Riconsiderare le cannucce di plastica potrebbe essere una buona idea?

La proposta non è di Matteo Salvini, ma in ogni caso viene dal partito repubblicano della Florida. E per quanto dare una seconda chance alle cannucce di plastica possa sembrare ridicolo per l'inquinamento, pure quelle di carta presentano il loro conto.

Riconsiderare le cannucce di plastica potrebbe essere una buona idea?

La repubblicana Jennifer Bradley ha presentato durante la prima sessione del 2026 un disegno di legge che riguarda le cannucce e gli strumenti per miscelare i cocktail (SB 958) che mira a limitare o uniformare le regole locali sul divieto o la restrizione delle cannucce, imponendo standard statali precisi.

Anche tra gli elettori repubblicani ci sono opinioni contrastanti: c’è chi si stupisce del provvedimento, sostenendo, come spesso accade, che i veri problemi della Florida siano ben altri. Al contrario, i “forti bevitori” sembrano particolarmente contenti: dai commenti all’articolo pubblicato su People a metà gennaio 2026, si legge che le cannucce di carta «non ti permettono di sorseggiare un cocktail per più di 60 secondi».

Ufficialmente, i legislatori sostengono che molte cannucce di carta contengono sostanze PFAS, potenzialmente rischiose per la salute. Un altro punto a favore della legge, secondo chi l’ha scritta, è che le cannucce di carta non sono adatte a persone con alcune disabilità.

La legge prevede inoltre che, se città o contee vogliono regolamentare le cannucce, devono prima adeguarsi alla normativa statale della Florida e potranno farlo solo se le loro leggi impongono prodotti rinnovabili, compostabili o biodegradabili in ambiente marino (ma la carta non lo è?). Le autorità locali hanno tempo fino al 1° gennaio 2027 per aggiornare eventuali norme locali che non rispettano i nuovi standard.

Questa legge si inserirebbe in un quadro federale piuttosto frammentario, in cui non esiste una legge comune né un consenso uniforme: alcuni stati hanno addirittura norme che vietano di vietare la plastica. Molti stati della costa occidentale hanno regolato l’uso delle cannucce di plastica imponendo ai ristoratori di fornire cannucce non di plastica solo su richiesta della clientela, senza eliminare completamente la plastica. A ciò si aggiunge che le grandi città possono legiferare autonomamente.

Molte città della Florida, come Orlando, Miami Beach, Fort Lauderdale e West Palm Beach, hanno già ordinanze che vietano le cannucce di plastica o favoriscono alternative più ecologiche. Se questa legge passa, quelle ordinanze potrebbero diventare più difficili da far rispettare o addirittura essere sostituite dai nuovi standard.

Le reazioni di ambientalisti e addetti ai lavori

cannucce di carta

Le opinioni di ambientalisti e addetti ai lavori sono riportate, tra gli altri, dal The Famuan, il giornale studentesco dell’Università Florida A&M, attivo dal 1919 e considerato una delle principali testate giornalistiche studentesche.

Alcuni ambientalisti ribadiscono che, anche se le cannucce di carta non sono perfette, le cannucce di plastica contribuiscono significativamente all’inquinamento marino, danneggiando tartarughe e uccelli. Per loro, ridurre l’uso della plastica resta un obiettivo importante, e l’eliminazione delle restrizioni locali potrebbe rappresentare un passo indietro.

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Associazioni del settore della ristorazione e dell’ospitalità hanno espresso preoccupazione per il fatto che i requisiti sui materiali alternativi possano aumentare i costi e la complessità operativa, soprattutto per le piccole imprese.

Sarebbe molto interessante sapere quanto conta la lobby degli industriali delle cannucce di plastica in Florida.

La situazione delle cannucce in Europa

cannucce di carta

Come sappiamo, nell’Unione Europea esiste una normativa comunitaria uniforme in materia di plastica monouso: la Direttiva UE 2019/904 (Single-Use Plastics). Tutti gli Stati membri devono adeguarsi, vietando l’uso di cannucce di plastica monouso e, più in generale, di altri prodotti in plastica monouso come piatti, bicchieri, posate, contenitori per l’asporto e (!) bastoncini per palloncini.

L’Italia ha recepito la direttiva nel gennaio 2022, ma Bruxelles ha contestato alcune parti della normativa nazionale, ritenendole non conformi o insufficienti, aprendo una procedura d’infrazione.

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Che le cannucce di carta non siano una panacea, lo sappiamo tutti: quella di mia figlia si sfalda nel succo dopo 30 secondi, costringendola a bere dal brick e a sporcare la giacca. L’effetto può anche risultare carino e coccoloso su un bambino, ma è decisamente più problematico quando a sfrantecarsi è la cannuccia del cocktail del sabato sera, proprio mentre cercavi di darti un tono.

Eppure, le cannucce di carta non sono l’unica soluzione: esistono cannucce di plastica riutilizzabili o di acciaio lavabile, che offrono anche un risparmio economico su larga scala. Quanto agli stirrer, di carta ne ho visti pochi in giro, nemmeno al picnic di Pasquetta.