Oro Rosso di Giovanni Rana: Prova d’assaggio dei ravioli al tiramisù (e degli altri..)

Tiramisù, Astice, Amarone, Risotto al tartufo: questi i gusti della nuova linea premium di ravioli "Oro Rosso" di Giovanni Rana. La nostra Prova d'assaggio.

Oro Rosso di Giovanni Rana: Prova d’assaggio dei ravioli al tiramisù (e degli altri..)

Pare proprio che in casa Giovanni Rana l’audacia non manchi. Dopo i Ravioli dolci al Cioccolato e la gamma di ricette regionali dedicate al Giro d’Italia, ecco l’ennesima novità del pastificio veronese. Quattro diversi ripieni, proposti in un ideale percorso degustazione (dall’antipasto al dolce), disponibili in limited edition fino a Febbraio 2022. Si chiama Oro Rosso – claim: “Oro, come gli ingredienti più preziosi. Rosso, come la passione che ci spinge a offrirvi sempre il meglio” –  e ha un packaging fiammante: è la linea pensata per lanciare il nuovissimo e-commerce del pastificio veronese.

Perché non bastava essere il numero uno della pasta fresca in GDO, il signor Rana ci vuole spiegare anche come si gestiscono ordini e trasporti refrigerati, spedendoci ravioli direttamente a casa, con un clic.

E noi il servizio e-commerce lo abbiamo provato. Con un minimo d’ordine di 25 Euro tutto arriva nei tempi indicati, refrigetato e adagiato in una confezione di cartone così carina che vorresti usarla come pacco regalo. Ci vuoi proprio insegnare come si fa a stare al mondo nonno Giovanni.

E stavolta l’asticella si alza parecchio anche sulla scelta dei ripieni, dall’astice al tarfuto, arrivanno a toccare uno dei dessert più iconici dello Stivale: il Tiramisù.

E io che sono veneta, e notoriamente non la prendo affatto sul personale quando si toccano i capi saldi delle trazioni di casa, con rinnovata curiosità e stupore ho pensato bene di dedicare una prova d’assaggio non solo alla versione in raviolo del dessert italiano più noto al mondo, ma di assaggiare l’intera limited edition. E  vi dirò di più, per farlo ho radunato un intero panel (9 persone) di futuri cuochi. Occuparsi di propedeutica all’assaggio in una scuola di cucina ha parecchi risvolti positivi, questo è uno di quelli.

I ripieni saranno caratterizzanti e coerenti con la narrazione con cui sono stati presentati? Riusciremo ad avere un effetto madeleine o ci verranno commenti Fantozziani di “Potemkiana” memoria? Abbiamo ovviamente assaggiato i ravioli in purezza, seguendo le indicazioni riportate in retro-etichetta per la cottura.

Ravioli all’Astice

Nessun raviolo rotto nel sacchetto, dopo 3 minuti di cottura la pasta risulta al dente. Non aspettavi pezzetti di astice nel ripieno, tutto è ridotto in crema. Il rimando aromatico è coerente con l’intento. Non saprei identificare con sicurezza il descrittore olfattivo “astice” ma la nota di crostacei è nitida. La pasta conserva una buona resistenza alla masticazione, il morso è tenace. Sapidità contenuta e dolcezza percepibile. Bene.

Ingredienti

ripieno 60% ricotta, polpa di astice cotta 16% (astice Hamarus americanus, sale), mascarpone, olio di girasole, fibre vegetali (di mais e patata), mozzarella, burro, pangrattato, siero di latte in polvere, sale, succo di limone, concentrato di pomorodo, aromi naturali. Pasta 40%: farina di grano tenero,uovo 30&, semola di grano duro.

Voto 7

Ravioli di Brasato all’Amarone

Cambia il formato della pasta e ci sembra anche lo spessore. Lo stesso minutaggio di cottura ci da infatti dato la sensazione la pasta risulti meno al dente rispetto alla versione con l’astice (cronometro alla mano).

Nessun raviolo rotto nel sacchetto, buona la tenuta in cottura. Che dirvi del ripieno? Credibile e coerente. Naso di fondo di cottura, quel mix complesso di verdure, zuccheri riducenti e spezie, su tutto sembra svettare un sentore di cannella, percepibile anche il rimando vinoso. Umani e dolcezza si palesano durante la masticazione in un morso che ci sembra più generoso nel ripieno rispetto ad altre versioni, sarà forse per merito dell’intensità aromatica sommata ad una consistenza del ripieno più masticabile? Promossi.

