di Carlotta Girola 9 Novembre 2015
Senape, prova d'assaggio

Anche se l’OMS ci ha demonizzato i würstel, io un bratwurst ogni tanto me lo concedo ancora. E qual è la morte sua (del suddetto bratwurst) se non quel cucchiaino di senape che, grattugiando un po’ la gola, contrasta con il gusto affumicato?

La Prova d’assaggio di questa settimana è dedicata proprio alla senape della grande distribuzione, quella che oggi sugli scaffali del supermercato (facciamo anche Giudizio Universale, panel test per prodotti gourmet) paga il dazio a una concorrenza spietata a suon di insulse salsine mielose che certo non hanno la stessa personalità.

Perché diciamocelo: la senape, se fatta bene, ha le palle.

CONTENDENTI:

Senape, prova d'assaggio

Heinz – Senape
Calvé – Senape
Loiut Frères – Senape di Dijon
Colman’s – Mustard
Maille – Dijon Originale
Orco – Senape classica

senape, prova d'assaggio

Il test è stato svolto alla cieca.

CRITERI:

Aspetto visivo
Consistenza
Sapore

calvè, senape, prova d'assaggio

calvè, senape, prova d'assaggio

#6 CALVE’

Confezione da 259 grammi, ingredienti: acqua, aceto d’alcole, semi di SENAPE (16%), sale, zucchero, spezie, addensanti (gomma di guar), aromi.

– Giudizio: ultima nella classifica senza se e senza ma
– Packaging: bottiglietta “squeeze” con grafica elementare e non particolarmente attraente
– Aspetto visivo: colore giallo pallido compatto tendente al verdognolo
– Consistenza: leggermente liquida, poco compatta
– Sapore: saremo franchi, non si può fare altro. Il sapore è cattivo, con retrogusto anche peggiore non meglio identificato
– Prezzo: € 1,49 (al kg € 5,75)
– In breve: non ci è piaciuta per niente.
– VOTO: 2 (quando il 2 significa “ti sego le gambe e non riuscirai a recuperarlo in tutto il quadrimestre)

senape, heinz, prova assaggio

Heinz, senape, prova d'assaggio

#5 HEINZ

Confezione da 240 grammi, ingredienti: acqua, semi di senape 19%, aceto di alcoole,sale, zucchero, spezie.

– Giudizio: vince un forte sapore di aceto. Senape non pervenuta
– Packaging: bottiglia in plastica squeeze, con etichetta minimal ma ci piace sempre
– Aspetto visivo: bel colore giallo puntinato
– Consistenza: mediamente compatta
– Sapore: al primo assaggio si arriccia il naso pensando che l’aceto è troppo forte, al secondo anche, al terzo si riconferma la questione. All’ultimo giro… nulla: di nuovo solo aceto
– Prezzo: € 1,29 (al kg € 5,37)
– In breve: a dirla tutta facevano prima a chiamarla salsa all’aceto
– VOTO: 3

Maille, senape, prova d'assaggio

Maille, senape, prova d'assaggio

#4 MAILLE

Confezione da 215 grammi, ingredienti: acqua, semi di senape, aceto di alcool, sale, acidificante: acido citrico (E330), conservante: metabisolfito di potassio.

– Giudizio: non sufficiente, ma nettamente superiore alle precedenti. (Ettecredo, direte voi, e avete ragione)
– Packaging: vasetto in vetro e pack di quell’eleganza un po’ francese che vuol fare la superiore. Tzè!
– Aspetto visivo: di colore giallo non troppo carico e leggermente puntinata
– Consistenza: mediamente compatta
– Sapore: anche qui un po’ troppo aceto, ma è anche saporita, finalmente si intuisce della senape, un finale appena appena piccantino (ho detto appena appena, sia chiaro). Nel complesso, non del tutto convincente. Sigh.
– Prezzo: € 1,74 (al kg € 8,09)
– In breve: mettete agli atti che finalmente questa somiglia ad una salsa alla senape, non eccelsa, ma siamo sulla strada giusta
– VOTO: 5

Orco, senape, prova d'assaggio

orco, senape, prova d'assaggio

#3 ORCO

Confezione da 160 grammi, ingredienti: acqua, semi di senape, aceto di vino, sale, farina di mais, zucchero, miscela di spezie, acidificante – acido tartarico.

– Giudizio: sufficiente, ma non veramente “senaposa”
– Packaging: tubo old school con il logo dell’orco che è uno dei più belli che l’industria alimentare possa vantare. Pregio, proprio.
– Aspetto visivo: colore piuttosto scuro tendendo al marrone, punteggiato.
– Consistenza: molto compatta, molto densa
– Sapore: ora non ci crederete ma al palato ricorda dei fiori. Poi si sente l’aceto e la senape. Piccantezza non pervenuta.
– Prezzo: € 1,89 (al kg € 11,81)
– In breve: non male, anche se un po’ lontana dal concetto classico di senape
– VOTO: 6

colman's, senape, prova d'assaggio

colman's, senape, prova d'assaggio

#2 COLMAN’S

Confezione da 100 grammi, ingredienti: acqua, farina di senape 21%, zucchero, sale, farina di frumento, curcuma, acidificante acido citrico, gomma xantano.

– Giudizio: una senape con carattere cocciuto
– Packaging: vasetto in vetro giallo su giallo, grafica caruccia vecchio stile
– Aspetto visivo: di uno psichedelico color giallo curry-pantone
– Consistenza: compatta e un po’ granulosa (nel senso di poco omogenea)
– Sapore: forte, deciso, leggermente aromatico, decisamente piccante. Forse pure troppo, ma almeno questa è una senape come Dio comanda, in puro stile inglese
– Prezzo: € 3,28 (al kg € 32,80), alla facciazza!
– In breve: astenersi detrattori del gusto piccante
– VOTO: 6 1/2

Louit frères, senape, prova d'assaggio

Maille, senape, prova d'assaggio

#1 LOUIT FRERES

Confezione da 130 grammi, ingredienti: acqua, semi di senape, aceto di alcool, sale, antiossidante metabisolfito di potassio, correttore di acidità acido citrico.

– Giudizio: decisa ma confortante, questa è senape vera
– Packaging: vasetto di vetro con la stessa grafica da sempre, una sicurezza
– Aspetto visivo: di un bel color senape acceso, leggermente puntinato
– Consistenza: un po’ “sbrodolina” a dirla tutta
– Sapore: quello che una senape vera dovrebbe avere: piccante, forte, gratta un po’ in gola, pizzica ed è molto aromatica. In una parola: buona.
– Prezzo: € 0,98 (al kg € 7,53)
– In breve: di quelle che ti fanno fare la faccia brutta perché sono un po’ uno “schiaffo in faccia”, ma poi dici “mbè…”
– VOTO: 7

senape, prova d'assaggio

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

Spero di potervi dire, alla prossima puntata, che la senape si smacchia facilmente dai jeans, visto le patacche che mi sono procurata: questo lo imparerò alla fine del ciclo della lavatrice.

Poi abbiamo imparato che il range delle salse alla senape in commercio è decisamente ampio, andando dallo schifo senza remora alla bontà.

Abbiamo imparato che l’aceto è buono e sacrosanto finché non diventa il mattatore assoluto: in quel caso non si tratta più di senape, ma di altra tipologia commerciale a cui ancora andrebbe trovata una denominazione.

Infine, abbiamo imparato che le bottigliette squeeze non è che siano proprio la felicità (vedi sezione patacche): il vecchio, caro cucchiaino fa sempre la sua porca figura.