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Dove si confabula di una classifica dei 10 migliori supermercati italiani

segnale, carrello, supermercato

Il supermercato, ma soprattutto l’ipermercato è un regno che mi affascina. Senza ammorbarvi maldestramente direi che sposo totalmente l’immagine da turista del grande magazzino fornita dall’editor Sara Porro. Ecco allora che, una volta inciampato nella classifica dei Super americani, ho pensato di compilarne una io. Italiana, va da sè, velleitaria, metodologicamente anarchica e istintiva. Tragicamente arbitraria insomma.

Permettete due parole sul supermercato, prima. Da una parte c’è l’impulso deteriore e gastrofighetto che genera una vaga indignazione all’acquisto negli algidi luoghi coi pomodori e le fragole tutto l’anno (e i vini che non mi interessano), dall’altra l’individuo moderno e accelerato che vive in me gradisce comprare nello stesso luogo le gomme della macchina e lo sgombro. E chi dice che il pesce al supermercato non è generalmente buono è in mala fede e dovrebbe vedere i pescatori che mettono da parte il meglio per la grande distribuzione.

D’altronde il supermercato rimane per la gran parte di noi, il luogo privilegiato dove spendere la fetta più larga del nostro budget per l’alimentazione e il sapersi muovere, leggere i prezzi (al kg) dei prodotti, selezionare e comparare, è una piccola arte che richiede tempo e abnegazione.

In attesa dei vostri spunti, negazioni e disappunti un paio di paletti li metterei. Ho eliminato i due estremi dalla classifica, quindi i supermercati specializzati (penso a Eataly e ai biologici in genere) e gli hard discount. Ho valorizzato la varietà di proposte e gli eventuali servizi (ristorazioni, igene, spazi, offerte, aperture domenicali, eventuali aree per bambini). Partiamo.

10. Penny Market:
teoricamente un soft discount. Il buon prezzo è il suo traino. Sorprese nell’angolo birra e tra le cioccolate.

9. Carrefour:
colosso francese accessibile e soddisfacente. Ha i benzinai con il miglior prezzo sul mercato.

8. Conad:
può apparire come la versione light della Coop. Rivedibile l’area frutta e ortaggi, notevole la scelta di pesce nelle zone marittime toscane, interessante la linea Sapori&Dintorni.

7. Gigante:
di nome e di fatto. Ma senza guizzi. Con un’eccezione: il miglior pane da supermercato della Lombardia.

6. Unes:
perfetto per una spesa veloce e di qualità. Buon reparto salumi. Eccellente la frutta fresca.

5. Super Elite:
si è ricavato un posto al sole in una piazza dura come Roma, anche se i prezzi non fanno gridare al miracolo. Ottimi formaggi e ci si può imbattere in vini sorprendenti.

4. Despar:
eccellenza del nordest. Buon rapporto qualità-prezzo e il migliori pane decongelato in circolazione.

3. Ipercoop:
antitesi “politica dell’Esselunga” (può irritare dare i soldi agli pseudo-riformisti) ne condivide le eccellenze ma a prezzi (generalmente) più alti. Ed è più debole nel bio. Ottima macelleria.

2. Iper:
l’area gastronomica troneggia ed è imponente, i prezzi sono medio-alti, ma la qualità anche. Anche il reparto affettati e formaggi non ha concorrenza.

1. Esselunga:
ok i dipendenti raccontano dure vessazioni personali, mentre spendi pensi di dare i soldi a Berlusconi (e la cosa turba non più della metà della popolazione) ma il rapporto qualità prezzo è il migliore. Gli ipermercati hanno un buon bar all’uscita, ha l’unico biologico davvero a buon mercato, ha inventato l’acquisto online nel settore e la freschezza dell’area carne e pesce è indiscutibile.

[Crediti | Link: Dissapore, Huffington Post, immagine: BBC]

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132 commenti a Dove si confabula di una classifica dei 10 migliori supermercati italiani

  1. Concordo con la scelta di posizionare Esselunga e Iper alle prime due posizioni, staccano tutti gli altri punti vendita di parecchio!

  2. Quoto… però i prezzi dell’Ipercoop sono decisamente migliori dell’Esselunga (che prediligo per la scelta dei prodotti)…. La Coop su questo punto non ce la fa… le referenze a parità di grandezza di supermercato sono maggiori all’Esselunga ….
    Però dare i soldi a Caprotti … mi piange il cuore tutte le volte!!!!

