di Nunzia Clemente 11 Febbraio 2021
San Valentino 2021

Ci siamo stancati del solito San Valentino di cioccolato o sbaglio? E pure il tubicino di cartone senza tempo il suo tempo pare averlo fatto; quest’anno non c’è nemmeno mezza polemica sulle frasi inserite nei cioccolatini di Luisa Spagnoli. Solo cuori lievitati, pseudo-panettoni cuoriciosi, copie su copie di cuoroni gonfiati dal lievito madre con glasse (nell’ipotesi più golosa) oppure scarabocchi amorosi (nella peggiore).

Sarà il cambio di abitudini così repentino da un anno ad un altro: fatto sta che per essere alla moda quest’anno dovrete regalare al vostro congiunto preferito un grande lievitato a forma di cuore.

Mi spiego meglio: si tratta nella fattispecie di un dolce, sovente preparato con un impasto uguale oppure simile a quello dei panettoni, ficcato in un pirottino a forma di cuore, farcito con frutta candita che spesso ricordano il rosso amore (quindi, via di fragole candite, frutti di bosco tra i quali more, mirtilli, lamponi e così via), messo in una scatola ad hoc che festeggi il santo più innamorato della Terra (dell’universo, non ci giurerei), spedito/portato a mano/insomma regalato alla figura prescelta.

Sarà che con questa cosa, alla fine il panettone (in varie fogge, con vari nomi) non smettiamo di mangiarlo praticamente da novembre fino a dopo Pasqua.

In principio è stato lui a propinarcelo, ‘sto benedetto panettone tutto l’anno: qualche anno fa Vincenzo Tiri poteva sembrare un po’ tocco forse alla maggior parte degli italiani, con la sua Bakery a Potenza ed il panettone 365 giorni all’anno. A San Valentino, poi, mentre gli altri erano impegnati a fare beghe sul cioccolato, da anni se ne esce con il suo Dolce Cuore, il cuore lievitato e glassato per le ricorrenze. Dopo aver collezionato riconoscimenti e sold out come se fossero gol del biliardino, alla fine pare l’abbia spuntata, a ragione.

Dopo, molti altri nostri beniamini lievitisti si sono lanciati nell’avventura del cuore lievitato, con dei risultati buonissimi: abbiamo cuori alla fragola, linee di dolci dedicati alle festività a forma di cuore con impasto di panettone e guarniti di cioccolato, altri ancora declinati con i prodotti territoriali. C’è chi si è impegnato, a trovare un nome più “identitario” al proprio cuore, ma c’è anche chi non si è sforzato più di tanto e l’ha chiamato Dolce Cuore e basta. Insomma, il cuore fa tendenza ed io li proverei tutti, tutti.

melegatti Dolce Cuore

Ma la consacrazione di un trend, lo sappiamo, avviene quando questo riesce ad approdare nelle grandi aziende e alla meglio nelle GDO, o proprio a casa degli italiani, visti i tempi che corrono e le uscite razionate: l’abbiamo visto proprio qualche mese fa con Bauli, che si è buttata a capofitto nell’avventura dei panettoni artigianali creati “su misura” e spediti direttamente a casa; avventura che, almeno secondo noi, non gli è riuscita molto bene in quanto a qualità del prodotto.

Ed ecco, quindi, che sia Paluani che Melegatti ci propongono la loro versione del cuore-panettone-torta-lievitato, tra le altre cose chiamandolo anche con lo stesso nome: Dolce Cuore.

Paluani Dolce Cuore; lievitato San Valentino

Il Dolce Cuore Paluani, messo in commercio già nel 2020, è un cuoricino lievitato farcito con mirtilli rossi e gocce di cioccolato, glassato al cioccolato. Dai commenti entusiasti sulla pagina Facebook di Paluani, intendo che è stata una novità molto gradita.

Il Dolce Cuore made in Melegatti, invece, è ben diverso nella forma sebbene il nome ormai sia ridondante: manco a dirlo, è un cuore farcito con crema pasticciera, con bagna alla vaniglia, ricoperto di cioccolato al latte e mini praline di cioccolato. Pare che l’immissione sul mercato ci sia stata proprio quest’anno.

Sarà l’ennesima prova che l’artigianale muove i trend dell’industria? Oppure che ormai davvero il panettone tutto l’anno è stato sdoganato, con la buona pace dei detrattori? Insomma, sarà contento il produttore dei pirottini a forma di cuore.