori nutrizionali dei cereali da colazione Kellogg's

Prisca Sacchetti

16 Settembre 2009

commenti (20)

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  1. Fante ha detto:

    Ho giusto notato una cosa simile stamattina riguardo ai biscotti: quelli che vantano una maggiore leggerezza in realtà hanno lo stesso potere calorico di quelli più “tradizionali” con burro e uova.

  2. giulia ha detto:

    forse il confronto va fatto con la stessa quantità (100g) del prodotto in purezza… non che che siano ipocalorici comunque…

  3. Lizzy ha detto:

    Sono anni che ho abolito i cereali da colazione. Il motivo? e chi mi garantisce che non siano OGM? sì, sì, anche quelli cosiddetti “bio”… d’altra parte, per motivi diversi, ho abolito anche Cocacola e uova fritte.

    😉

    L.

  4. Enrico ha detto:

    L’altro giorno ho mangiato i famosi Grancereale, oltre ad esserne insospettito dal sapore, ho poi notato che una confezione di quei biscotti contiene circa 50g di grasso anche se *non idrogenato*, cioè forse trattasi di qualche olio, ma anche se fosse olio d’oliva (e non ci credo neanche per un attimo) non fa bene comunque.

    1. il grasso fa parte di una qualsiasi dieta alimentare bilanciata, e’ l’eccesso di grasso che non fa bene

  5. a leggere il post pare che un uovo fritto (46g) sia meno zuccherato della stessa quantita’ di cereali (cosa non vera); chiaramente cambiando le quantita’ possiamo avere risultati diversi ma, come dice giulia, il confronto va fatto sulla stessa quantita’.

    Riguardo l’articolo del Guardian, ho dato uno sguardo e mi pare si parli di consumo di sale (a cui non accenna assolutamente questo post), mica calorie.

    Comunque fare una abbondante prima colazione e’ una delle cose migliori dal punto di vista nutrizionale, ma tant’e’. Accontentiamoci di un uovo fritto su una fetta di pane e una lattina di coca cola

  6. fabrizio scarpato ha detto:

    Mi sembra che una prima colazione da 200 – 250 calorie non si possa intendere come esagerata.
    I grassi totali sono sempre inferiori al 10% delle calorie, per cui i saturi costituiscono percentuale ancora più bassa.
    Non si vede presenza di acidi trans idrogenati.
    La Fsa, sembra di capire, vuol ridurre il consumo eccessivo di cereali in scatola per via della presenza di sale, all’interno di una campagna di sensibilizzazione sulla riduzione dell’uso di tale ingrediente nella dieta: inutile rimarcare che i produttori accusano altri alimenti, spesso usati nelle dieta americana, come portatori di sale in eccesso, non tanto i cereali. Mi sembra che i cereali siano addizionati di sale: basterebbe eventualmente ridurne la quantità e soprattutto usare sale iodato.
    La cosa che ho sempre notato, invece, specie nei cereali Optivita, è la poca chiarezza nel messaggio salutista: dire “naturalmente ricchi de betaglucano” vuol dire che tale elemento non è stato aggiunto, ma è parte integrante del cereale stesso. Quindi non in diversa concentrazione rispetto ad altri cereali: come mai allora Optivita costa molto di più?

    1. Francesco ha detto:

      Sale iodato no! A me fa male!

  7. Kapakkio ha detto:

    I cereali non mi sono mai piaciuti, ho sempre preferito una fetta di pane con la marmellata o col prosciutto e un frutto. Non ho mai creduto che quel pastone di latte e fiocchi potesse far meglio di un qualsiasi altro alimento.

