Il foie gras, come tutte le cose belle della vita, è immorale, è illegale e fa ingrassare

Se chiedi a un vegetariano qual è il cibo che gli manca di più, scoprirai che quasi tutti hanno un cibo-feticcio che è l’equivalente di una giovane procace per un seminarista: una tentazione tormentosa e impudica, che espone al rischio di cedimenti e ripensamenti. Ricordo la cuoca vegetariana Cristina Bay raccontare che a mancarle di più era la pasta di acciughe, mentre da un breve sondaggio su Twitter scopro che le tentazioni più comuni dei veg sono affettati – salame e prosciutto crudo in testa -, pancetta croccante, ragù e spiedini.

Il mio cibo del peccato invece è il foie gras. Scoperto in giovane età in Francia insieme a quei viziosi dei miei genitori e mai più abbandonato fino alla conversione vegetariana. Il foie gras mi piace tantissimo: untuoso, sapido, avvolgente, anche a distanza di anni non fatico ad evocarlo alla mente, e vi dirò che nonostante il mio amore per gli animali, vedere un’oca mi trasforma subito in Gatto Silvestro al cospetto di Titti.

Ma l’oggetto dei miei desideri non è soltanto incompatibile con una dieta vegetariana, è anche tra gli alimenti che pongono i maggiori interrogativi etici. Il foie gras altro non è che il fegato di un’oca o di un’anatra nutrita con una alimentazione ipercalorica, che conduce all’accumulo di grasso nel fegato. Ora, come si ottiene che un’oca si nutra in quel modo? In generale, ingozzandola di mangime tramite un tubo conficcato in gola per un periodo tra i 9 e i 21 giorni.  Il procedimento, detto gavage,  è doloroso per l’animale ed esiste un forte dibattito sulla liceità di questa pratica, ragione per cui la produzione di foie gras è illegale in numerosi paesi europei – qui c’è un link del sito dell’Enpa se vi interessa approfondire.

L’esplosiva combinazione tra delizia e crudeltà fa sì che ci si interroghi molto sulla possibilità di un foie gras “etico” – le virgolette sono lì per non far infuriare coloro tra voi che pensano che a) siccome l’oca la mangi comunque, non c’è proprio niente di etico in ogni caso b) l’etica non andrebbe applicata al nostro rapporto con gli animali perché è un privilegio di noi bipedi gaudenti.

Sul web si parla molto di Pateria de Sousa, un produttore di foie gras di Badajoz, Spagna, che sfrutta la compulsione a nutrirsi delle oche in prossimità dell’inverno, quando fanno scorte per la migrazione: basta mettere a loro disposizione mangimi estremamente calorici, come fichi, frutta secca e olive, per ottenere che si ingozzino fino a rendere il loro fegato un vero foie gras. Ora la domanda è: ma questo foie gras avrà lo stesso sapore rotondo e peccaminoso delle mie memorie? Visto che non mangio la carne, non lo saprò mai (mi merito un voto zero come reporter). Pare che però in Francia si possa trovare un patè completamente vegetale che si chiama “faux gras” (falso grasso), dal sapore che si avvicina al foie gras: varrebbe la pena provarlo solo per la pubblicità geniale e disturbante della società che lo produce, Gaia.

[Fonti: Enpa.it, Pateria de Sousa, frederiksamuel.com. Immagine: AdGoodness]

Sara Porro

18 novembre 2010

commenti (47)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. il foie gras è il mio amore: si assapora e non si discute!

    1. Ognuno nella vita si comporta e mangia quel che vuole…Non sono integralista verso chi non ha fatto la mia stessa scelta di vita da vegetariana,ma mi chiedo,ci sarà mai limite alla bestialità con cui gli esseri “umani”trattano gli animali?
      Ho sempre saputo,molto prima della mia scelt,come si produce il foie gras,e mai avrei avuto il coraggio di mangiarlo!!
      E’ il piatto di punta di molti ristoranti stellati,ne ho viste svariate varianti,ma chiedo,l’alta cucina come la massaia,non può proprio rinunciare di esser complice di questo tipo di atrocità?
      Conquista umana come scritto nei post sotto?
      Beh,son contenta di non contribuire…
      Del resto di conquiste dell’uomo diventate armi di autodistruzione ce ne sono tante!!
      Buon appetito a tutti…

    2. Non solo è il piatto di punta di molti ristoranti stellati, ma lo è anche di molti di quelli che in carta non mettono più il tonno rosso “perchè si sta estinguendo”… 😎

  2. non sono assolutamente vegetariano, anzi. Comunque il foie gras non lo mangio per principio, punto e basta.

    1. Nemmeno io sono vegetariana ma il foie gras non lo tocco nemmeno con la canna da pesca. Troppa sofferenza è legata a questo alimento. Sarà buonissimo (ci credo, però mai provato) e comunque lo lascio volentieri a chi non si fa problemi etici. Anzi, preferibilmente non lo lascio nemmeno a chi non si fa problemi: visti i metodi crudeli utilizzati per ottenerlo mi auguro sparisca o venga sostituito da una versione cruelty-free.

    2. Giusto. Aspettiamo una versione più etica…

    3. C’è qualcuno che avrebbe modo e voglia di testare il foie gras di Pateria de Sousa per poi riferire? 🙂

    4. Io lo assaggio volentieri. Però pigramente. Qualuno sa dove trovarlo senza dover chiedere informazioni a produttori, distributori eccceeeeetera?

  3. Devo dire che il foie gras mi piace talmente che, pur sapendo che è sbagliato mangiarlo, lo mangio senza farmi troppi problemi.

