Bar Nurzia a Roma, recensione: l’osteria inaspettata sulla Salaria

L'osteria per veri sgamati è a villa Spada, non certo il quartiere più fighetto di Roma, e senza questa recensione forse non ci entrereste: è il Bar Nurzia.

Bar Nurzia; Roma

Partiamo da un presupposto necessario. Quella del Bar Nurzia sarà una recensione ordinaria, di un ristorante ordinario, in una location ordinaria. Se il vostro ideale sono le osterie nei quartieri alla moda di Roma, magari con richiami alla tradizione cittadina ma con quel qualcosa di “moderno” necessario per presentare conti non da osteria, questa recensione siamo certi non vi interesserà.

Se invece vi stimola star fuori dagli schemi, con un occhio di riguardo al principio sacrosanto del rapporto qualità-prezzo, siamo certi che una “capatina” al Bar Nurzia di villa Spada probabilmente la farete. Come detto, “Bar Nurzia” e siamo certi che già qualcuno potrebbe storcere il naso. E poi, villa Spada! Borgata a nord di Roma sorta lungo la via Salaria per dare alloggio ai lavoratori delle Ferrovie che lì hanno un importante deposito merci. Una borgata stretta tra una ferrovia, una consolare, un ex compattatore dei rifiuti (che prima di andare a fuoco nel 2017 rappresentava una condanna per i residenti), e il biondo Tevere.

Bar Nurzia; Roma

Non certo le premesse migliori per parlare di buona cucina. Eppure in un palazzo che affaccia su strade e ferrovie, ma anche sulla splendida valle del Tevere, ha sede il nostro locale. Un bar di quartiere alla prima apparenza, con il bancone dei dolci per la colazione, la macchina del caffè, i tramezzini ed il reparto tabacchi. Nel retro, però, si nasconde il regno di Giacinta che in una cucina di 3 metri per 3 è in grado di preparare piatti di alto livello. Superata la cucina, rigorosamente a vista come va nei ristoranti alla moda, ci immergiamo nella grande sala, perfetta per comparire in un film degli anni ottanta: pareti di perlinato chiaro, poster d’epoca, ed il tubo catodico (!!). Un vero e proprio tuffo nel passato che non dispiacerà ai nostalgici.

La cucina

 

Bar Nurzia; RomaTagliatelle salsiccia Nursiafrittata nursia

Ma veniamo a ciò che ci interessa di più. Come si mangia al Bar Nurzia? Cominciamo con il dire che qui il menu varia ogni giorno. Poche proposte – di solito due primi e tre/quattro secondi, più vari contorni – decise in base a ciò che la mattina ha ispirato Giacinta. Rigorosamente verdure e frutta di stagione. Oggi, un ordinario martedì a pranzo per chi vi scrive, il menu propone due primi: le tagliatelle con peperoni arrosto, mascarpone e salsiccia; e gli spaghettoni al vino rosso e guanciale. Decidiamo di assaggiarli entrambi (un vano tentativo di rimanere leggeri e cercare di scrivere due righe in maniera compiuta).

A sorprenderci sono senza dubbio gli spaghettoni: ottima la cottura – il rischio c’è sempre! – ma sopratutto davvero gustoso il condimento. Lo scalogno brasato regala alcuni sentori caramellati che meravigliosamente si sposano con il vino sfumato a dovere ed il pecorino. Menzione a parte per il guanciale: grazie ad una cottura adeguata, risulta croccante al punto giusto senza mai tendere al “bruciacchiato”. Ottime anche le tagliatelle. La presenza del mascarpone in alcuni casi è, per chi vi scrive, un grosso azzardo perché il rischio è che prevalga su tutti gli altri sapori. E qualcuno ne abusa per coprire le pecche. In questo caso, una mano attenta nel dosare gli ingredienti, la presenza dei peperoni arrosto e della salsiccia rendono il tutto molto equilibrato. Con il basilico tritato al momento che non guasta. Come secondo abbiamo invece deciso di andare sul classico e dunque omelette con prosciutto e formaggio insaporita dai pomodorini secchi di Pachino. Sorvolando sulla quantità delle uova, almeno quattro per una sola porzione, l’omelette è decisamente cotta bene all’esterno e con l’interno morbido ma non crudo. Unica pecca il formaggio, forse troppo e dunque non filante a puntino. Questo il nostro menù di oggi ma, proprio perché i piatti variano di giorno in giorno, non potevamo non raccontarvi anche di alcuni “pezzi forti” della cucina di Giacinta. Ci sono i tagliolini con speck zucchine e zafferano, il risotto con orata e lupini profumato agli agrumi; i gamberoni al cognac; le alicette fritte ed il baccalà in olio di cottura con crema di patate e crostino con cicorietta. Davvero un bel piatto.

Il menu e i prezzi

Menu bar Nursia

Uno dei grandi meriti del Bar Nurzia è proporre piatti ottimamente lavorati ma a prezzi concorrenziali, a volte inferiori a quelli di tante osterie. I primi vanno dai 6 ai 7 euro mentre i secondi, ad eccezione dell’orata al forno in crosta di patate, non superano mai i 9 euro.

L’opinione

Bar Nurzia; Roma

Il Bar Nurzia, come avrete ben capito, è senza dubbio una sorpresa. Difficile da raggiungere e in una location non certo elegante, questo bar di “borgata” rappresenta una vera e propria gemma da scoprire grazie alla manualità e la curiosità di Giacinta, sempre alla ricerca di nuovi esperimenti creativi senza dimenticare la tradizione locale. Due unici appunti. Nonostante la grande attenzione per le materie prime, il pesce, sempre di buona qualità, non è però un’eccellenza e la scelta dei vini è davvero ridotta.  Ma questo è dovuto senza dubbio alla necessità di proporre qualità ad un prezzo accessibile per gli avventori del bar.

Informazioni

Indirizzo: via Annibale Maria di Francia

Telefono: +39 331 287 3026

Tipo cucina: “tradizionale creativa”

Ambiente: da trattoria anni ’80

Voto: 7/10

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