  8. giovanni ha detto:

    1) mi pare che a parte la pubblicità nessuno dica che i cereali facciano bene in assoluto, ma che vadano bene a colazione, quando dobbiamo accumulare energia pronta all’uso. Quella dei carboidrati lo è, quella dei grassi saturi che nella colazione eggs and bacon inglese abbondano non lo è, perchè non solo non danno energia utile, ma ti costringono per ore a mandare sangue allo stomaco per smaltirli anzichè a braccia o cervello (che è quello che serve a chi lavora)
    2) qualora servisse l’ennesima dimostrazione che la pubblicità serve solo a vendere fuffa (se non è alimentare) o veleni (se lo è), riporto gli ingredienti principali dei miei cereali, presi al LIDL a 2 euro al kilo (quelli citati sono strapubblicizzati e costano almeno il triplo):
    x 100 grammi:
    334 kcal (ergo sono meno calorici dei fitness-li o dell’anticolesterolo-là)
    zuccheri 18 grammi (anche qui, battono tutti)
    grassi 6 grammi (di cui 2 saturi)
    fibre (che fanno bene per andare in bagno senza regalare soldi allo yogurt di “attrici” ciucciawurstel) 9 grammi
    sodio (ovvero sale) 0.003 grammi (praticamente inesistente)
    Ormai la regola base della mia dieta è : se è pubblicizzato, non comprarlo. E come dice il mio conterraneo, i fatti mi cosano.

    1. Maledettapubblicità ha detto:

      Bravo Giovanni: mi piace il motto “se pubblicizzato non comprarlo”. Calza benissimo l’esempio con i vari yogurt: diciamo che io con gli alimenti ci lavoro, ancor più con la loro composizione, indi so bene di che parli e facevo caso ad altri yogurt (aggiunti dei famosi fermenti probiotici) per niente pubblicizzati eppure molto più naturali di altri conosciutissimi. Però, premesso che nella maggior parte delle volte il tuo discorso vale, c’è anche il detto “come spendi mangi”… La marca a volte fa sollevare i prezzi, in altri casi paghi davvero la qualità. Io consumo un marchio di cereali(non so se si può dire sulla rete, non son ferrato su regole di internet e siti web) che lo si trova difficilmente, solo in farmacia o erboristeria (e nemmeno sempre, e credimi, a volte spendere un pochino di più (per quanto c’è da ammettere che anche su sti prodotti ci speculano)e sentire però il vero sapore dei cereali. Non metto in dubbio che quelli della LIDL possano essere buoni o cmq paragonabili ad altri molto più costosi, ma ti posso assicurare che c’è ancor meglio. Poi facciamo il discorso risparmio…e allora ti appoggio in tutto e per tutto. Cmq il tuo è uno dei commenti che ho più apprezzato.

  9. giampaolo controllori ha detto:

    embe’? le calorie e i grassi quando me le dovrei mangiare, a mezzanotte? c’e’ gente che lavora la mattina eh

    1. giovanni ha detto:

      le calorie vanno bene se assunte tramite carboidrati, non tramite grassi…

    2. Francesco ha detto:

      Per l’appunto meglio cereali da colazione che uova e pancetta.

