di Valentina Dirindin 18 Ottobre 2016
formaggini

Se i formaggini evocano in noi ricordi d’infanzia, è perché da qualche generazione stuoli di mamme più o meno salutiste li inseriscono nell’alimentazione dei propri figli.

Ognuno ha una marca del cuore, ma pochi sono esclusi da questo ricordo: in maniera indubbiamente meno poetica delle madeleine di proustiana memoria, la nostra ricerca del tempo perduto passa anche attraverso la minestra con il formaggino.

E per fortuna, rispetto a trent’anni fa, anche nei triangolini di formaggio per i quali i bambini generalmente impazziscono, qualcosa è cambiato, in meglio.

I polifosfati, innanzitutto, che sono stati l’olio di palma degli anni Ottanta. Prima erano più o meno ovunque. Poi si è largamente diffusa la notizia di quanto riducano l’assorbimento di calcio, vanificando le proprietà nutritive migliori del formaggio.

La maggior parte delle aziende sono corse ai ripari, togliendo –chi prima, chi dopo– i polifosfati dagli ingredienti.

Qualcuno (sigh) ha evidentemente deciso di fare spallucce, lasciando i polifosfati lì dove erano. Ecco svelato chi, nella nostra prova d’assaggio settimanale.

Per la Prova d’assaggio di Dissapore abbiamo selezionato dieci marche di formaggini tra le più diffuse nei supermercati italiani.

CONTENDENTI

formaggini

Mio
Crema Bel Paese
Crema Bel Paese – Gli stracremosi
Parmareggio
Susanna
Nonno Nanni
Tigre
Granarolo
Coop
Milbona

CRITERI DI GIUDIZIO

Packaging
Ingredienti
Analisi Gustativa

Il test si è svolto alla cieca.

#10 Milbona

milbona

milbona etichetta

Giudizio: nonostante l’analisi gustativa non sia andata male, la lista degli ingredienti è a parer nostro troppo lunga per assicurare a questo prodotto un voto più alto.
Packaging: essenziale, forse un tantino troppo. Suggeriremmo una grafica più moderna. La confezione è formato risparmio (24 formaggini.
Ingredienti: la lista ingredienti è la più lunga fra i contendenti e questo non è una nota positiva, soprattutto considerato che parliamo di un prodotto destinato prevalentemente ai più piccoli. Contiene carragenina, gomma di xanthan e polifosfati.
Analisi gustativa: il sapore è equilibrato, è un formaggino che riesce ad avere carattere senza avere un gusto troppo prepotente.
Prezzo: 6,23 €/Kg
In Breve: Siamo ancora negli anni Ottanta?

VOTO: 3 ½

#9 Susanna

formaggino sussanna

Giudizio: il colorito più tendente al giallo rispetto agli altri contendenti fa immaginare una differenza nella tipologia di formaggio usato. È il meno calorico tra i contendenti.
Packaging: l’immagine è adatta a un prodotto per bambini, ed è carina l’idea di personalizzare ciascuno spicchio (i soggetti ritratti sono diversi).
Ingredienti: è indicato un generico “formaggio” come ingrediente principale. Contiene polifosfati.
Analisi gustativa: all’assaggio questo formaggino ha un sapore un po’ troppo neutro, che non ci entusiasma. In effetti è del tutto simile a quello delle sottilette, come suggerisce il logo.
Prezzo: 11,79 € /kg
In Breve: Una sottiletta formato triangolino

VOTO: 4

#8 Crema Bel Paese – Gli stracremosi

crema bel paesecrema bel paese, etichetta

Giudizio: un prodotto da cui ci aspettavamo molto di più. Non notiamo diversità (né gustative né nella lista ingredienti) rispetto agli altri formaggini Bel Paese in competizione, quindi non ci spieghiamo molto la differenza di prezzo e di presentazione.
Packaging: la grafica è la stessa di sempre. La forma rotonda lo differenzia dagli altri contendenti. La confezione da due non è molto pratica.
Ingredienti: nella lista compare un generico “formaggi”, contiene polifosfati di sodio.
Analisi gustativa: La consistenza è interessante, molto meno lo è il gusto, che ci sembra un po’ spento.
Prezzo: 8,04 €/kg
In breve: Perché questi sono “stracremosi” e gli altri no?

VOTO: 4 +

#7 Crema Bel Paese

crema bel paesecrema bel paese etichetta

Giudizio: Idem come sopra (a parte il prezzo particolarmente competitivo).
Packaging: La scelta di Masha e Orso è indubbiamente vincente: i bambini mangerebbero anche i broccoli lessi, se fossero a forma del loro cartone animato preferito. Nelle informazioni è in evidenza che si tratta del “formaggino più scelto dalle famiglie italiane”.
Ingredienti: Idem come sopra (polifosfati compresi).
Analisi gustativa: Idem come sopra.
Prezzo: 5,09 €/kg
In breve: La differenza è solo Masha e Orso?

