di Nunzia Clemente 23 Giugno 2016

Stando ai dati elaborati dall’Osservatorio Nazionale in collaborazione con Eurisko, gli italiani si scoprono amanti del food delivery, il servizio per ordinare online pranzo e cena a domicilio.

I motivi sarebbero i più disparati svariati: dal frigo vuoto, al tempo che manca per cucinare, oppure come esperienza differente rispetto alle proprie abitudini alimentari.

A giudicare dalla crescita e dal susseguirsi dei marchi anche in Italia il settore del food delivery diventa un business dai numeri promettenti e dalle buone prospettive.

Per numeri e fatturato il primato spetta a Just Eat, azienda quotata alla Borsa di Londra con 70 dipendenti nella filiale italiana aperta nel 2011, che consegna a domicilia i pasti di 4500 ristoranti in oltre 400 comuni italiani, merito anche delle delle acqusizioni di HelloFoodItalia e PizzaBo.

Foodora, invece, in poco più di un anno è arrivata a coprire 24 città in tutto il mondo grazie ai suoi fattorini in bicicletta, in Italia copre Milano e Torino. Ci sono poi Deliveroo, Moovenda, Foodinho, Foodracers, specializzata nel nord-est.

Il telefono resta il mezzo per l’ordinazione più diffuso, con il 39% degli ordini effettuati, ma i più fidelizzati ricorrono agli ordini via app e pc, con 4/5 ordini al mese e una spesa di 97 euro mensili.

[Crediti | Link: Affari Italiani]