  10. Maledettapubblicità ha detto:

    Partiamo da un presupposto: i “cereali” tipo palle al cioccolato o ricoperte di cioccolato, vari ed eventuali agglomerati di cereali e miele, etc etc, sarebbero da bandire dai banconi… come qualcuno ha scritto, tutto ciò che è sponsorizzato è da diffidare… Altra premessa: non sempre, purtroppo, le etichette nutrizionali dichiarano il vero, e l’articolo ne dà un chiaro esempio. Ma attenzione a demonizzare i prodotti e ancor più attenzione ai paragoni che facciamo. Anzitutto considerare solo il contenuto calorico è un grave errore: le calorie ci dicono tutto e niente, considerando anche che una buona colazione deve includere il 20-25% delle calorie totali della giornata (su una 1200kcal, poche per un bambino, son già 240-300kcal). Se poi vogliamo passare ai grassi…non paragoniamo i saturi di un uovo fritto ai saturi di alcuni cereali come i muesli (che sarebbero un misto di cereali tipo fiocchi d’avena, cornflackes, mandorle o nocciole, semi di lino…etc…come si nota ci sono molti frutti secchi oleosi, ma il grasso non è certo paragonabile, per quanto in percentuale saturo, a quello di un uovo fritto)….Un pò di basi di biochimica (noto che qualcuno è molto ferrato)servirebbero a tutti, ma non credo che serva tanta scienza per capire che l’uovo (non l’uovo in sè, ma cotto in determinati modi) fritto non è certo un toccasana. Passiamo agli zuccheri…verissimo…i cornflackes sono costituiti dal punto di vista bromatologico da zuccheri ad alto indice glicemico, ma in teoria, in cereali simil all bran, il problema dovrebbe essere ovviato dalle fibre degli altri cereali e della frutta secca…ma, a prescindere, vogliamo paragonare questi alimenti, per quanto zuccherini (e ci metto dentro anche quelli col cioccolato che se fosse cioccolato buono sarebbe meglio…)alla cocacola? sfido qualunque madre a paragonare o dare la cocacola al posto dei cereali (per quanto si tratti solo di un paragone, purtroppo non regge). Regge solo il paragone col pane, il meglio del meglio: pane e marmellata, il top, altro che all bran, fitness etc etc… Ma le insidie si nascondono dovunque. Chi ha scritto l’articolo non è certo una persona scrupolosa ed attenta: l’immagine del pane proposta non coincide con quello che vorrebbe comunicare: il pan carré è il peggior pane che vi sia in circolazione insieme ai vari pan bauletto… Lo strutto??? O gli oli di margarina??? Dove li mettiamo… e i nostri panini da forno, belli e bianchi… crediamo davvero siano il meglio??? Facciamo meglio un paragone con i nostri pani regionali, che ne so…per citarne alcuni…altamura, lariano…con marmellate o frutta e perchè no..anche con della buona cioccolata…e del buon latte…allora il paragone con una sana colazione regge…Un consiglio a chi scrive questi articoli: prima di cimentarsi nell’ambito della salute è opportuno studiarsi bene non solo ciò che si vuole comunicare (in questo caso le insidie che nascondono alimenti giudicati da “tutti” sani e pubblicizzati come ultrasani, un discorso che si potrebbe fare per la stragrande maggioranza dei prodotti da banco, purtroppo etc etc…) ma anche il criterio con cui si fa passare il concetto… Un ragazzetto che legge quell’articolo può dedurre che l’uovo fritto la cocacola e il pan bauletto (non citato, ma mostrato nell’immagine) non son poi così dannosi…quando lo sono e come…!!! Ho sentito qualcuno parlare di OGM, non mi intrometto in questo discorso, ma se ci guardiamo intorno di certo notiamo che ormai, inconsapevolmente, molte cose sono OGM…un esempio per tutti?? La pasta…perchè…siamo sicuri che la buona pasta di semola di grano duro sia fatta con grano NON OGM??? Nella giungla degli alimenti il consumatore non può far altro che cercare di sceglier il meglio, sfruttando l’informazione, il senso critico e molto, molto buon senso!!!

    1. Francesco ha detto:

      In commercio si trovano pani bauletti fatti con olio d’oliva (non extravergine, ma pur sempre d’oliva) e olî monoseme (solitamente girasole). Ad essere tremendo per la salute non è il pan bauletto, ma il pancarré, fatto nella migliore delle ipotesi con grandi quantità di strutto, mentre il pan bauletto nella peggiore delle ipotesi è fatto solo con una piccola quantità di olio vegetale (parliamo di olio e non di grasso, dunque non si tratta di palma ma più probabilmente di colza oppure copra, cioè cocco, il che non è sicuramente il top ma nei pani bauletti, a differenza che nei pancarré, i grassi si impiegano in modiche quantità).
      Tieni presente che i pani casarecci cui accenni tu (i miei preferiti sono quelli di Afragóla e Altamura) laddove è stata fatta questa campagna non esistono. Per gli abitanti d’oltremanica «bread» è un pane a sezione quadrata venduto al supermercato in buste di cellophane o plastica, nella cui tabella nutrizionale riporta i grassi al secondo posto (e nell’Unione europea gli ingredienti devono essere indicati in ordine decrescente). Dunque la foto di quela fetta è azzeccatissima.

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