Comprare vino online: le nostre 10 enoteche preferite del 2016

Le feste di Natale sono finite, probabilmente anche le abbuffate (l’importante è dirlo come se lo si credesse davvero), ma non mi sembra il caso di smettere di bere bene. Anche perché ci sarebbe il cenone del 31 dicembre, dove non si fanno prigionieri etilici.

Per facilitare qualche acquisto last minute ho pensato di aggiornare il vecchio post sulle enoteche online, che ancora oggi pullula di segnalazioni. Alcune hanno alimentato questo nuovo censimento.

Nonostante sia un mercato di nicchia, gli e-commerce continuano a riprodursi e a uscire dalle fottute pareti (cit.), ma i modelli vincenti non sono molti, anche perché navigando ci si imbatte in fin troppe aperture e chiusure lampo, spesso anche sospette.

Troppi comunque si somigliano, non spiccano per un’offerta originale, o sono prive di contenuti degni di nota. Di converso mi imbatto spesso in alcune enoteche online dove le schede non riportano direttamente alla vendita –alla quale è dedicata il bottone shop– e non mi sembra una trovata indimenticabile.

Se vi sbrigate siete ancora in tempo a prendere qualche buona bottiglia a prezzi interessanti. Ma siete nelle mani dei corrieri, la terza categoria peggiore dell’umanità dopo i nazisti e gli ausiliari del traffico.

Daje mo.

Sciampagna

sciampagna

Visto che parliamo di festeggiamenti partiamo da questo adorabile scrigno di bolle francesi. Navigabilità impeccabile, prezzi competitivi, belle schede descrittive e un serbatoio inesauribile di ottimi produttori (siamo oltre i 70).

Visti i generali ricarichi sullo Champagne mi pare il posto giusto per fare qualche acquisto, o anche piccoli investimenti con degli amici per farsi una discreta cultura sul vino più mitico del pianeta terra.

Sempre se non riuscite a programmare un viaggio da quelle parti.

Bottiglia consigliata: Champagne Delamotte Blanc de Blancs 2007, in promozione a 51 euro.

Tannico

tannico

Semplice, pulito, con una quantità di referenze imponente, Tannico rimane una sicurezza. È il leader del mercato per volumi (30.000 bottiglie vendute al mese) e posizionamento. Non amo molto però l’eccesso di scontistica nominale che fa molto volantino GDO.

Troppi prodotti infatti sono scontati in maniera più impressionistica che reale, ma quando si trova l’offerta giusta c’è da mettere giù un ordine importante.

Bottiglia consigliata (ma farei un cartone visto il prezzo): Barbaresco DOCG 2013 – Produttori del Barbaresco.

Vino Nostrum

vinonostrum

Uno degli e-commerci più stimolanti tra le nuove proposte, frutto di un progetto europeo di ampia gittata.

Nato come enoteca di solo vini italiani, selezionati da Fabio Cagnetti (già editor di Dissapore) per i mercati scandinavi, dopo il successo dell’enoteca di Tallinn si è deciso di aprirne un’altra a Parigi e contemporaneamente di iniziare a vendere in tutta Europa dal sito, includendo anche una piccola cantina di vini esteri.

Bellissima selezione, oculata e centrata su cantine artigianali visitate accuratamente prima di venire scelte. Sito moderno e ben congegnato, proposta di assistenza immediata all’ingresso e navigazione disponibile in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese).

Bottiglia consigliata: Chianti Classico 2013 – Podere Castellinuzza, a 16 euro.

Decanto

decanto

Vista la saturazione del mercato, la specializzazione è tutto. E la centratura sui vini naturali, per quanto non esistano o la definizione rimanga autoreferenziale, è una scelta vincente.

Biologici e biodinamici italiani fanno la voce grossa (anche se la selezione è embrionale), la navigazione è snella, ma a caratterizzarla è in particolare la possibilità di giocare un po’ con il vino, compilando le schede di degustazione e indovinando gli aromi presenti.

