Il migliore Lambrusco da comprare all’Esselunga

Voialtri, dite la verità, ricordate del Lambrusco le versioni a basso prezzo che dagli anni Ottanta invadono gli scaffali dei supermercati.

Al massimo considerate il vino frizzante, semplice e sincero, che chiama tortelli, salame e chiacchiere scurrili, buono per l’esportazione nei Paesi che si fanno abbindolare dall’Italian Sounding.

Ecco su questo punto vi sbagliate.

Siamo noi stessi, gli italiani, i primi ultras del Lambrusco, che nel frattempo è cambiato parecchio e con 13,1 milioni di litri è stato il vino più venduto del 2016 nei nostri supermercati (dati Iri, Istituto di ricerca italiano).

Certo, il prezzo (incluso nella fascia dei 5 euro), aiuta: sullo scaffale le bottiglie si trovano davanti ai nostri occhi, non dobbiamo cercarle troppo.

Capita l’antifona, o per spiegarci meglio, studiati con attenzione i dati IRI, abbiamo deciso di testare con una Prova d’assaggio le etichette di Lambrusco più diffuse nel reparto vini degli amati supermercati Esselunga.

Decisa la fascia di prezzo, 5 euro appunto, le bottiglie sono state messe prima nel carrello, poi in classifica dopo una impeccabile degustazione.

3. UMBERTO CAVICCHIOLI UMBERTO E FIGLI – ROBANERA

Il nome, in verità piuttosto eccentrico –sembra il titolo di un film splatter anni ’80–, distoglie l’attenzione dal produttore di questo Lambrusco di Modena DOC.

Trattasi di Umberto Cavicchioli & Figli, effigie della grande, ma che dico grande, grandissima distribuzione, spesso posizionato con i pintoni di Lambrusco Emilia IGT da 3 euro al litro tra Ronco e Tavernello, appena sopra lo scaffale dei bag in box (cartoni con dentro un sacco in plastica svuotabile attraverso la valvola a rubinetto).

Va da sé che Robanera –prezzo di vendita 5 euro– è il meglio lambro della cantina: miscela di Lambrusco Grasparossa, Lambrusco Salamino e Lambrusco Sorbara, viene a noi con un’etichetta in sontuoso stile neoclassico.

Ben più povera è la percezione all’olfatto. I frutti rossi e le note speziate che dovrebbero caratterizzare il calice appena versato, sono più deboli del previsto, benché il colore inganni rimandando a un’intensità solo presunta. Il rosso intenso con riflessi violetti che caratterizza quasi tutti i lambruschi è parecchio vigoroso.

Servirlo a una temperatura inferiore ai 12°, come suggerito nella contro-etichetta, non basterà a limare i picchi di acidità.

Gradazione: 9,5%
Prezzo: 4,98 euro
Voto: 6

2. CLETO CHIARLI

Identico prezzo ma cantina diversa, di norma associata a prodotti di maggiore qualità.

In questo caso la Denominazione di Origine Controllata di riferimento è Grasparossa di Castelvetro, realizzato per l’appunto con uve Grasparossa, dal profumo più intenso.

All’olfatto le percezioni sono più piacevoli rispetto al primo contendente: lampone e frutti rossi, oltre che fragola. E questa, badate, non è una critica; chiunque ami il genere si muoverà nella sua zona di comfort.

Lo storytelling della contro-etichetta enfatizza un po’ quando preannuncia la “buona struttura”, che invece abbiamo faticato a riscontrare.

Spuma fine, abbondante e, dato curioso, persistente. No, ahinoi, non stiamo parlando di birra.

Gradazione: 11%
Prezzo: 4,89
Voto: 7

RIGHI

Siamo al supermercato, lo spazio di manovra per suggerire il vino migliore tra bottiglie dello stesso vitigno è abbastanza limitato. E però, il meglio trovato sul trafficato scaffale dei 5 euro, sezione lambruschi, è un Grasparossa di Castelvetro, stessa uva del precedente.

Premessa: trattandosi di un “vino frizzante secco” il residuo zuccherino è inferiore rispetto al precedente, cosiddetto “abboccato”.

Ma a parte profumi e sapori meno dolci, che richiamano mora e ciliegia amarena, ricchezza e sostanza sono sensibilmente maggiori. In perfetto contrasto con il pungente, che spicca subito al palato. Ecco l’etichetta che merita di essere comprata.

Gradazione: 11%
Prezzo: 4,99
Voto: 8.5

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

3 maggio 2017

commenti (12)

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  1. Mini rassegna di Lambrusco.
    Le marche citate sono accettabili, ma se lo si acquista direttamente in Cantina si trovano vini migliori con la stessa fascia di prezzo: marche che tuttavia non rientrano nel giro della grande distribuzione e quindi non si trovano nelle grandi città.
    I migliori Lmbruschi DOC si trovano in provicia di Reggio Emilia e Modena.
    Anche quelli mantovani (destra Po ) non sono da meno.
    Vini buoni, anche se le varietà modenesi di Lambrusco si possono definire “piu’ leggere” rispetto al più scuro e ruspante reggiano.

    1. Una volta c’era anche il Vigna del Cristo (Sorbara DOC) al supermercato (coop Modena e varie Esselunga), ora non si trova più. La stragrande maggioranza dei produttori di Lambrusco di qualità si trovano in provincia di Modena (Cantina della Volta, Paltrinieri, Chiarli, Graziano, Saetti ecc. ecc.), in provincia di Reggio Emilia sono proprio pochini (a meno di parlare di microproduzioni ultra-artigianali), lo stesso per la provincia di Parma.

    2. Condivido in toto quanto affermato da Arturo e lorenzo.

  2. non capisco tanto il senso di questa “rassegna” di lambruschi a 5 euro, quando rimanendo nella GDO le etichette migliori di questo vino si portano a casa al massimo con un euro in più: con 6 euro si accede a etichette persino premiate coi noti “trebicchieri”.
    se poi ci si vuole “svenare”, con picchi di 7/8 euro si mettono le mani sul meglio delle micro-produzioni, (anche se ovviamente non le si trova sugli scaffali dell’Esselunga).

    1. Cosa dite delle cantina ceci e ariola

    2. Molto meglio CECI che Ariola. Ditte diverse che appartengono a due fratelli.

      Marcello Ceci, invece, il fratello. ( che ha acquistato Ariola ) non è male come varietà e qualità di vini.

      Ma purtroppo era meglio prima, cioe’ , quando l’Azienda era di proprietà di Forte Rigoni.

    3. Serve coraggio a dire che Ceci è meglio di Ariola…

      Sulla recensione, buona rassegna di lambruschi, Chiarli è riuscito in tutte le su produzione a combinare quantità a buona qualità, considerando che il lambrusco si raccoglie a macchina non dev’essere facile.
      Le sue riserve poi sono lambruschi eccellenti

  3. Potreste fare quella del Chianti?
    Capita più spesso di comprarlo e le fasce di prezzo possono essere più problematiche

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