    • in toscana è esattamente così. va aggiunto che i prezzi davvero bassi di ipercoop toscana fanno sì che anche esselunga da noi abbia i prezzi più bassi d’italia…la concorrenza vera, senza cartelli, è un’ottima cosa…

    • Credo che Esselunga senza nulla togliere ad’altri competitor sia la bandiera che piu rappresenta la nostra bella ITALIA naturalmente nella scelta dei prodotti poi che i soldi l’intasca il SIG. CAPROTTI credo che alla fine della fiera le capacità a lui non mancano possiamo solo dire un vero imprenditore mady italy

    • Trovo che il supermercato ipercoop manca di pulizia, il personale e di una cafonagine e maleducazione esagerata e se hai bisogno di parlare con il direttore non si riesce sembra che sia il presidente della republica. Si vede spesso e volentieri clienti che vanno a lamentarsi per i prodotti comprati. e ultimamente a perso molti clienti e diventato carissimo. ( mi riferisco all’ipercoop di Beinasco -TO ) ho comfrontato i prezzi di molti supermercati l’ipercoop e piu’ caro di altri.

  3. dalla romagna si leva un gemito. possiamo parlare di pochi dei citati, alcuni mancano proprio in toto. patria cooperativa in mano ai soliti. conad ha benzina a prezzi così bassi che si perdona l’assoluta mancanza di qualità della frutta e della verdura. metto iper al primo postoce l’ho a 80 km da casa ma quando posso ci faccio spese… e conad per convenienza, coop, A&O. lidl che non è più un discount ma un super talquale lo metto al 5° posto

  4. Concordo con la freschezza di esselunga e soprattutto stendo non posso non dare un feedback positivo alla spesa on line. rientrando tardi da lavoro (e non tollerando il caos da gita di organizzata il sabato all’ipercoop)ultimamente faccio la spesa on line cliccando il pomodoro eselunga. Il fresco (verdura,carne e frutta) è sempre fresco. I salumi della gastronomia non confezionati sono sempre tagliati nel punto giusto. E poi gentilissimi gli addetti alla consegna con cui non dispiace scambiare anche qualche parola.

  5. Però la spesa online non l’ha inventata Esselunga. A Milano, ben prima, c’era questo sito volendo.com che faceva spesa online e consegna a domicilio.
    In ogni caso Esselunga è il migliore, anche se pure io sono turbata dalle condizioni dei dipendenti e ogni volta ci penso.

    • Che emozione! Volendo.com : la grafica era tutta della mia agenzia, avevamo fatto anche tutta la campagna pubblicitaria al lancio! Che bello che qualcuno se li ricordi ancora….

      • altro che se me li ricordo!
        mi sa che sono stata tra i primi clienti, all’epoca mi sembrava una novità incredibile

        e poi quel che è giusto, è giusto: la spesa online l’avevano inventata loro a Milano

        che anno era? questo non lo ricordo…

        • Il lancio fu nel 2000 se ricordo bene. Il progetto era nato da un iniziativa di una tipa americana, una docente universitaria che aveva tentato di importare in Italia un modello di business giá stra-collaudato e vincente, negli Stati Uniti. Funzionò per poco, vuoi perché il mercato italiano non era ancora pronto, vuoi perché quando fu pronto entrò il colosso Esselunga e si portò via tutti i clienti. Ma fu entusiasmante comunque lavorare con loro. Belle persone, bel progetto, mi divertii un sacco.

  6. La mia classifica riguarda i super di Pisa da cui mi servo:

    1) Coop (Cisanello): verdura fresca e locale buona, non amplissima la scelta, reparto macelleria fornito di mucco pisano, scottona, gallo livornese, ottimo reparto gastronomia, con un’ottima scelta di salumi e formaggi locali e anche francesi e gustose preparazioni (molto buono il baccalà co’porri); discreto il pane ma ottimi i dolci: cannoli e cassatine sorpendenti, una delle migliori schiacciate pasquali e ottime ed economiche le confezioni di brigidini di lamporecchio. Male il reparto pesce, ma con qualche chicca nello scatolame (conserve di palamita di orbetello, ad esempio). Reparto vino e birra insufficiente.