Bottiglia consigliata: Barbera d’Asti Asinoi 2015 – Carussin, a 10.80 euro.

Doyouwine

doyouwine

Negli anni ha abbandonato il puro piemontecentrismo –che a me non dispiaceva affatto– a favore di una bella selezione nazionale, curata da Alessandro Morichetti (già editor di Dissapore ora con Intravino), da poco divenuto anche il proprietario stesso della baracca.

Prezzi nella media, nuovo sito rispetto alla precedente menzione, accurata l’assistenza online che, a vostro rischio e pericolo, potrebbe includere anche lusinghe sessuali su Whatsapp (è uno scherzo).

Manca un po’ una direzione, o meglio la direzione sembra essere “come si alza Morichetti”. Ma anche quello è uno stile che personalmente preferisco a una selezione sconfinata ma impersonale.

Bottiglia consigliata: Fianco IGP Particella 928 2014 a 15 euro.

Callmewine

callmewine

Rimane una sicurezza, grazie anche all’ottimo rapporto qualità/prezzo e alle segnalazioni in newsletter e nella home del sito. L’offerta però non è cambiata molto negli anni e nel web il tempo scorre velocemente.

Rimane uno degli approdi migliori per fare una buona spesa vinicola, mentre la scrittura delle schede rimane il punto debole.

Bottiglia consigliata: più che una bottiglia vi consiglio un bel tour dell’area “Bere bene spendendo poco: grandi vini premiati sotto i 15 euro”.

Webdivino

webdivino

Ho scoperto da poco questo ricchissimo e-commerce, diretta emanazione dell’enoteca Lucantoni, istituzione romana aperta sin dal 1950.

Qui non cercate il prodotto particolarmente conveniente o sconosciuto, o l’idea di marketing vincente: la differenza la fa proprio la selezione di etichette importanti e di vecchie annate, a cui fornirei una voce nelle ricerche, anche se stanno esaurendo.

Importante anche la selezione di distillati e prodotti gastronomici.

Bottiglia consigliata: Verdicchio Colonnara metodo classico “Ubaldo Rosi”, Brut Riserva 2006 a 24,71 euro.

Wine is Terroir

wineisterroir

Combatte con Buongiornovino e BorgognaMonAmour nel campionato delle enoteche online per enostrippati e ricercatori dal palato allenato.

La proposta è interessante, grazie alla sapienza del selezionatore Davide Calzi, ma sembra mancare sempre uno slancio in più –e definitivo– sia nell’interfaccia grafica che nella cura dei contenuti, che rimangono il cruccio (per mancanza di tempo e sottovalutazione) di tutti gli ecommerce esistenti.

Bottiglia consigliata: Barolo riserva Vigna rionda 2006 Massolino a 130 euro.

Wineshop

wineshop

Menzione d’obbligo storico per la prima enoteca online italiana, fondata nel 1999 e abile a rimanere in un mercato così vivace e competitivo.

L’interfaccia non è molto elegante (e penalizza anche una bella sezione come quella dedicata alle storie dei clienti) sulla falsariga degli e-commerce nati molti anni fa (come XtraWine.com, ma anche più recenti come Vino.it, Vino75.com e Svinando) e la selezione piuttosto istituzionale.

Bottiglia consigliata: Gattinara Anzivino 2009 a 14 euro.

Galli enoteca

galli enoteca

Lo stile del sito paga dazio ai tempi, ma l’emanazione web di una delle mie enoteche del cuore rimane un passaggio obbligato, specie per chi ama il Verdicchio.

Ma anche fuori dalle Marche la selezione si dimostra oculata e sensibile al mondo dei vini naturali (il pippone in proposito l’ho già fatto per Decanto). Bella e costosa la selezione dei francesi.

Bottiglia consigliata: Rosso Piceno Aurora 2015 a 7,50 euro.

