idoli

Boncitudine estrema 2 (cronaca di un’assuefazione)

2) Fulminea conversione al verbo bonciano contraddistinta dalla cantilena: “mi dia un pezzo di tutte le pizze”. 3) Partecipazione (con pizzata) del sommo lievitista al D-Day romano.

Capita poi che Spigoloso, il blog di famiglia su “tutti i piatti che vale la pena cucinare”, faccia vedere quel video, e che la pizza à la Bonci, tempeste ormonali a parte, produca tentativi di clonazione a catena, rigorosamente fai-da-te.

Comincia Genny, foodblogger di Al cibo commestibile.

“Complice una pasta madre appena arrivata ho tentato. Risultato: un impasto splendido, leggero, perfettamente lievitato, niente a che vedere con la mia pure tanto amata pizza, una cosa diversa e soprattutto digeribilissima”

Prosegue Fabien chef e foodblogger di Le Cuisine de Fabien, che facendo il debug all’impasto nota qualcosa.

Ho fatto l’impasto della pizza secondo Bonci, è venuta molto buona. Ma è un impasto che si presta più alle pizze bianche o alle focacce mentre perde un po’ di verve a contatto con il pomodoro.

E’ poi la volta di Diletta, ricercatrice e foodblogger di Lo Scief Scientifico

“Con questo esperimento ho convertito chi della mia tribù storceva il naso all’assaggio della pizza fatta con il lievito madre. Ho fatto un’esperimento ulteriore. Avendo impastato 2 kg di farina, ho usato metà impasto dopo 24 ore e l’altra metà dopo 48 ore di riposo in frigorifero. Onestamente il secondo giro di pizze era meglio del primo”.

Siamo così a lunedì scorso, Spigoloso fa vedere il video in cui Gabriele Bonci, ancora a La prova del cuoco, spiega come fa la focaccia (pugliese, o di grano duro, o più semplicemente “alla Bonci”).

Un consiglio. O la teglia usata da Bonci è enorme (come pure le sue mani) oppure le dosi date in trasmissione servono solo come proporzioni; con un kg di farina viene una focaccia alta quasi 10 cm, che nel mio forno fatica a cuocere. Secondo me con un kg di farina fai due focacce delle dimensioni di una teglia per pizza “da casa”.

Si discute fino all’evento culminante, bramato e insperato allo stesso tempo. Si manifesta nei commenti Gabriele Bonci in persona, o meglio, per interposta persona, fugando ogni dubbio.

Dubbi sulla pizza: “Quando si idrata l’impasto con l’ 80% di acqua dobbiamo fare piu pieghe possibili, la massa deve risultare tenace sotto le mani.
Dubbi sulla focaccia: “Nella teglia casalinga, di solito rettangolare da 30 o 40 cm., vanno 600/700gr di impasto. Nella teglia tonda, quella con diametro di 33 cm., vanno 500 gr. di impasto.

Niente, era solo la cronaca di un’assuefazione, non fateci caso. Nel caso siate stati contagiati anche voi, ecco tutte le apparizioni di Gabriele Bonci a La prova del cuoco. E bisognerebbe dire che Gabriele Bonci è pure un fottuto fornaio.

[Fonti: Spigoloso, Al cibo commestibile, Le cuisine di Fabien, Lo scief scientifico, Rai]

Massimo Bernardi

commenti (30)

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  1. Prova a dirlo a mio marito ( e lui senza la tempesta ormonale!) che da quando ce l’ho portato sabato scorso, continua a consigliarlo a tutti e ad esclamare “ma quanto è bravo questo???”
    E’ in pieno delirio da Bonci….

  2. E subito la lettrice Maizo interviene:</i/
    …ehm, lettore, mi chiamo Gabriele! 😉

  3. Non ho fatto prove pratiche ,però qualche pellegrinaggio si , da colo e con amici..
    Così vado sul sicuro,e mi faccio un menu degustazione
    e se Gabriele e libero è fiume di parole e entusiasmo
    che ti fa venire ancora piu’ voglia


  4. a quanti dicono che i blog sono una grande cagata, una grande cavolata, suggerisco di buttare un occhio ai commenti blog-free al primo filmato (significa che senza filtro editoriale e incentivo aggregante pochi han voglia di interessarsi), personalmente sono in bonci-isoardite acuta: il filmato della pizza con le patate l’ho guardato tre o quattro volte, ieri sera, e ogni volta mi ha fatto un sangue indescrivibile quando

    adesso la mozzarella… che c’è? voi non lo sentite da casa ma qua lui scalpita
    perché la vorrebbe fare lui! non ce la fa, a vedermi fare queste cose (min. 4:20)

    empaticamente parlando sono in bella progressione: lui ha una risposta convincente a tutto lei si impegna a smentire quante dicono che sa solo guardare in camera, per me sarebbe un dispiacere si tornasse alla Prova della cuoca.

  5. Avete stufato con questo Bonci, ma che ve fa mangia’ gratis? Già non se mangia due volte uguale, una volta bene e tre male, poi fa solo pizza bianca con la robba sopra. Gli state facendo una pubblicità incredible, eppure sembravate seri. Ma andate a provare pure gli altri, ce ne sono in giro di bravi che non sono amici vostri o di quelli che lo portano in tv. Basta, datece tregua!!!

    1. Bonci è bravo, ma io sono libero da qualsiasi schiavitù perciò se hai qualcuno da suggerire fallo pure! 😉
      Ciao e grazie in anticipo

  6. A me questo impasto ricorda molto lo stile della ciabatta.
    E poi ci sono troppe scuole di pensiero su che cosa sia una pizza.
    Senza dubbio lui è bravo ed appassionato.
    Pero ci sono diversi pizzettari o pizzaioli che sono daccordo sul non definire pizza la sua…….focaccia?
    Comunque a me piace sia la sua pizza che la persona.

  7. Certo se qualcuno gli spiegasse che nel lievito non ci sono batteri, ma lieviti (guarda caso!)….

    1. E’ come dice Bonci, nel lievito madre ci sono lattobacilli (batteri appunto) e saccaromiceti (funghi) in proporzioni variabili.

      Gabriele ha studiato molto prima di fare e soprattutto di parlare.
      🙂

    2. Mah, se e quanto abbia studiato non lo so. Magari diciamo che si e’ confuso. I saccaromiceti sono lieviti del genere Saccharomyces. I lieviti sono parte del regno dei funghi. Il lievito Saccharomyces cerevisiae e’ il principale microorganismo impiegato nella lievitazione degli impasti e per la fermentazione alcolica (quella di vino, birra, sidro etc per intenderci). Il nome cerevisiae riflette il fatto che le prime osservazioni su questa specie furono condotte in fermentationi birrarie. Ora, venendo al punto, i lieviti Saccharomyces utilizzano zuccheri come nutrimento principale, producendo, tra le altre cose, anidride carbonica. A questa si deve la lievitazione degli impasti e l’effervescenza delle bevande alcoliche in fermentazione. Viceversa i lattobacilli, che pure sono presenti nell’impasto madre, non sono grandi produttori di anidride carbonica. Quindi, quando Bonci dice che al lievito madre ‘gli diamo da mangiare zucchero’ e otteniamo anidride carbonica grazie alla ‘popolazione stupenda di batteri’ ha dimenticato che la maggior parte dell’anidride carbonica viene dai lieviti, e non dai batteri.

    3. Ok, grazie, così è più chiaro, da come avevi scritto sembrava che i batteri non ci fossero del tutto e basta.