Cos’è la mela fragola, incrocio anomalo che sta bullizzando il web

Tra lodi sperticate e commenti inferociti, la mela fragola costa cara ed è frutto di un particolare incrocio tra varietà che comporta un'anomalia cromatica.

Cos’è la mela fragola, incrocio anomalo che sta bullizzando il web

È inutile che scappiate, vi troverà comunque. Potete chiudervi in un bunker antiatomico, staccare il Wi-Fi e spedire pizzini su un drone. L’algoritmo ha deciso: dovete vedere la mela fragola. O Kissabel, o Red Moon, o qualsiasi altro rebranding psichedelico abbiano partorito gli uffici marketing questa settimana per convincervi che una mela non è un frutto, ma “un’esperienza”.

È rossa dentro e fuori e sta letteralmente bullizzando il web. C’è un intero esercito di creator che la seziona in diretta con la gravità solenne di Christopher Nolan che monta il finale di Oppenheimer. Urlano al miracolo gastronomico, gemono di piacere preventivo, trattando un incrocio botanico come l’uscita di GTA VI.

Il grande inganno semantico: la mela fragola sa di fragola o no?

mela fragola

Ho passato le ultime ventiquattro ore a scandagliare i commenti di Instagram, i profili TikTok e nelle recensioni oscure di YouTube, cercando di rispondere all’unica domanda che conta davvero: ma questa maledetta mela sa veramente di fragola? La risposta breve è: no. La risposta lunga è un trattato sulla suggestionabilità umana. Se ascolti gli influencer la mela ha sentori inconfondibili di frutti di bosco e note di fragolina di Nemi. Se leggi Maria_Ingenua99 nei commenti sotto al post, la mela sa solo di limone andato a male.

La verità sembra essere questa: la pigmentazione rossa porta con sé una spiccata acidità. Il sapore di fragola pare essere più un’allucinazione collettiva indotta dal nome e dal colore che una realtà organolettica. Il cervello vede rosso, il cervello pensa fragola, il cervello va in corto circuito e la bocca dice “mmh, ho buttato 5 euro“.

L’estetica sopra l’etica (e il gusto), a caro prezzo

mela fragola kissabel

La mela a polpa rossa è il feticcio perfetto della nostra epoca: è instagrammabile, esclusiva (può arrivare a costare 6€ al kg), divisiva. Leggendo in giro, c’è chi la difende a spada tratta per la sua croccantezza e per quel tocco asprino che pulisce la bocca. Ma la maggior parte dei commenti non sponsorizzati trasuda un senso di lieve tradimento. È la sindrome del primo appuntamento Tinder: le foto erano magnifiche, ma poi si rivela il trailer di un film che non uscirà mai.

Dal sito “Saporeria” Val Venosta Südtirol: “la mela R201 -Kissabel® si distingue parecchio dalle altre varietà – e non solo per il suo aspetto. Il suo aroma intenso viene dominato da una forte nota di cotogna e aromi di piccoli frutti che richiamano fragole e lamponi e viene completato da erba verde e note erbacee. Gli aromi persistono a lungo sul palato. Pochi tannini conferiscono profondità a questa varietà e armonizzano perfettamente con la dolcezza presente.”

Perché la mela fragola è rossa dentro e fuori

mela fragola

La pigmentazione rossa è dovuta a una concentrazione anomala di antociani nella polpa (pigmenti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi). Non sono OGM eh, ci tengono a specificarlo, come se la selezione forzata fosse moralmente superiore all’editing genomico, il che aprirebbe un altro dibattito etico-agricolo che non affronteremo qui perché ho finito lo Xanax. Il frutto nasce tramite incroci con una varietà selvatica a polpa rossa, e il Malus sieversii, che è fondamentalmente il nonno incazzato e immangiabile di tutte le mele moderne.

Per ora rimango qui a guardare voi che la comprate. Ma la troverò, la assaggerò e se saprà di fragole sarò la prima a cospargermi il capo di bucce. Una mela fragola al giorno toglie il buon senso di torno, oppure no?