di Prisca Sacchetti 24 Maggio 2010

No, questa volta non è Oliviero Toscani ma i suoi allievi di Fabrica.

Hanno stoffa però i ragazzi, e la vocazione al pugno nello stomaco del maestro (dio you remember Nolita?).

L’immagine del feto affogato nello spritz è stata commissionata all’agenzia di comunicazione dei Benetton dall’Asl 9 di Treviso, preoccupata per l’abuso di alcol tra le donne in gravidanza.

Sia detto senza falsi moralismi: l’alcol è dannoso per il feto e chi è incinta dovrebbe smetterla di bere.

Le conseguenze vanno dai deficit di sviluppo alle malformazioni, per arrivare in alcuni casi all’aborto.

Nonostante ciò, le donne in gravidanza ne abusano, e il Veneto con il 65% per cento è al secondo posto della classifica “donne che bevono quando non dovrebbero”. Di contro, siccome non si è ancora individuata una quantità di alcol “sicura” per le gestanti, la dose suggerita dai sanitari è l’astensione totale, obiettivo perseguito da Fabrica con questa campagna.

Il fine giustifica i mezzi come a me pare, o siamo di fronte all’ennesimo caso di abuso della comunicazione?