VOTO: 4 ½

(un quarto di punto in più degli altri perché non promettono la stracremosità e costano meno)

#6 Granarolo

granarolo formaggini

Giudizio: Un formaggino dal gusto importante, forse più adatto a essere mescolato alla minestrina.
Packaging: Ci piace molto: è colorato, divertente, moderno.
Ingredienti: Si parte anche in questo caso da un generico “formaggio”. Lo stabilizzante è la carragenina.
Analisi gustativa: All’assaggio ha un gusto che troviamo un po’ invadente, con una nota acidula troppo preminente. Si riconosce il sapore del parmigiano.
Prezzo: 8,50 € / kg
In breve: Avremmo preferito un gusto un po’ meno deciso

VOTO: 6 –

#5 Coop

coop formaggino

Giudizio: un formaggino con un colore decisamente tendente al bianco e con una consistenza molto compatta. Il gusto è equilibrato e non troppo invadente.
Packaging: essenziale.
Ingredienti: il primo ingrediente è il latte (40%). Anche qui viene poi indicato un generico “formaggio”, ma almeno viene definita la percentuale (35%).
Analisi gustativa: all’assaggio risulta molto neutro (probabilmente perché il primo ingrediente è il latte e non il formaggio). La consistenza compatta lo rende leggermente pastoso in bocca.
Prezzo: 7,14 € / kg
In breve: Un formaggino leggero

VOTO: 6+

#4 Tigre

formaggini tigreformaggini tigre, etichetta

Giudizio: un formaggino che si distingue decisamente da tutti gli altri contendenti, per gusto e consistenza (è molto compatto e poco cremoso). È anche il prodotto con il maggiore apporto di calcio.
Packaging: una grafica un po’ vintage, molto riconoscibile.
Ingredienti: si parla genericamente di formaggio svizzero (51%), in cui è però specificato un 10% di Emmentaler.
Analisi gustativa: un sapore deciso, in cui si distingue chiaramente l’Emmentaler. Non ci dispiace affatto.
Prezzo: 11,36 € /kg
In breve: Dalla Svizzera col furore della tigre

VOTO: 6 ½

#3 Mio

formaggini mio

Giudizio: siamo partiti un tantino prevenuti, lo ammettiamo. Invece l’assaggio alla cieca ci ha convinto, così come la lista ingredienti.
Packaging: si distingue dagli altri per la forma rettangolare. Questo rafforza ulteriormente un’identità già dominante nel panorama dei formaggini.
Ingredienti: non si parla più genericamente di “formaggio” ma di Parmigiano Reggiano Dop (16,9%).
Analisi gustativa: in bocca risulta molto pastoso e dal gusto decisamente persistente. È netto il sapore del Parmigiano Reggiano, che conferisce sicuramente carattere al prodotto.
Prezzo: 7,92 € / kg
In breve: Non solo marketing

VOTO: 7 +

#2 Parmareggio

parmareggio formaggini

Giudizio: un formaggino molto gustoso, in cui spicca in modo netto il Parmigiano Reggiano.
Packaging: la grafica è allegra, anche se non tutte le mamme amano i topolini.
Ingredienti: contiene il 25 % di Parmigiano Reggiano Dop. L’addensante usato è la carragenina.
Analisi gustativa: all’assaggio ha un sapore pieno e importante, con un gusto deciso di Parmigiano che lo distingue dalla maggior parte degli altri contendenti.
Prezzo: 8,36 € / kg
In breve: Parmigiano uber alles

VOTO: 7 ½

#1 Nonno Nanni

formaggini nonno nanninono nanni etichetta

Giudizio: se a nostro parere vince sugli altri contendenti, è proprio perché è contraddistinto da un sapore più delicato.
Packaging: la grafica è semplice, in qualche modo familiare.
Ingredienti: il formaggio usato è lo stracchino (30 %).
Analisi gustativa: un sapore rotondo, lievemente burroso, che ci lascia soddisfatti senza invadere la bocca.
Prezzo: 13,90 € / kg
In breve: I nonni vincono sempre

VOTO: 8

COSA ABBIAMO IMPARATO

tutti formaggini

Diciamo che, passata l’infanzia, ai formaggini generalmente si preferiscono altri prodotti caseari. Sarà per la consistenza pastosa, sarà per il sapore generalmente sapido e deciso, parliamo di un prodotto che fa impazzire i bambini e che riporta gli adulti indietro negli anni.

Sono molte le mamme che preferiscono evitare i prodotti confezionati. Ma la vita richiede spesso praticità, e quello che si può fare è cercare alimenti con una lista ingredienti più corta e convincente possibile.

Per questo, ad esempio, non abbiamo dato la sufficienza a nessun formaggino che contenesse polifosfati. Anzi, a dire la verità, pensavamo di non trovarne proprio da nessuna parte, di polifosfati. E invece, anche qualche insospettabile ci ha stupiti. Come lo ha fatto (ma in positivo) il contendente più mainstream di tutta la prova, a dimostrazione che i pregiudizi è meglio lasciarli fuori dal carrello della spesa.