    Che ci devo fare?

    1. Io dopo averlo mangiato, chiedo il perdono a Paperoga per espiare. Di tutto il gruppo mi sembra il più tollerante.

    2. Ecco
      Appena uno si mostra un minimo fuori dagli schemi diventa un drogato e un comunista

      Solo per un paio di canne con Ciccio

  4. il foie gras insieme allo champagne sono le due più grandi conquiste raggiunte dall’umanità nel millennio scorso!

    1. hopppsss scusate il refuso!

      il foie gras e lo champagne sono le due più grandi conquiste raggiunte dall’umanità nel millennio scorso!

    2. Così, al solo scopo di rendermi impopolare, ti dico che, anche volendo considerare il foie gras una conquista dell’umanità, non sarebbe del millennio scorso ma (perlomeno) di quello precedente – ne parla già Plinio il Vecchio. 🙂

    3. in realta’ il foie gras e’ un prodotto
      introdootto dagli egiziani al tempo dei faraoni…

    1. Da quando ho saputo come veniva prodotto non l’ho più toccato!
      Inoltre da diversi mesi a questa parte non mi cibo più di carne, quindi non lo mangerei comunque.
      Questo video è atroce e ne ho visto altri che mi hanno fatto rabbrividire…e pensare quanto noi esseri umani possiamo essere spietati, sadici, senza cuore di fronte alle crudeltà verso gli animali, che consideriamo al di sotto di noi.
      Gli animali però essendo esseri senzienti provano sia gioia che dolore, quindi questo dovrebbe già far riflettere (per chi ne avesse voglia) rispetto a quello che gli succede prima che possano diventare cibo per il nostro stomaco.
      Naturalmente mi ripugna anche la crudeltà verso gli esseri umani…

    1. lo sappiamo che quando i tuoi non ci sono lo pizzichi dalla dispensa 😉

    1. Credo proprio di sì. Io ho linkato quello senza musica, se no mi mandavate degli accidenti

  5. Se non lo si mangia per le sofferenze inferte all’animale….si dovrebbero eliminare tutti i polli di batteria, i vitelli che non stanno in piedi…ma anche il latte andrebbe eliminato.

    1. Ma almeno la carne dell’oca viene mangiata comunque! Non è certo così per gli animali da pelliccia, uccisi solo per la vanità di poche persone…Per quanto riguarda il foie gras accetterei di mangiarlo solo se fosse il risultato di un allevamento dell’animale senza alimentazione forzata. Pina

    2. Ciao Alexandra,
      non sono sicura di avere capito quindi come la pensi tu: “si dovrebbe” vuol dire che pensi che si debba realmente oppure che è inutile parlare di sofferenze inflitte alle oche per produrre foie gras visto che ci sono altre sofferenze nell’industria della carne?
      Nel primo caso sarei totalmente d’accordo – io credo che sulle altre cose che nomini ci sia molto lavoro da fare.
      Se invece la tua posizione è la seconda, sono in totale disaccordo. Il fatto che maltrattamenti e sevizie non siano un caso isolato non può diventare una scusa per non agire, piuttosto un impulso ad allargare sempre più l’impegno contro la barbarie.

    3. Al di là di cose come “da sempre si è cercato di far ingrassare gli animali (non solo i fegati)con ogni mezzo per venderli a maggior prezzo”, ogni volta che si innesca una discussione di questo tipo (che non nego possa avere dei fondamenti etici condivisibili) mi viene da domandarmi fino a che punto ci si debba/voglia/possa spingere nel rispetto degli animali.

      Mi viene in mente sempre il tassista menato e ucciso per aver investito un cane: il collegamento non è diretto ma io, per quanto labile, ce lo vedo comunque!

  6. Ribadisco che parlare di etica a proposito di cibo mi sembra abbastanza fuori misura. Allora, se non è etico il foie gras, non è etico neppure il pesto senza aglio.
    E se dovessimo estendere l’etichetta ad altri campi, non è etico neppure mettere le scarpe marroni con un abito grigio.
    Ma appunto, secondo me l’etica non c’entra niente con tutto questo.
    Quindi, con letizia sono contento che l’ottima Porro nel suo post abbia pensato anche a quelli come me, come vedo dallo svolgimento… 😉

    1. Posso unirmi allo stupore di Farina sull’utilizzo del campo etica in alimentazione?

      Oso nel dire che i vegetariani mi ispirano ben poca fiducia.

    2. Ora utilizzerò i miei poteri di amministratore a scopi malvagi e rimuoverò le vostre stelline di commentatori docg

    3. E’ un complimento per me..
      E comunque l’etica andrebbe sempre applicata nella vita!Compreso per il cibo e la sua”manipolazione”..Che uno poi se ne infischi,è un altro discorso.
      Ribadisco la fondanmentale libertà di scelta nella vita!I conti,alla fine,si fanno con la propria coscienza..
      Cari saluti..

  7. è stato appurato scientificamente se verdure & c. non abbiano anch’esse emozioni o provino dolore?
    Una sequoia secolare è uguale ad una carota?

    1. quello che mi chiedo io da anni… e sono arrivata al punto che penso di si…. mi accorgo che le piante quando si sentono amate sono molto più rigogliose e belle e che risentano delle nostre emozioni… amavo molto un albero che è cresciuto diventando una meraviglia… lo hanno tagliato perche con le radici intaccava le fondamenta di casa e l’anno sono stata molto molto male…. le piante sono sacre e pensateci bene quanto ve ne nutrite…. e ringraziate il dono che ci fanno… con questo ho detto tutto ciao

«
Privacy Policy