Adriano Aiello Adriano Aiello

27 dicembre 2016

commenti (23)

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  1. in questo articolo ci sono 2 Gravi mancanze, mancano 2 enoteche online TOP che a parer mio stanno poco sotto tannico ma sono di gran lunga + “famose” delle altre enoteche segnalate.
    Mancano EXTRAWINE e NEGOZIODELVINO
    Come mai non sono state menzionate??
    trattandosi di enoteche che sono punti di riferimento nel panorama dell’ecommerce italiano.

    1. Menzione d’obbligo storico per la prima enoteca online italiana, fondata nel 1999 e abile a rimanere in un mercato così vivace e competitivo.

      L’interfaccia non è molto elegante (e penalizza anche una bella sezione come quella dedicata alle storie dei clienti) sulla falsariga degli e-commerce nati molti anni fa (come XtraWine.com

  2. Acquistare vino online implica grande fiducia nelle modalita’ di conservazione dello stesso. Specie se non si tratta di una vera “enoteca” ma di uno store “generico”. Pero’ se siete “pratici” e sapete cosa comprare si possono fare dei buoni affari anche su Amazon (che ha una scelta non trascurabile)

  3. Su Tannico esprimo qualche riserva… dopo un mese dall’ordine se non li chiamavo io direttamente ancora starei aspettando… pare che una delle 12 boccie ordinate non fosse disponibile (?) e quindi non partiva nulla… li ho chiamati dicendo che il Moscato mi sarebbe servito per Natale, hanno sbloccato la spedizione ma consegnata il 27… e se non li chiamavo io?
    Forse un filo di attenzione in più non guasterebbe…

  4. bell’articolo, ci sono tutti i migliori, a mio avviso non manca nessuno. la conservazione del vino è argomento molto serio e spero che venga affrontato da tutti gli operatori molto seriamente

    1. Finchè fai tutto online ti devi limitare alla speranza, di persona invece puoi verificare.

    2. vero, ma considera che alcune dei wine shop citati nell’articolo sono enoteche in carne ed ossa, per cui in quei casi risulta facile capire come vengono conservati i vini

  5. Secondo me manca Svinando, anche se forse la mancanza è dovuta al fatto che non sia un’enoteca vera e propria, ma più un wineclub

    svinando.com, oppure con invito (e qui se non appropriato eliminate pure l’invito) http://bit.ly/1IMGZIe

    1. OPS letto adesso la menzione a svinando 😛
      Allora c’è tutto 🙂

  6. Mi limito a notare che non si fa menzione di xtrawine che da bilancio (e non da chiacchiere) è il primo operatore Italiano di vino on line. presenza storica con oltre 2.000 etichette e con livello di soddisfazione fra i più alti nella categoria. Strabismo o miopia?

    1. Ragazzi, questo è un luogo di confronto e le liste sono fatte anche per sentire le vostre di proposte, però i pezzi leggeteli. XtraWine non ha una scheda ma è menzionata nello spazio di Wineshop, inserita al suo posto per omaggiarne la storia. Discutibile? Probabile, ma di XtraWine se ne parla, come se ne parlava nel post originale di anni fa.

  7. Francamente non vedere in quest’articolo enoteche on line come
    Extrawine (enoteca con catalogo ottimo)
    ViniTop (enoteca storica con ottimo catalogo)
    Negoziodelvino (enoteca in forte ascesa)
    Vino75 (enoteca in forte ascesa)

    Vedere che si citano enoteche “minori” (a parte tannico e forse callmewine); mi fa un po riflettere, sarà mica che vengono citati solo i siti che sono “amici di amici”
    detto questo spero francamente di sbagliarmi, e vorrà dire che proverò qualche acquisto nei siti proposti nell’articolo e poi mi vi saprò dire meglio.

    Condivido a pieno chi si vuole soffermare sulla conservazione del vino; xchè è una cosa importantissima.

  8. L’articolo è molto interessante, si fa riferimento anche ad alcune nicchie specifiche, infatti mi chiedo come mai non si faccia riferimento a dispensas.it per quanto riguarda la vendita di vini e distillati sardi online.

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