The Vegetarian Butcher

Contro la crisi la macelleria diventa vegetariana

Dall'Olanda arriva The Vegetarian Butcher, la prima macelleria di carne vegetale

I macellai sono in crisi. No, non è solo il nostro ridotto potere d’acquisto. Fisco e burocrazia pesano, la concorrenza dei supermercati ancora di più, poi ci siamo noi consumatori, sempre più decisi a depennare le carni rosse dalla lista della spesa perché inadatta all’alimentazione moderna. L’OMS ha fatto il resto.

E come si reinventa una macelleria? Non nella vetrata fronte strada, non nel bancone retrò, non nella mannaia in bella vista – ma nei contenuti. Vende ancora carne, adesso però è vegetariana.

Chi segue Dissapore sa che avevamo già parlato di Herbivorous Butcher, l’insolita macelleria americana dei fratelli Walch dove si troveranno alimenti realizzati con materie prime al 100 per cento vegetali, che simulano il più possibile le fattezze, la consistenza e il gusto dei corrispettivi in carne.

Questa invece è la storia di una macelleria vegetariana su larga scala che arriva da The Hague, Olanda. Nome in codice, The Vegetarian Butcher.

the vegetarian butcher, nuovo negozio rendering

L’idea viene nel 2010 a un olandese visionario e determinato, Niko Kofferman, oggi il macellaio vegetariano vende le sue creazioni a 3000 negozi disseminati in 13 Paesi dalle tendenze veg più o meno accentuate.

Molti i prodotti: bocconcini di pollo, polpette, hamburger, noodle, wurstel, straccetti, crocchette, tutta carne rigorosamente finta.

E gli avventori? Anche gli onnivori sono accaniti compratori di carne vegetariana. Perché nel sapore e nella consistenza somiglia, sostiene Kofferman senza batter ciglio, alla carne tradizionale.

Ma di cosa è fatta questa carne vegetariana?

the vegetarian butcher, hamburger

Si parte dalla soia, dai fagioli, dai ceci e dai lupini ridotti in farina, con piccole aggiunte di proteine e uova. Poi aromi e fantasia dello chef, mentre per riprodurre il sapore del tonno si usano le alghe di mare.

I macellai (come dobbiamo chiamarli altrimenti? Assembla-carne? Assembla-piante?) mescolano gli ingredienti in appositi macchinari, simili a quelli in dotazione ai pastifici. Si usano impastatrici diverse per ogni “carne”, dipende dal tipo di aroma. L’unica certezza è che ogni componente è al 100% vegetale.

Nella macelleria vegetariana dal look immacolato e volutamente retrò a The Hague, gli affari vanno benone, e complici le tendenze della moderna nutrizione Kofferman è convinto che andranno ancora meglio, tra le cause cita l’inquinamento del pianeta, dovuto al 18% proprio agli allevamenti animali.

“Non riusciresti a distinguere la nostra carne da quella normale”, afferma spavaldo, “anzi, potrebbe anche essere migliore”.

[Crediti | Link: Business Insider, Dissapore]

Nunzia Clemente Nunzia Clemente

commenti (8)

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  1. Ennesima assurdità di gente che pensa di essere superiore, ma non si rende conto di essere ridicola…gente che cerca di combattere la propria frustrazione alimentare illudendosi di mangiare altro…
    Poi certo, potranno continuare a dirmi che “prosciutto è tutto ciò che si affetta, salame è tutto ciò che ha forma cilindrica, tagliata è tutto ciò che si taglia”, ma per me restano dei poveracci che cercano di illudersi, e che non sono soddisfatti appieno di come vivono e di come mangiano.
    Questo è riferito a quelli specifici che chiamano le pietanze per quello che non sono, non sto parlando di tutti i vegetariani.
    PS: quando leggo articoli che si interrogano su dove si mangi peggio, l’Olanda è sempre tra i primi posti a detta di molti utenti…non credo abbiano da insegnare molto in ambito culinario.
    PPS: non sapevo che il tonno sente di alghe, questa mi è nuova…quanta tristezza…

    1. A me la carne piace tantissimo, gli hamburger pure. Mi piace il gusto, la consistenza, proprio mi attizza guarda un po’. Non ti dico poi a quei disgraziati dei miei figli, che se vedono un burger non capiscono piu niente.
      In compenso penso che consumarla sia male, perché costa troppo produrla, Le bestie soffrono, Non è sostenibile,ecc.ecc. insomma tutto quell’armamentario di ragioni che quelli come te pensano siano stupidaggini di gente ridicola.

      A me la “gente che pensa di essere superiore”sembra piuttosto quella che “non credo abbiano da insegnare molto in ambito culinario”

      Il solito trito complesso di superiorità italiano, che noia mortale.

    2. Fatti una settimana in Olanda, non nei ristoranti stellati si intende, poi ne riparliamo.
      Inoltre, se rileggi, io non ho dato dei ridicoli a tutti i vegetariani, ma solo a quelli che continuano ad illudersi con prodotti dai nomi improbabili.

    3. Al di là del ridicolo della carne finta, in effetti dopo dieci anni a giro per l’Europa da nessuna parte ho mangiato male come in Olanda. Del resto, hanno milioni di mucche e UN FORMAGGIO insapore…

    4. Orval87 ti ringrazio molto per la seduta di psicoanalisi on line. Mi hai davvero aperto gli occhi. Dimmi pure quanto ti devo che ti bonifico la parcella.
      Grazie ancora dottore!

  2. “L’unica certezza è che ogni componente è al 100% vegetale.”
    Tipo le uova??????
    Ad ogni modo….se il cavallo di battaglia di molti vegani/vegetariani è che si può mangiare in modo divino anche senza derivati animali (e non ho intenzione di smentirli) perchè poi si sente la necessità della finta carne?

  3. Ma le buffonate non si limitano a questo…in Australia hanno aperto pure un “Fish&Chips” vegano 😮
    “The “seafood” basket gives you a taste of the calamari, crabstick, prawn, and bliss fish”…si si, immagino…che tristezza…
    Hanno pure come dessert delle “eccellenti” barrette di Mars fritto…
    Ma i vegani non sono quelli che frantumano sempre i maroni perchè loro avrebbero la dieta più sana ed “environmentally friendly”?
    1) tutto quel fritto non mi pare sano…tanto meno il Mars fritto!
    2) Tutti quei pacchetti e posate di carta e plastica, tipiche da fast food, non mi sembrano affatto ecologiche…
    Ridicoli.
    —–
    http://www.buzzfeed.com/hannahmars/fish-and-chips-and-enlightenment

  4. Ma le buffonate non si limitano a questo…in Australia hanno aperto pure un “Fish&Chips” vegano ?
    “The “seafood” basket gives you a taste of the calamari, crabstick, prawn, and bliss fish”…si si, immagino…che tristezza…
    Hanno pure come dessert delle “eccellenti” barrette di Mars fritto…
    Ma i vegani non sono quelli che frantumano sempre i cojones perchè loro avrebbero la dieta più sana ed “environmentally friendly”?
    1) tutto quel fritto non mi pare sano…tanto meno il Mars fritto!
    2) Tutti quei pacchetti e posate di carta e plastica, tipiche da fast food, non mi sembrano affatto ecologiche…
    Ridicoli.
    —–
    http://www.buzzfeed.com/hannahmars/fish-and-chips-and-enlightenment