Ingredienti

Ripieno 60%: carne brasata al vino Amarone della Valpolicella 53% (carne cotta di bovino 59%, olio di girasole, vino 7,8%, pomodoro concentrato aromi naturali, aglio, cipolla, miele, rosmarino, cipolla caramellizzata, amido, funghi porcini in polvere, pepe), ricotta, crema di latte, pangrattato, siero di latte in polvere, carote, Parmigiano Reggiano, farina di riso, fibre vegetali, aromi naturali, cacao magro in povere. Pasta 40%: farina di grano tenero, uovo 30%, semola di grano duro.

Voto 7

Ravioli ripieni di risotto al tartufo (nero)

Ripetete con me “bis(metiltio)metano”, ovvero uno dei costituenti principali che compongono il complesso e gudurioso compendio aromatico che possiamo trovare in un tartufo (bianco). Questo composto molecolare è solitamente sintetizzato e utilizzato come aromatizzante in x prodotti, dall’olio ai sughi (parente stretto del mercaptano usato per aromatizzare il gas da cucina).

Qual è il punto? Il punto è che ciò che ci fa godere di un tartufo mentre lo grattugiamo sopra un risotto non è certo legato esclusivamente a questi composti molecolari, che anzi, in solitudine ci ricordano appunto più il tanfo del gas da cucina, non certo la complessità del tubero ipogeo.

La corretta semantica in questo caso sarebbe dovuta essere proprio questa: ravioli ripieni di aroma tartufo, perché il rimando olfattivo è proprio quello. Particolarmente invasiva anche la nota di aglio, insomma una festa di composti solforati di provenienza non così nobile come il packaging suggerirebbe.

Io lo so signor Giovanni che in una confezione da 250 gr di ravioli ripieni a 4 € non posso assolutamente pretendere di trovare un milligrammo di tartufo bianco, so anche che lo scorzone estivo -varietà utilizzata nel ripieno- ha un’aromaticità (e un costo) parecchio diversa rispetto al più pregiato bianco, ma magari la signora Maria non lo sa. Forse specificarlo non solo in retro-etichetta non sarebbe stato malaccio, che dice?

Ingredienti

ripieno 63%; riso cotto 33%, ricotta, Parmigiano Reggiano, panna acida, siero di latte in polvere, burro, amido, olio di girasole, aromi naturali, tartufo nero 2% (Tuber aestivum vitt), sale, fibre vegetali, aglio, aceto Balsamico di Modena. Pasta 37%: farina di grano tenero, uovo 30%, semola di grano duro.

Voto 5

Ravioli al Tiramisù

Come per il raviolo dolce al cioccolato, anche in questo caso sono le due le versioni proposte, ripassati in padella con un emulsione di acqua e burro, oppure fritti. Le abbiamo testate entrambe ovviamente.

La versione ripassata in padella ci ha ricordato quel gelato in coppetta marrone, quella con il manico, avete presente? La scodellina di gelato al caffè che si preparava il nonno? Esattamente quella. La nota lattica è molto presente, il caffè si percepisce ma il risultato in bocca non rimanda affatto all’iconico dolce al cucchiaio inventato nel ’72 in quel di Treviso. Troppo intensi i rimandi lattici, poco caratterizzanti quelli tostati. Avrei spinto di più anche sull’amaro, praticamente assente.

La versione fritta è anche peggio, perchè nel (credo) tentativo di riprodurre la morbidezza del savoiardo gestendo il minutaggio di cottura (1 minuto), si ottiene è un raviolo non fritto, che presenta parti ancora crude e risulta quindi non croccante. E se mi dici di friggere io voglio che faccia crunch.

Forse il gioco sulla consistenza ci sarebbe sembrato più centrato se non avessimo dovuto cucinarli,  non assistere alla preparazione di un piatto elimina tutta una seria di bias cognitivi e aspettative, ma la signora Maria di cui sopra non ha certo un panel leader che le prepara i campioni e glieli serve alla cieca. Forse anche lei alzerebbe il sopracciglio per un fritto-non fritto, di certo il signor Aldo Campeol, pace all’anima sua.

Ingredienti

ripieno 58%: mascarpone 45%, ricotta, fibre vegetali, zucchero a velo, amido, latte scremato in polvere, siero di latte in polvere, pangrattato, tuorlo d’uovo in polvere 1,5%, gocce di cioccolato 1%(zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, estratto di vaniglia) biscotto 1% (farina di frumento, zucchero di canna, olio di girasole, sale, aroma vaniglia, bicarbonato di sodio), caffè in polvere 1%, aroma naturale. Pasta 42%: farina di grano tenero, uovo 20%, semola di grano duro, acqua, caffè in polvere 1%.

Voto: non classificabile