di mara pettignano 4 Maggio 2016
SanLorenzo Mercato - Palermo

Li abbiamo chiamati mercati 2.0 dove mangiare e fare la spesa. Chi pensa queste corti del gusto restituisce alle città strutture dismesse ben restaurate che allargano l’offerta restituendo centralità a bottegai, artigiani e venditori di street food.

Ecco, Sanlorenzo Mercato>, aperto il 17 marzo a Palermo al 288 di via San Lorenzo, nei locali di un’antica agrumaria degli anni ‘40, restaurata dall’architetto Chiara Mazzarella rinnovando la struttura originale con inserti di design moderno, è proprio uno di questi mercati.

Il nome e i cartelloni pubblicitari possono ingannare ma non stiamo parlando di un mercato tradizionale siciliano. Non ha nulla del Ballarò palermitano o della “Fera o luni” di Catania.

Non c’è caos, non c’è frenesia, nessuno urla. Qui tutto è ordinato e pulito, altro che baracchini al limite della tolleranza Asl. Si mangia sano, il chilometro zero è una religione, tutto è costruito per piacere.

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Pubblicizzato e strombazzato in ogni angolo di Palermo quasi fosse il rimedio per tutti i mali, la soddisfazione di ogni bisogno, promette di essere non un super mercato, ma un mercato super.

SanLorenzo mercato a Palermo

Siccome anche noi sappiamo resistere a tutto tranne alle tentazioni siamo andati a vedere se Sanlorenzo il Mercato è all’altezza delle aspettative.

Arance - SanLorenzo Mercato - Palermo

SanLorenzo Mercato - Palermo

La ristrutturazione ha reso l’antica agrumaia uno spazio contemporaneo dagli inevitabili tocchi retrò. Struttura a parte l’ambientazione siciliana è affidata alla mobilia vintage, agli accessori che punteggiano il mercato, perfino alle arance sparse un po’ ovunque.

Vediamo ora, uno per uno, i singoli spazi.

SanLorenzo Mercato - Palermo

SAN LORENZO CAFFE’

Caffe SanLorenzo Mercato - Palermo

Lo spazio che accogliere i visitatori è il San Lorenzo caffè. L’atmosfera è piacevole, adatta a fare due chiacchiere con gli amici in tutta calma.

L’identikit del visitatore tipo s’intuisce origliando la conversazione nel tavolo adiacente al nostro: “Ho cambiato modo di mangiare, non compro più farine raffinate né zucchero”. “Il problema è che non bisogna andarci proprio nei supermercati”.

Un pò intimoriti diamo uno sguardo al reparto dolci. In vetrina le piccole paste fresche palermitane, l’immancabile cioccolato di Modica, il PanPassito della pasticceria Giulio, e poco altro.

Forse il mercato è in fase di rodaggio, eppure i comunicati stampa strombazzavano i due anni spesi a selezionare i prodotti eccellenti: ci aspettavamo di più e meglio.

COMPRARE AL MERCATO: LE BOTTEGHE

botteghe al mercato di san lorenzo palermo

Il mercato prevede distribuiti in zone adiacenti forno, pescheria, carnezzeria e salumeria. Sono le botteghe del mercato San Lorenzo. Un percorso forzato nel famigerato stile Ikea con i banconi posti da un lato e qualche tavolo dove accomodarsi per provare le cucine in funzione tra le botteghe.

In sostanza siamo in un centro commerciale gourmet fatto di botteghe e prodotti dell’isola.

L’idea pesca un po’ qua e un po’ là creando un forte senso di già visto che induce a porsi qualche domanda:

mercato di san lorenzo a palermo

Ci troviamo in un mercato che espone poca mercanzia, imperniato sulla bellezza del posto più che sulla ricchezza dell’offerta.

Botteghe senza bottegaio, figura fondante per un mercato che, in quanto tale, deve prediligere il rapporto con il cliente, mentre a prendere il sopravvento qui al Sanlorenzo è la sensazione del non luogo.

Troppo simile ai frequenti centri commerciali che ammiccano alle specialità del territorio.

Bibite Polara al SanLorenzo Mercato di Palermo

Coinvolti e convinti da tanta pubblicità, i visitatori del mercato sono presi dalla bramosia di comprare qualcosa.

Il desiderio di curiosare, scoprire e comprare generato da tanta pubblicità resta per lo più insoddisfatto. I visitatori gironzolano tra le botteghe con il carrello vuoto in cerca dell’unico prodotto che renderà meno vana la loro giornata.

sanLorenzo mercato - Palermo

Gli sguardi negli occhi delle signore bene di Palermo tradiscono delusione e un filo di rassegnazione.

In mancanza di meglio la conversazione si sposta sullo chef che nel tal posto, a duecento km di distanza, è cambiato. E sulla necessità di organizzare una gita per provare il menu degustazione.

MANGIARE AL MERCATO: FRIGGITORIA

Friggitoria - SanLorenzo Mercato - Palermo

Che senso ha rinchiudere l’osannato street food palermitano in uno spazio pavimentato e pulito, con le vetrate splendenti, sicuramente amato dagli irriducibili dell’Amuchina?

Non si vede l’olio friggere, non si sentono i rumori delle strade, non si trova il panino mordi e fuggi, niente pacche sulle spalle dei venditori né fumo dei motori.

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Anche le panelle, accettabili nella consistenza, non sono all’altezza delle migliori friggitorie palermitane.

L’unico sottofondo che si percepisce mentre si addenta un panino è l’ordinato brusio dei partecipanti all’incontro sulle arance di Ribera. Si parla di “metaboliti” e “range”: la nostalgia della “rascatura” dei panellari ambulanti scatta automatica.

OSTERIA

Osteria SanLorenzo Mercato - Palermo

Alle 12:30 apre l’Osteria Sanlorenzo. Come nel resto del mercato i rimandi alla Sicilia sono di ordine estetico più che gastronomici, in questo caso con una gradevole esposizione di artisti siciliani.

L’osteria, arredata con colori chiari, è molto luminosa. Servizio cortese anche se distratto.

Menu Osteria SanLorenzo Mercato - Palermo

Il menu sfodera i classici della cucina siciliana, anche se avremmo gradito informazioni più precise su prodotti e provenienza.

Antipasto al SanLorenzo Mercato di Palermo

L’antipasto San Lorenzo, servito troppo freddo, è composto da mezzo carciofo ripieno, un involtino di melanzana, la classica caponata, una frittatina e per finire un fungo champignon ripieno.

La pasta con le sarde manca del pan grattato, da richiedere a parte. Tra i dolci un tormentone delle cucine sicule con qualche pretesa: il cannolo scomposto. Una vera persecuzione.

SanLorenzo Mercato - Palermo

SanLorenzo Mercato - orto

Mentre usciamo da Sanlorenzo il Mercato che si sta popolando di avventori non possiamo fare a meno di notare il piccolo orto.

A cosa servirà, o meglio a chi? Probabilmente ai bambini, che vedranno l’orto dentro il mercato coperto dove ci sono i prodotti ma non i produttori, le botteghe ma non i bottegai.

Dove la gastronomia, per paradosso, viene allontana dalla strada e dalla campagna. Dalle sue stesse origini.