di Chiara Cavalleris 7 Dicembre 2017

A un certo punto, non so quando, è successo qualcosa. Non so neanche esattamente come e perché, ma abbiamo iniziato a pensare che più spendi più i panettoni sono buoni.

Mica sono sicura che sia così, non è un dogma. Spesso, semplicemente, costano di più.

Consumata dai dubbi mi sono diretta battagliera verso il Super, e se i migliori lievitati delle feste si celassero tra gli scaffali? Questa Prova d’Assaggio riguarda il panettone milanese che si muove tra i 5 e i 7 euro al netto di “santa scontistica”. Per i fissati del panettone da supermercato sì, ma premium, ne stiamo preparando un’altra.

[La Prova d’assaggio su Dissapore]

Aguzziamo la vista, e niente nasi storti, che come niente un paio di questi ce li ritroviamo sotto l’albero.

CONTENDENTI

Bauli
Balocco
Maina
Motta
Paluani

5. PALUANI

Dice la confezione che è fatto con gli ingredienti più antichi: tempo e passione. Per questo è così “soffice e buono”.

A parte il discutibile nesso, come il panettone industriale riesca a essere soffice nonostante una data di scadenza pressoché semestrale, è il segreto di Pulcinella, imputabile agli stabilizzanti, gli onnipresenti mono e digliceridi degli acidi grassi.

Ma tornando al punto, il nostro Paluani morbido lo è abbastanza, nella media dei prodotti di questo tipo. Buono un po’ meno. La distribuzione degli ingredienti non è omogenea, i canditi sono abbastanza insapori, per quanto affiancati da una discreta uva passa, l’aroma è intenso, ma monocorde. Insomma a conti fatti, per cinque euro il voto è appena sufficiente.

INGREDIENTI: farina di frumento, uva sultanina (15%), scorze di agrumi canditi (13%), uova fresche (12%), burro (10%), zucchero, latte fresco intero pastorizzato (5,2%), lievito naturale (frumento, 3,8%), emulsionante: mono e digliceridi degli acidi grassi, sale, burro di cacao, aroma naturale.

PREZZI: 4,99 euro (750 grammi)

VOTO: 6

4. BAULI

Oggi non approfondiamo, ma il divario tra prezzo consigliato e quello a cui viene effettivamente venduto un panettone nei supermercati, è un tema vero. In questo caso l’etichetta incollata alla sempreverde scatola lilla suggerisce 8,90 euro, ma il prezzo allo scaffale è di 7, 90 euro. Senza considerare lo sconto, che porta a pagare il Bauli 4,90 euro.

[Panettone: Prova d’assaggio 2016]

Sarà perché l’azienda del veronese è nota per i croissant, a guardare questo lievitato non riusciamo a toglierci dalla testa una brioche in sacchetto. La superficie è liscia liscia, la pasta morbida, certo la più morbida di questa prova.

Canditi e uvetta, elargiti con generosità, deludono all’assaggio: i primi sono un po’ plastificati, l’altra abbastanza gommosa. Buono il profumo fi vaniglia, retrogusto leggermente stucchevole.

INGREDIENTI: farina di grano tenero tipo “0”, uova fresche, uva sultanina (17,2%), scorze d’arancia candite (14,7%), zucchero, burro, lievito naturale (frumento), emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, sale, latte scremato in polvere, aromi.

PREZZO: 7,90 euro (un chilo)

VOTO: 7

3. MOTTA

Quei simpaticoni irresistibili di Motta ci tengono a farsi notare tra tanta concorrenza, e a pochi mesi dallo spot del Buondì con la famiglia decimata dalle meteoriti, dedicano lo spot di Natale ai bistrattati canditi, nella parte degli eterni scartati (tipo “servi della gleba” degli Elio).

[Spot Panettone Motta 2017: la bimba del Buondì sta benone, ma è la sola cattiva notizia]

Si distinguono anche nel sapore, abbastanza da salire sul nostro podio. Il profumo, molto pieno, fa sentire gli aromi di frutta matura e glassa. Non bello esternamente, il Motta recupera punti al taglio, scoprendo un’uva passa gonfia e succosa.

INGREDIENTI: farina di grano tenero tipo “0”, uvetta sultanina (16%), uova fresche, scorze d’ arancia candite (13,5%), zucchero, burro, lievito naturale (frumento), emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, sale, latte scremato in polvere, aromi.

PREZZO: 6,65 euro (un chilo)

VOTO: 8.5

2. MAINA

Non sappiamo quante uvette e canditi siano previsti nella ricetta Maina, ma scommettiamo su una percentuale copiosa e ben distribuita nell’impasto, privo di assembramenti.

Bello l’aspetto esterno, forse il più fedele alle immagini delle confezioni che provocano reazioni rabbiose dopo l’apertura. Soprattutto, e per questo merita il secondo posto, questo classico da ipermercato non ha mostrato retrogusti dolciastri. Si mastica con leggerezza senza picchi aromatici e sdolcinatezze artificiose.

INGREDIENTI: farina di grano tenero tipo “0”, uva sultanina, uova fresche, zucchero, burro, scorze d’arancia candite, lievito madre naturale (farina di frumento, acqua, 4,5%), latte intero fresco pastorizzato, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, fruttosio, sale, aromi.

PREZZO: 6,65 euro (750 grammi)

VOTO: 8.7

1. BALOCCO

Non è frequente in un panettone di questa categoria una alveolatura così bella. I fori nell’impasto, di questo parliamo, sembrano frutto del lavoro di un forno artigianale, e dimostrano una lievitazione lenta e ben riuscita.

La discrepanza tra uvetta, deliziosa, profumata e tanta, e gli sparuti canditi vale un punto in meno per Balocco, che ha una piacevole consistenza, vera prova del 9 di un panettone riuscito. E si sente persino l’uovo!

Quanto alla confezione, questa è solo una scatola diversa dalla solita, tristanzuola come le altre.

INGREDIENTI: farina di frumento, uva sultanina (19%), burro, tuorlo d’uova fresche, scorze d’arancia candite (8%),lievito naturale (frumento), zucchero, latte fresco intero pastorizzato (4%), sciroppo di zucchero invertito, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, sale, aromi.

PREZZO: 7,90 euro (750 grammi)

VOTO: 9