    2) Esselunga (Pisanova): miglior banco pesce, ottima selezione di biologici, etnici anche equo e solidali; molta scelta nel reparto verdura e frutta, buono il banco vino (presente a sorpesa un verdicchio Villa Bucci, anche se nella versione base) e birre (presente la corsa Pietra che a me piace molto); pessimo però per il reparto gastronomia (preparazioni troppo salate e unte, salumi e formaggi di qualità standard), non un granchè la panetteria e i dolci (tranne un dolce confezionato che si trova solo il periodo natalizio, una sorta di pandorino a forma di stella schiacciata ripieno di crema al cioccolato, ne vado matto);

    3) Carrefour (La Fontina): miglior reparto pane e dolci (croissant al burro vero!), scarso il reparto frutta e verdura per qualità e scelta, con i formaggi se la gioca bene con la Coop;

    4) LeClerc (Madonna dell’Acqua): buono il reparto frutta e verdura, alcune chicche gastronomiche particolari (conserve di Tonno rosso di Carloforte, guanciale e coppiette di Ariccia, mesciua spezzina), interessante il reparto pesce;

    5) PAM (Cisanello e il tremendo a Corso Italia): il peggiore sotto tutti i punti di vista, non dico altro.

    • Scusa Dink ma non avevi detto, commentando l’articolo di Sara Porro di qualche tempo fa, che tu al supermercato compri solo detersivi? Che per il resto ti servi solo nei negozi? Hai cambiato idea?

      • Infatti attualmente per carne, pesce, verdure e pane mi servo da alcuni anni rispettivamente in macelleria, pescheria, mercato contadino e panettiere; ciò non toglie che in passato (specie da studente universitario) mi sia servito anche nei suddetti supermercati, dove poi oggi ritorno non solo per il non-food ma anche a cercare chicche che altrove non trovo, conserve di pesce, salumi particolari, verdure e frutta necessariamente non a km0 (daikon, banane, mele annurche, o le patate viole peruviane che ho trovato una volta alla coop); in effetti tratto i supermercati come negozi specializzati e sono capace di girarne tre o quattro alla volta pur di trovare quello che cerco e voglio; ringrazio anche il reparto gastronomia coop che mi ha salvato quando ero in convalescenza per una frattura al femore (insalate di polpo, baccalà co’porri, panzanella), e non potevo cucinare agevolmente; inoltre alcune (poche) cose sono effettivamente migliori che nei piccoli negozi, i brigidini e la schiacciata pasquale della coop la preferisco a quella della mia panetteria. E infine sono anche un ottimo osservatore, anche se non compro prendo nota, poi forse assaggierò e giudicherò…

  7. Sono molto felice che Dissapore tratti l’argomento Supermercati e se qualcuno tra i presenti partecipasse almeno sporadicamente al monitoraggio dei prezzi nel suo supermercato di fiducia su http://www.priceblog.it farebbe un buon servizio in primis a se stesso e poi anche alla comunità.

    Io raccolgo prezzi da 9 anni a Modena e posso dire di conoscere a menadito le dinamiche dei prezzi nei principali supermercati modenesi (Coop Estense, Leclerc-Conad, Esselunga) oltre a poter confrontare i loro prezzi nell’arco di più anni, vi posso garantire che s’imparano cose interessanti e a volte perfino buffe, come quando due anni iniziò una furibonda guerra di ribassi, pensate un po’, sul panetto di lievito di birra da 50g, un “bene rifugio” evidentemente che passò da 18 centesimi di euro a 13 nel giro di qualche settimana.

  8. Esselunga vince su tutti, non c’è alcun dubbio. La qualità del fresco e l’ampia scelta bio a prezzi onesti è il suo punto di forza. Ipercoop ha mediamente una qualità inferiore, ma soprattutto si distingue per la scortesia del personale, a volte addirittura indisponente. Coop/Ipercoop da evitare sempre!

    • La Coop “si distingue per la scortesia del personale, a volte addirittura indisponente”, ma come fai a dire questo? Mediamente? Può darsi, senz’altro, dove vai te, ma ti ricordo che l’Italia è grande, ciao

    • devo dire che (forse perché vessati??) i dipendenti esselunga a firenze sono di solito cortesissimi e preparati, mentre quelli coop sono un po’ indolenti e non sanno mai nulla…
      l’ho constatato più volte con amarezza

      • Nella mia zona, Firenze Sud, prima c’era una Esselunga, non grande, e una piccola Coop. Ma da quando ha aperto il centro commerciale Gavinana della Coop, e la Esselunga se ne è andata, in pratica ha monopolizzato il lavoro del quartiere. Devo dire che la qualità e la scelta sono piuttosto buone, specialmente per pesce e salumi (spesso ci sono prodotti regionali molto ben presentati). Abbiamo anche una Conad, abbastanza buona in qualità e scelta, e pure un nuovo piccolo super di NaturaSi dove si possono trovare prodotti bio, così dicono, a prezzi da oreficeria.
        Per il discorso dipendenti, ho sentito anche molti della Coop lamentarsi.
        Sul fatto di dare soldi a Caprotti… Caprotti o Campaini (presidente LegaCoop Toscana e neo vicepresidente MPS) sono facce della stessa medaglia, con la differenza che la legge, e le amministrazioni locali in Toscana, favoriscono Coop.

