di Carlotta Girola 14 Dicembre 2015
salmone affumicato, prova d'assaggio

Potrebbe mai essere Natale senza almeno una tartina al salmone? Nel tempo e nell’immaginario collettivo il salmone affumicato è diventato un ingrediente irrinunciabile delle feste italiche, prima sfoggiato come alimento esotico e prelibato, poi entrato nel quasi quotidiano, oggi con quel gusto retrò dal quale nessuno è indenne.

Prova d’assaggio non poteva non trattare l’annosa questione del salmone affumicato da mettere in tavola.

Quindi armati di palati intransigenti, qualche bicchiere d’acqua necessario per non soccombere alla sapidità a tratti assassina, abbiamo optato per la confronto tra 5 diverse marche di salmone affumicato rigorosamente non norvegese, visto che “potrebbe essere tossico“.

Anche per rispettare la quota gastrofighetta che ci contraddistingue, visto che il salmone affumicato norvegese è il più diffuso e commerciale tra gli scaffali della grande distribuzione.

CONTENDENTI:

salmone affumicato assaggio

Fjord – Salmone scozzese affumicato con legno di faggio
Labeyrie – Salmone selvaggio d’Alaska affumicato con legno di faggio
Sal Seafood – Salmone scozzese
Cavalier Caviar Club – Salmone scozzese affumicato con legni di faggio
Harbour Salmon Co. – Salmone selvaggio affumicato

salmone affumicato prova di assaggio

Il test è stato svolto alla cieca.

CRITERI:

Aspetto visivo
Consistenza
Sapore

Cavalier salmone,

salmone cavalier

#5 CAVALIER CAVIAR CLUB

Confezione da 180 grammi (due buste singole), ingredienti: Salmone (salmo salar) allevato in Scozia, sale e zucchero

– Giudizio: classico esempio di cibo che uccide tutto quello che gli succederà sulla tavola. Un vero ammazza-sapori
– Packaging: confezione in cartone con doppia busta da 90 grammi. Packaging attraente, diremmo quasi natalizio visto che potrebbe fare pendant con le palline dell’albero argentate
– Aspetto visivo: fetta lunga e mediamente spessa con venature evidenti e un colore aranciato piuttosto carico
– Consistenza: morbido e quasi impalpabile
– Sapore: botta iniziale di affumicatura che lascia pochissimo spazio al resto dei sapori, che possono racchiudersi nel termine “sale” allo stato puro. Non pervenuto il gusto pesce
– Prezzo: € 9,98 (55,40 € al kg)
– In breve: sapidissima delusione

– VOTO: 4 1/2

Fjord salmone

Fjord salmone prova assaggio

#4 FJORD

Confezione da 50 grammi, ingredienti: Salmone (Salmo salar) allevato in Scozia, sale, fumo naturale.

– Giudizio: vanno bene le 12 ore di lenta affumicatura con legno di faggio, ma forse ne sarebbero bastate 6…
– Packaging: confezione in plastica un po’ miserina, “impreziosita” dal pinguino guardingo
– Aspetto visivo: fetta piuttosto alta dai bordi rinsecchiti, di forma irregolare e di colore tendendo all’aranciato
– Consistenza: asciutta e tendente al secco
– Sapore: ci risiamo. Anche in questo caso l’affumicato tiene banco e non si percepisce altro. F
– Prezzo: € 2,99 (59,80 € al kg)
– In breve: faggio o salmone? La prima che hai detto

– VOTO: 5-

Labeyrie salmone prova assaggio

salmone affumicato Labeyrie

#3 LABEYRIE

Confezione da 75 grammi, ingredienti: Salmone argentato del Pacifico (oncorhynchus kisutch), sale.

– Giudizio: convincente nel sapore e nella consistenza
– Packaging: confezione in cartone con grafica un po’ fredda, direi glaciale
– Aspetto visivo: fetta compatta e spessa a forma quasi triangolare con “inserto” scuro e venatura solo accennata. Colore rosato intenso
– Consistenza: compatta e un po’ tenace (data dall’altezza della fetta), in senso buono s’intende
– Sapore: qui l’affumicatura si trasforma da schiaffeggiante gusto fumo a sentore legno. E come per un vino che ha fatto barrique e che diventa un po’ più piacione, il salmone risulta più gentile, non troppo sapido e tutto sommato buono
– Prezzo: € 6,99 (93,20 € al kg) sì, avete capito bene.
– In breve: per noi è un sì

– VOTO: 6 1/2

Sal seafood salmone

salmone affumicato Sal seafood

#2 SAL SEAFOOD

Confezione da 100 grammi, ingredienti: Salmone (Salmo salar allevato in Scozia), sale, fumo.

– Giudizio: il più delicato tra i concorrenti
– Packaging:confezione in cartone con grafica lugubre a metà strada tra Mostro di Loch Ness e serie tv Les Revenants (che paura!)
– Aspetto visivo: fetta lunga con venature in vista, piuttosto sottile e colore rosa tenue (quello che nei negozi di abbigliamento chiamerebbero “color salmone”)
– Consistenza: ottima consistenza, morbida ma masticabile
– Sapore: affumicatura leggera, non troppo sapido e (finalmente) si sente il pesce, cosa più unica che rara. Gusto, nel complesso, equilibrato e delicato
– Prezzo: € 4,99 (44,90 € al kg)
– In breve: per i palati non troppo tamarri

– VOTO: 8

Harbour salmone prova assaggio

salmone affumicato Harbour

#1 HARBOUR SALMON CO.

Confezione da 100 grammi, ingredienti: Salmone rosso (Oncorhynchus nera), sale, zucchero.

– Giudizio: molto buono, molto deciso, molto molto
– Packaging: confezione in cartone che gioca tutto sul suo carattere wild & free, proprio come quel bell’orsacchiotto che agguanta un salmone e che farà cappottare i vegetariani di passaggio
– Aspetto visivo: fetta abbastanza spessa e compatta, quasi triangolare, venature ravvicinate e sottili, colore vivo quasi rosso
– Consistenza: morbida ma scioglievole quasi come il famoso cioccolatino
– Sapore: gusto “grasso”, per amanti dell’opulenza da palato. Ricco e saporito, con un sapore che sottolinea l’affumicatura e il sale, ma non dimentica il pesce
– Prezzo: € 5,99 (59,90 € al kg)
– In breve: forte e preciso, per la tartina natalizia che non deve chiedere mai

– VOTO: 9

salmone affumicato quale scegliere

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

Primo, fondamentale insegnamento: quello del salmone affumicato è un labirinto intricato e sfuggente. In commercio esistono tantissime e diverse confezioni: lo stesso brand, ad esempio, ne ha di diverse provenienze, selvaggi e di allevamento, di varietà e prezzi agli antipodi.

Insomma, scegliere è abbastanza complicato, poi metteteci anche le diverse tipologie di affumicatura, le pezzature e non se ne esce più.

Abbiamo anche imparato che a volte il legno è capace di fare dei disastri inauditi, soprattutto se vuole fare la prima donna e rubare la scena al pesce.

E, per finire, abbiamo sperimentato e comprovato la tesi per la quale è umanamente impossibile aprire le suddette confezioni senza lordarsi all’inverosimile di grasso, tanto grasso, grasso ovunque.

E buon Natale selvatico a voi!