cioccocrusco

In collaborazione con Cioccocrusco

Se anche voi siete fan del peperone crusco, dando per scontato che tutti amiamo il cioccolato fondente, sarete curiosi di conoscere Cioccocrusco, il curioso prodotto nato dalla fusione di finissimo cioccolato svizzero e peperone lucano, quello essiccato e fritto, che lo shock termico, pochi secondi in olio bollente, rende iconico.

L’idea è dell’imprenditore Antonio Cammarota, originario della Basilicata, che racconta: “Stavo facendo jogging, dopo aver assaggiato un cioccolatino alle olive sorprendente. Essendo lucano, e amando in particolar modo il crusco, ho iniziato ad immaginare il connubio con un cioccolato di altissima qualità che valorizzasse il colore rosso fuoco, la croccantezza ed il suo sapore inimitabile”

Un’esperienza sensoriale intrigante, complici le scaglia rosso fuoco, di grande impatto visivo, frutto di un lavoro artigianale affidato al laboratorio di Casa Nobile.

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“Dopo vari test è stata raggiunta la sintesi in grado di esaltare, al contempo, gli aromi e sapori del cioccolato svizzero insieme a quelli del peperone crusco lucano. Alla base c’è comunque un’approfondita selezione di eccellenti materie prime, lavorate grazie a inimitabili competenze settoriali e grande passione”, sottolineano dall’azienda, svizzera, con origini in Satriano Di Lucania.

Le tavolette, acquistabili online e in alcune botteghe specializzate, sono ottenute unicamente da cioccolato Criollo (mai ibridato da secoli, molto delicato da coltivare).

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Le qualità di Cioccocrusco si esaltano negli abbinamenti più ricercati, come ha potuto constatare Priscilla Occhipinti, maestro distillatore fra i più premiati al mondo e titolare della distilleria Nannoni Grappe: “Sono rimasta piacevolmente colpita: si tratta di un cioccolato dalla forte personalità, ottimo da degustare da solo, così come in abbinamento ad acquaviti di pregio”.

La Sommelier Lucia Telesca, fondatrice di “Woman in Wine”, suggerisce invece gli abbinamenti con i vini. Primo tra tutti “un Aglianico del Vulture affinato in legno e con una lunga persistenza come ad esempio l’etichetta Docg Martino Superiore Riserva di Casa Vinicola Martino oppure il Titolo di Elena Fucci” ma anche “un Cabernet Sauvignon tutto Lucano di Cantina Giorni”.

Gustato da solo, per assaporare ogni piccola sfumatura di sapore, o con il giusto accostamento, il piacere seducente di Cioccocrusco ha conquistato il palato di tantissimi consumatori. E grazie alla sua popolarità e originalità è entrato a far parte dei progetti candidati a Start Award 2020.

commenti (1)

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  1. Avatar Orval87 ha detto:

    Buoni i peperoni cruschi, ma mi sembrano ormai una moda ingiustificata. Giusto pochi giorni fa da Eataly ne ho vista una confezione in vendita al modico prezzo di 186 euro al chilo…no, grazie…