  9. Come è normale nella GDO ogni zona fa storia a sé, nella zona di Bologna e per quanto mi riguarda, l’Esselunga è preferibile alla COOP su quasi tutto, solo la polpa di vitello e i salumi emiliani sono migliori in COOP, per il resto (verdura in testa) l’Esselunga stravince.
    I CONAD sono ormai dei mini super con prezzi da gioielleria e una qualità non eccelsa, Carrefour ha dei banchi di salumi e formaggi da perderci la testa, ma è talmente caotico che rinuncio volentieri.
    L’aspetto “politico” lo lascerei da parte, a metà degli italiani vengono i brufoli a fare la spesa da Caprotti, l’altra metà è colpita da orticaria a dare i soldi alle COOP rosse.

    • concordo in pieno con te. L’Esselunga batte tutti per la scelta, la freschezza e la qualità del cibo e per le offerte sulle stesse (ad esempio: ogni venerdì ,se ricordo bene, fanno il 30% di sconto sul pesce che altrimenti andrebbe buttato con il nuovo camion del lunedì). Valutazione personale discutibilissima, ma è il supermercato che più si avvicina come scelta di cibo e cultura del servire al concetto di bottega o gastronomia che dir si voglia.
      Il Conad è molto buono per la gamma sapori & dintorni (prezzi onesti per la buona qualità offerta) e le settimanali offerte cattura clienti.
      Sono rimasto molto deluso dagli Ipercoop bolognesi; i prodotti freschi sono buoni ma costosi, prezzi in generale troppo alti rispetto agli altri supermercati (magari per spingere quelli del loro marchio) e soprattutto ingiustamente più alti rispetto agli Ipercoop della vicina Imola e Modena.

  10. scusate ma quali sono le condizioni dei dipendenti di SLunga? io ricordo solo la questione della cassiera di viale papiniano, risoltasi in un’archiviazione.

  11. Concordo, abito a Roma e di Esselunga non se ne vedono, ma ho vissuto a Milano un anno e ho potuto constatarne la qualità, ma vorrei spezzare una lancia a favore di EUROSPIN,(non sono pazza!), il reparto formaggi e salumi è particolarmente attento ai prodotti a km0, a secondo della zona in cui vi trovate vi consiglio di dare un occhiata.

  12. Anche a Genova Esselunga grande assente. La PAM offre in genere buona qualità, anche se non a prezzi particolarmete bassi. Spesso, però, ci sono offerte a prezzi scontatissimi

  13. bisognerebbe mettere sulla bilancia dei confronti tra supermercati, anche la qualità dei controlli sulla materia prima. Non è un criterio di poco conto. C’è qualcuno del settore che può dire la sua a riguardo? Per il poco che so io i controlli di coop e conad sull’ortofrutticolo sono molto scrupolosi, e non sto parlando del sapore, ma delle condizioni che accompagnano il prodotto lungo tutta la filiera. Spero che lo stesso rigore sia posto anche sui prodotti non dell’ortofrutta. Il mio personale primo posto va alla coop.

    • L’igiene non si discute, solo che ‘sta filiera è talmente controllata e igienica che quando arriva l’epoca della frutta matura passi di fianco a banchi e banchi di pesche che emanano lo stesso profumo delle palle da tennis, le uniche decenti sono quelle confezionate che costano quasi il doppio di quelle normali, lo stesso dicasi per albicocche, pere e susine e quando ti capita di comprarne una cassa da un contadino lungo la strada ti chiedi dove cavolo vada a finire la frutta buona visto che nei supermercati raramente si trova.

    • i formaggi tedeschi sono molto buoni infatti ma dopo 10 anni non mi sono ancora fidato a comprare la carne ed i salumi mah! Mi vien sempre da ridere quando passo per il settore dolciumi e birra (i settori con gli ingredienti più artificiali); i prodotti discount sono effettivamente quelli di marca ma “smarcati” e venduti a metà prezzo.

      • ricordo che quando avevo il lidl dietro casa a Torino compravo sempre la salsiccia toscana: mai deluso! per il resto, wafer e certi dolciumi a base di marzapane che fanno impallidire i più forti di fegato. senza poi parlare di quando hanno introdotto la linea di prodotti ‘made in USA’ e il burro di noccioline ha sbarcato anche nella mia credenza. farsi male, ecco cos è il lidl

  14. Esselunga per politica aziendale non apre punti vendita sotto la Toscana.

    Su Conad evidenzierei i prezzi alti, quasi a livello di un normale alimentari.

    • Ah sì? A me invece risulta che tra meno di un anno aprirà un Esselunga in zona Roma sud. Quindi, non occorrono neanche petizioni.

        • La politica di Esselunga é sempre stata di “lenta espansione” dal punto di vista territoriale. Caprotti non hai mai fatto il passo piú lungo della gamba. Può essere che ora stia cercando di espandersi a Sud, ma deve comunque superare la roccaforte Coop, che domina storicamente il centro Italia. É difficile aprire un supermercato a Napoli, se non hai nelle vicinanze un magazzino centrale di appoggio. E per averlo e mantenerlo devi avere un giro d’affari che te lo consenta…. Non é facile, e la geografia del nostro territorio non aiuta.

  15. Io invece spezzerei una lancia a favore del Todis, qui a Roma in pochi anni si sono moltiplicati in maniera esponenziale e questo perchè,a mio avviso (ma a sto punto credo ad avviso di molti),il rapporto qualità_prezzo è veramente veramente imbattibile.Poi mi sembra siano i soli insieme al Simply (che meriterebbe un posto in classifica) a distribuire un pane (il grande impero http://www.lareggente.com/articles. html ) che è sicuramente tra i più buoni che gira a Roma.

  16. Classifica interessante. Io sono di Siena e già Esselunga non arriva fin qui, mi pare che sotto l’Arno non ci sia, però devo ammettere che al nord quando sono entrato in questo supermercato ho visto prodotti interessanti a prezzi altrettanto interessanti, non i meno cari ma per la qualità offerta direi accettabili.

    La classifica comunque andrebbe fatta per zone, per regioni, perché ad esempio io in Abruzzo quando sono stato per ferie, ho trovato interessante il Tigre in diverse località.

    Iper al nord ha cose interessanti, mi piace molto quello di Seriate (credo uno dei primi Iper aperti) non solo per la qualità ma anche per come sono disposti i prodotti.

    La Coop in Toscana è la meno cara, c’è poco da fare, riguardo alla qualità però non c’è da rallegrarsi, soprattutto la Unicoop Firenze.

  17. Scusate, ma ha senso confrontare le insegne? Nelle zone attorno a casa mia a parità di insegna la qualità dei prodotti freschi e l’assortimento su quelli confezionati cambiano abbastanza sensibilmente, quindi più che una scelta di insegna è spesso una scelta di specifico negozio. Poi c’è da dire che io sono socia coop in ben due diverse provincie, quindi sulla valutazione delle insegne potrei essere poco obiettiva…

  18. Esselunga tutta la vita. La qualità è nettamente superiori, il bio è a prezzi accettabili e ho trovato diverse volte ottime offerte. Però forse mettere l’ipercoop al secondo posto, a Milano quello in zona corso lodi ogni tanto ha delle offerte sul pesce stra convenienti ed era sempre di ottima qualità.

  19. ma auchan che fine ha fatto?

    in linea di massima per me ogni supermercato ha il suo punto di forza.
    per esempio esselunga per me è imbattibile su frutta e verdura, sia come qualità che come prezzo.
    ma coop sulla carne vince a mani basse. coop è l’unico supermercato, almeno qui, ad avere un banco macelleria e a tagliarti quello che vuoi al momento.
    da esselunga trovo solo vaschette sotto vuoto già pronte nei banchi frigo, la differenza spesso è abissale.

    da auchan invece ci vado per la corsia “sapori delle regioni” dove trovi veramente alcune chicche introvabili, tutte produzioni di nicchia divise per regione di produzione.

    in generale, il supermercato più economico resta comunque esselunga, ma io ci vado sempre poco volentieri perchè è sempre pieno di gente, le corsie sono mediamente molto più strette degli altri supermercati, per muoverti con il carrello devi andare a sbattere sempre contro qualcosa o qualcuno, le file alla cassa sono sempre lunghe e insomma mi fa venire un pò l’ansia….

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